Il Protocollo PRTR (Pollutant Release and Transfer Registers) sui Registri delle Emissioni e dei Trasferimenti di sostanze inquinanti è stato adottato nel maggio 2003 dalla Riunione straordinaria delle Parti riunitasi a Kiev ed è entrato in vigore a ottobre 2009.

Il Protocollo è il primo strumento internazionale legalmente vincolante che obbliga le Parti a istituire inventari o registri nazionali sull’inquinamento basati su una banca dati strutturata, informatizzata e accessibile al pubblico.

Tali inventari o registri consentono di informare il cittadino su chi genera sostanze inquinanti, su quali e quante sostanze vengono generate e su come sono distribuite sul territorio nazionale. In questo modo il Protocollo promuove un meccanismo di deterrenza in grado di disincentivare il rilascio di sostanze inquinanti: nessuna impresa vorrà, infatti, essere etichettata come ‘impresa fortemente inquinante’.

Il Protocollo è dotato di propri organi. La Riunione delle Parti del Protocollo è l’organo decisionale e comprende tutte le parti contraenti. La Riunione delle Parti ha il compito di tenere sotto continuo controllo l’implementazione del Protocollo e di prendere le necessarie misure per raggiungere gli scopi fissati dal Protocollo. La Riunione delle Parti è inoltre dotata di un proprio Comitato Direttivo (Bureau).

Il Working Group delle Parti è stato istituito per controllare l’effettivo svolgimento del programma di lavoro del Protocollo nel periodi di latenza che separano i diversi incontri della Riunione delle Parti.

Il Comitato di controllo (Compliance Committee) del Protocollo è composto da 9 membri ed ha il compito di monitorare il rispetto del Protocollo.

Più recentemente è stato istituito un Gruppo di Coordinamento PRTR la cui funzione è promuovere il coordinamento tra organizzazioni internazionali, governi e altre parti impegnate a sviluppare registri sugli inquinanti. Il Portale PRTR.net raccoglie e diffonde informazioni sul rilascio di sostanze inquinanti a livello globale.

Ad oggi il Protocollo è stato ratificato da 32 paesi e dall’Unione Europea. L’Italia ha firmato il Protocollo il 21 maggio 2003 e ha avviato la procedura interna per la ratifica.

Dal 1999 al 2007 in Italia ha operato un registro nazionale sul rilascio e trasferimento di inquinanti (così detto ‘Registro INES’). L’adozione del regolamento (CE) 166/2006 relativo all’istituzione di un registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (reso esecutivo in Italia con DPR 157/2011) ha determinato la sostituzione del registro INES con un nuovo e più ampio registro (chiamato ‘Registro PRTR’) gestito dall’ISPRA.

Il registro PRTR contiene informazioni relative alle emissioni in aria, acqua, acque reflue e ai trasferimenti di rifiuti di oltre 3000 stabilimenti industriali italiani soggetti all'obbligo di dichiarazione. Le informazioni sugli stabilimenti italiani e degli altri stati membri della UE, pubblicamente consultabili, sono liberamente accessibili sul sito del registro europeo (EPRTR).
 

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