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Inquinamento da mercurio

Il mercurio, tenuto conto della sua estesa diffusione su tutto il pianeta, rappresenta una seria minaccia per la salute e per l’ambiente, come attestato dai dati raccolti nell’edizione 2013 del Global Mercury Assessment pubblicata dall’UNEP.

Oltre al mercurio presente come elemento in ambiente ed a quello che viene emesso in atmosfera per cause naturali, si stima che le attività umane siano diventate la principale causa di emissioni (in aria) e rilasci (in acqua) di mercurio, raggiungendo il picco durante gli anni ’70 del secolo scorso.

Tra le attività che si caratterizzano per un alto tasso di inquinamento da mercurio rientrano la combustione di carbone fossile, alcuni processi industriali che fanno uso di mercurio e di suoi composti (industria chimica, cementifici, raffinazione del petrolio), l’attività estrattiva nelle miniere di mercurio (oggi messa al bando nell’Unione Europea, ma ancora in atto in altre aree del pianeta) e quella legata all’attività estrattiva artigianale su piccola scala nelle miniere d’oro.

La salute umana è messa particolarmente in pericolo dal metil-mercurio, un composto del mercurio presente negli organismi viventi, in particolare nei pesci che occupano i gradini più alti nella catena alimentare (come tonni, pesci spada etc.) dove si verifica il fenomeno del bio-accumulo. Anche l’amalgama dentale a base di mercurio costituisce un elemento di preoccupazione per la salute umana e per l’ambiente.

La Convenzione di Minamata

Nel mese di febbraio 2009, il Governing Council of UNEP ha adottato la Decisione 25/5 per lo sviluppo di uno strumento globale legalmente vincolante sul mercurio.

Il compito di predisporre tale strumento è stato affidato ad un Comitato Negoziale Intergovernativo (INC) con il mandato di completare il processo negoziale entro il 2013.

Dopo cinque riunioni del Comitato Negoziale Intergovernativo, nel mese di gennaio 2013, è stato raggiunto l’accordo sul testo della Convenzione di Minamata che è stata aperta alla firma nel corso di una Conferenza Diplomatica dei Plenipotenziari tenutasi dal 9 all’11 ottobre 2013 a Minamata e Kumamoto in Giappone.

La scelta della città di Minamata per la denominazione della convenzione è in omaggio agli abitanti della città giapponese rimasti vittime negli anni ’50, a causa del consumo di pesce contaminato, degli effetti dell’inquinamento da mercurio rilasciato in mare da alcuni impianti industriali costieri.

Il testo della Convenzione di Minamata in inglese e nelle altre lingue ufficiali delle Nazioni Unite, può essere scaricato dal sito dedicato alla Convenzione: www.mercuryconvention.org

E’ disponibile anche la traduzione non ufficiale in italiano (pdf, 369 KB) del testo della Convenzione di Minamata sul mercurio.

Le risoluzioni adottate dalla Conferenza Diplomatica hanno lo scopo di assicurare il funzionamento provvisorio ed il meccanismo di finanziamento della nuova convenzione nel periodo di interim che intercorre tra la firma del trattato e la prima riunione della Conferenza delle Parti, nonché i rapporti con le altre convenzioni internazionali ed entità operanti nei settori delle sostanze chimiche e dei rifiuti.

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e il CNR - Istituto sull’Inquinamento Atmosferico, il giorno 19 dicembre 2012 hanno siglato un protocollo d’intesa che ha istituito il Centro Nazionale di Riferimento sul Mercurio (pdf, 146 KB), candidato a divenire il centro di riferimento scientifico per il monitoraggio delle emissioni della Convenzione.

Dal 10 al 15 marzo 2016 si è svolta la settima riunione del Comitato Negoziale Intergovernativo (INC 7) che ha riunito in Giordania oltre 300 delegati in rappresentanza di 103 Stati, numerose Organizzazioni non governative, e rappresentanti di istituzioni del mondo scientifico e della società civile.

L’INC 7 ha completato il quadro delle decisioni tecniche e finanziarie necessarie per assicurare l’applicazione delle disposizioni della Convenzione di Minamata alla sua entrata in vigore. Alcune delle decisioni che compongono tale quadro, la cui approvazione sul piano formale sarà demandata alla prima Conferenza delle Parti della Convenzione, erano già state assunte dall’INC 6 tenutosi nel novembre 2014. Tra i principali temi affrontati nel corso della settima riunione sono da menzionare la definizione della guida per la compilazione (obbligatoria) dei moduli riguardanti le comunicazioni nell’ambito degli scambi internazionali di mercurio e di oggetti contenenti mercurio, i progressi sull’art. 8 relativo alle emissioni. Inoltre, sul tema dei rifiuti di mercurio è stato deciso di istituire un “gruppo di esperti” il cui compito dovrebbe esaurirsi entro la prima riunione della Conferenza delle Parti, sul tema dei siti contaminati l’INC 7 ha raggiunto un accordo di compromesso, in base al quale il Segretariato ad interim dovrà preparare informazioni di base per la stesura di un documento di orientamento sulla gestione dei siti contaminati, sono stati compiuti significativi progressi sui temi delle risorse finanziarie e sui meccanismi di finanziamento, infine è stata decisa la preparazione di una strategia comune per un approccio globale al monitoraggio del mercurio nell’ambiente, finalizzato alla valutazione dell’efficacia della Convenzione.

Alla data del 1 marzo 2017 le Parti che hanno ratificato la Convenzione di Minamata sono 38, mentre sono 128 i firmatari (tra i quali l’Italia). La Convenzione entrerà in vigore novanta giorni dopo che sarà stato depositato il cinquantesimo strumento di ratifica presso il Segretariato delle Nazioni Unite.

La Direzione per le valutazioni e autorizzazioni ambientali del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare a dicembre 2016 ha ultimato l’istruttoria per la predisposizione dello schema di disegno di legge di ratifica della Convenzione di Minamata, in parallelo all’analoga iniziativa intrapresa a livello di Unione Europea. Attualmente il disegno di legge è al vaglio delle altre Amministrazioni interessate, per il successivo inoltro alle commissioni parlamentari.