L1 - Integrazione dei requisiti ambientali nei processi di acquisto delle amministrazioni pubbliche

Le nuove direttive sugli appalti pubblici nei settori ordinari e speciali e nel settore delle concessioni puntano alla modernizzazione degli appalti pubblici in Europa. Alla tutela ambientale è data particolare attenzione, ritenendo fondamentale che gli Stati membri e le amministrazioni aggiudicatrici adottino misure pertinenti per garantire il rispetto degli obblighi in materia di diritto ambientale. Il Ministero dell’Ambiente ha adottato il “Piano d’Azione nazionale per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione” (PAN ‐ GPP). Il Piano prevede l’adozione, con successivi decreti ministeriali, di criteri ambientali minimi (CAM) per conseguire gli obiettivi ambientali strategici di riferimento.

Con gli articoli 18 e 19 della legge n. 221 del 2015 (cosiddetto Collegato ambientale), è stato istituto l’obbligo (parziale o totale) per le amministrazioni pubbliche di inserire i CAM nelle procedure di gara.

Con l’entrata in vigore del decreto correttivo D.lgs. 19 aprile 2017, n. 56, sono intervenute modifiche sostanziali alla disciplina dei Criteri Ambientali Minimi (CAM). Infatti l’articolo 34, come modificato dal suddetto D.lgs., estende l’applicazione obbligatoria dei CAM a tutte le procedure di acquisto della PA, comprese quelle sotto soglia.

In un’ottica di promozione dell’efficienza produttiva delle PA, l’obiettivo generale della presente linea di intervento è quello di favorire lo sviluppo di criteri ecologici comuni ed efficaci, nonché modalità condivise di applicazione della normativa sugli appalti, integrata da principi di sostenibilità ambientale, economica e sociale attraverso la definizione di una linea di indirizzo multilivello e l’attuazione delle politiche di GPP.

Risultati Attesi

•    Aumento delle conoscenze delle PA e delle centrali di acquisto in merito al ruolo degli acquisti pubblici verdi per assicurare la sostenibilità ambientale della produzione e del consumo di beni e  servizi e la razionalizzazione della spesa pubblica.
•   Rafforzamento delle competenze degli operatori delle PA responsabili degli appalti e delle centrali di acquisto nell’utilizzo di procedure di GPP per la reale integrazione di requisiti ambientali nella politica degli acquisti.
•   Messa a punto di un efficace sistema di monitoraggio sull’applicazione dei CAM e sui risultati attesi in temi di spesa pubblica e riduzione degli impatti ambientali.