L2 Supporto all’integrazione degli obiettivi di sostenibilità ambientale nelle azioni amministrative finalizzate all’implementazione di strategie nazionali

Con questa linea di intervento si intende supportare l’integrazione degli obiettivi di sostenibilità ambientale nelle azioni amministrative. L’obiettivo principale risiede nell’accompagnare la declinazione ed attuazione in ambito nazionale e regionale dell’impianto strategico legato all’Agenda 2030 attraverso: la diffusione della conoscenza degli obiettivi e dei metodi di lavoro dell’Agenda anche presso stakeholder non istituzionali; il monitoraggio e la valutazione del processo attuativo in Italia; l’accompagnamento alla declinazione degli obiettivi e del metodo di lavoro dell’Agenda 2030 a livello regionale (WP1).

Con il Decreto Legislativo 190/2010 di recepimento della Direttiva sulla Strategia Marina, l’Italia dispone del contesto giuridico per affrontare organicamente una protezione dei suoi mari basata sulla conoscenza effettiva dello stato dell’ambiente su scala nazionale. La Strategia Marina si articola in cicli di sei anni, durante i quali sono previste fasi successive e consequenziali di attuazione: una fase di preparazione articolata in quattro stadi, la valutazione iniziale, la determinazione del “buono stato ambientale”, la definizione dei traguardi ambientali e la predisposizione dei Programmi di monitoraggio (artt. 8, 9, 10 e 11 del D.lgs. 190/2010), cui fa seguito l’elaborazione di uno o più programmi di misure finalizzati a conseguire o mantenere un buon stato ambientale. Il buono stato ambientale è il concetto chiave della Direttiva e quindi del Decreto. Tale status ambientale è da conseguire o mantenere entro il 2020 per ciascuna delle tre “Sottoregioni marine”, individuate per il Mediterraneo, che interessano tutte le acque marine italiane:

•    Mare Mediterraneo occidentale;
•    Mare Adriatico;
•    Mar Ionio e Mare Mediterraneo centrale.

Risultati attesi

I risultati attesi dall’attuazione del WP1 relativo ad Agenda 2030 sono:

•    Integrazione degli obiettivi dell’Agenda 2030 nelle politiche nazionali e regionali, territoriali e di settore.
•    Maggiore coinvolgimento attivo delle amministrazioni centrali nel percorso di attuazione e di monitoraggio dell’Agenda 2030.
•    Condivisione con le Regioni degli obiettivi del percorso di attuazione e di monitoraggio nazionale dell’Agenda 2030.

I risultati attesi del WP2 relativo alla Strategia Marina sono:

•    Miglioramento della capacità amministrativa delle Regioni nella definizione e attuazione degli strumenti previsti nel quadro della strategia marina, in particolare per quanto riguarda le attività di reporting, monitoraggio e gestione, garantendo sinergia tra le previsioni della Direttiva sulla Strategia Marina e le Direttive comunitarie Natura (Direttiva Habitat e Direttiva Uccelli), e la Direttiva Acque.

•    Rafforzamento dei processi partecipativi attraverso lo sviluppo di una rete nazionale per la condivisione delle esperienze territoriali, stimolando una maggiore partecipazione dal basso, la condivisione e la diffusione delle conoscenze ed esperienze locali.