Linea di intervento L6 Rafforzamento della Politica integrata delle risorse idriche

La linea progettuale opera per il superamento della storica tripartizione tra tutela delle acque, difesa dalle alluvioni e gestione della risorsa idrica, quindi nell’ottica di programmare e realizzare gli interventi secondo approcci a carattere meno settoriale e puntuale. In tal senso mira ad assicurare il buon governo della risorsa idrica sia attraverso il rafforzamento delle capacità di programmazione e gestione da parte degli Enti territoriali preposti, anche con riferimento alle nuove disposizioni normative che prevedono la ridefinizione delle competenze in materia (costituzione delle Autorità di distretto), sia favorendo processi partecipativi che consentano di porre rimedio a situazioni di conflitto e ad assumere decisioni meno dettate dall’emergenza.

A tal fine la linea è articolata in due ambiti di riferimento: uno finalizzato al rafforzamento della capacità amministrativa e tecnica delle autorità competenti per la gestione e l’uso sostenibile della risorsa idrica (WP1), l’altro volto a supportare la gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini idrografici (WP2).

Risultati attesi

Con il WP1 si prevede di conseguire un rafforzamento sia della capacità amministrativa e tecnica delle autorità competenti (Autorità di bacino/distretto idrografico, Regioni e Autorità di ambito) sia della governance complessiva del settore delle risorse idriche, attraverso:

•   Integrazione e messa a sistema di tutte le pianificazioni di settore, in particolare quelle relative alla tutela delle acque e al servizio idrico integrato (piani di tutela, piani di ambito, ...) nell’ambito della cornice strategica del Piano di gestione quale masterplan di riferimento.
•   Valorizzazione della ricerca della massima efficacia delle misure contenute nel programma di misure del Piano di Gestione.
•   Impulso, indirizzo e promozione della progettazione e realizzazione di alcune tipologie di intervento: come le misure di ritenzione naturale delle acque (NWRM).
•   Rafforzamento della integrazione degli obiettivi della politica in materia di acque con le altre politiche settoriali (ad esempio la direttiva alluvioni, habitat, uccelli), in particolare con la Direttiva 2007/60/CE. 
•   Sviluppo dell’analisi economica dell’utilizzo della risorsa sulla base di una metodologia nazionale che, in coerenza con la DQA e con i contributi elaborati a tal riguardo in ambito CIS, consenta di realizzare una allocazione efficiente delle risorse idriche. 
•   Inclusione e gestione, nella pianificazione di breve e lungo periodo e nella gestione emergenziale, degli eventi estremi legati ai cambiamenti climatici, come alluvioni e siccità, attraverso la valorizzazione o la promozione di forme di condivisione informativa e di codecisione finalizzata alla mitigazione degli effetti di eventi siccitosi e all’aumento della resilienza territoriale a scala distrettuale.
•   Maggiore coerenza dei dati e delle informazioni alla Commissione europea, sia al fine del reporting che ai fini delle varie reportistiche richieste a livello regionale, nazionale e comunitario.

I risultati attesi dal WP2 attengono al generale rafforzamento della capacità istituzionale e della governance tra gli attori coinvolti nella definizione dei Contratti di Fiume (CdF), al fine di promuovere una più ampia, efficace e corretta diffusione di tale strumento per la gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini fluviali, e più in generale idrici, (nella categoria rientrano anche i contratti di lago, costa, foce…) e per la realizzazione degli stessi. In particolare i risultati che si prevede di raggiungere attraverso le attività progettuali proposte sono:

•   l’aumento della conoscenza dello strumento dei CdF e la sua diffusione in maniera coordinata su scala nazionale coerentemente con gli obiettivi delle direttive ambientali vigenti
•   il miglioramento della capacità amministrativa multilivello per favorire azioni sinergiche e condivise sia a livello centrale, sia a livello periferico