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Le Misure di Compensazione nella Direttiva 92/43/CEE

La Misure di Compensazione si configurano come deroga alla Direttiva “Habitat” e per tale motivo il ricorso a questa tipologia di misura deve rispettare gli stringenti criteri previsti dall’art. 6, paragrafo 4, della Direttiva e dell’art. 5, commi 9 e 10, del DPR 357/97 e ss.mm.ii.

L’individuazione e la proposizione delle Misure di Compensazione ai sensi dell’art. 6 paragrafo 4 della direttiva Habitat deve infatti essere prevista specificatamente nei casi in cui dagli esiti della Valutazione Appropriata, per un piano o progetto (p/p), sia stata accertata l’incidenza negativa.

In presenza di motivi imperativi di rilevante interesse pubblico documentati e qualora si intenda realizzare comunque un piano o progetto nonostante gli esiti negativi della Valutazione di Incidenza, attraverso la predisposizione delle Misure di Compensazione, è necessario verificare se siano soddisfatte le tre uniche condizioni stabilite dal paragrafo 4, dell’art. 6, della Direttiva 92/43/CEE, di seguito riportate, che prevedono l’invio per informazione (1 e 2) o per richiesta di parere (3) alla Commissione europea:

I 3 casi previsti dalla CE per l’adozione delle Misure di Compensazione ai sensi dell’art. 6, par. 4.1 e 4.2, della Direttiva 92/43/CEE


1) art. 6, par. 4.1: Non ci sono habitat e specie prioritari


Se l’esito negativo della Valutazione di Incidenza non coinvolge habitat e specie prioritarie e al p/p è riconosciuta una motivazione di rilevante interesse pubblico, inclusi motivi di natura sociale ed economica, è possibile affrontare l’iter per la definizione delle Misure di Compensazione. L’autorità competente adotta tali misure, compila e trasmette il format al Ministero dell’Ambiente che lo verifica e successivamente lo inoltra alla Commissione europea per sola informazione.


2) art. 6 par. 4.2 parte 1: Ci sono habitat e specie prioritari


Se l’esito negativo della Valutazione di Incidenza coinvolge habitat e specie prioritarie e la realizzazione del p/p comporta esigenze connesse alla salute dell’uomo e alla sicurezza pubblica o ad esigenze di primaria importanza per l’ambiente, opportunamente dimostrate, è possibile affrontare l’iter per la definizione delle Misure di Compensazione. L’autorità competente adotta tali misure, compila e trasmette il format al Ministero dell’Ambiente che lo verifica e successivamente lo inoltra alla Commissione europea per sola informazione.


3) art. 6 par. 4.2 parte 2: Ci sono habitat e specie prioritari ma si è in assenza delle precedenti motivazioni


Se l’esito negativo della Valutazione di Incidenza coinvolge habitat e specie prioritarie e sussistono altri motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, supportati da dichiarazioni ufficiali opportunamente documentate, l’autorità competente può avviare l’iter di adozione delle Misure di Compensazione, compilare il Format e inviarlo al Ministero dell’Ambiente per la verifica e il successivo inoltro per richiesta di parere alla CE, la quale non si esprime preliminarmente, ma solo a seguito di procedure certe e definite svolte dallo Stato membro.


Se le condizioni mostrate nei punti 1, 2 e 3, previste dal paragrafo 4 dell’art. 6 della direttiva Habitat, non sono verificate, non è possibile adottare le Misure di Compensazione e quindi autorizzare il Piano/Progetto


 

Documentazione da predisporre nei casi di applicazione dell’art. 6.4 della Direttiva 92/43/CEE

La proposta delle Misure di Compensazione deve essere trasmessa con nota, della Regione o Provincia Autonoma, al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (ai sensi del DPR 357/97 e ss. mm. ii., art. 5, commi 9 e 10), Direzione Generale per la Protezione della Natura e del Mare (DPNM) con i seguenti allegati:

  • Parere del settore regionale competente per la rete Natura 2000 e della Valutazione di Incidenza;
  • Copia dello Studio di Incidenza;
  • Dichiarazioni ufficiali opportunamente documentate che attestino la conformità delle motivazioni adottate ai sensi dell’art. 5, commi 9 e 10 del DPR 357/97 e ss. mm. ii. e dell’art. 6 (4) della direttiva Habitat;
  • Ulteriori documentazioni esplicative (piani di gestione; misure di conservazione; ecc.) ritenute utili per una migliore comprensione delle relazioni tra la proposta progettuale e la gestione del Sito o dei Siti interessati;
  • Formulario per la trasmissione di informazioni alla Commissione europea ai sensi dell’art. 6, paragrafo 4, della direttiva Habitat, compilato e adottato nella Delibera di Giunta Regionale;
  • Delibera di Giunta Regionale o delle Province Autonome inerente l’approvazione della Valutazione di Incidenza con esito negativo e delle conseguenti Misure di Compensazione individuate, nonché del Formulario per la trasmissione di informazioni alla Commissione europea.
     

L’ultima versione del Formulario per la trasmissione di informazioni alla Commissione europea ai sensi dell’art. 6, paragrafo 4, della direttiva Habitat adottata dal Comitato Habitat il 26 aprile 2012, e disponibile all’indirizzo:

In vari casi, la proposta di adozione delle Misure di Compensazione e la compilazione stessa del Formulario presenta diverse criticità in quanto non pienamente coerente con quanto stabilito dall’art. 6 della Direttiva Habitat.

Sulla base dell’esperienza fin qui acquisita da questa Autorità di Sorveglianza per i siti Natura 2000 ed al fine di chiarire alcune delle criticità comunemente emerse è stato predisposto il volume "Le Misure di Compensazione nella Direttiva Habitat" (pdf, 4.593 MB).

La pubblicazione si configura pertanto come strumento di supporto per tutte le Autorità ed Amministrazioni competenti per l’espletamento della procedura di Valutazione di Incidenza con lo scopo di rendere più chiara ed agevole l’eventuale adozione delle Misure di Compensazione previste dall’art. 6.4 della Direttiva Habitat, e per la predisposizione degli Studi di Incidenza da parte di Istituzioni, imprese e professionisti.

Lo strumento, oltre che ad un quadro introduttivo sulla rete Natura 2000, contiene spunti di analisi sui contenuti minimi richiesti in uno Studio di Incidenza, sui tre casi previsti dall’art. 6.4 della Direttiva 92/43/CEE per informazione o richiesta di parere alla Commissione europea, e riporta anche le modalità e gli elementi essenziali per la compilazione del “Formulario per la Trasmissione di Informazioni alla Commissione europea ai sensi dell’art. 6, paragrafo 4 della Direttiva Habitat”.