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L’economia circolare nell’Unione Europea

Il Piano d’azione

Il 2 dicembre 2015 la Commissione Europea ha adottato un ambizioso pacchetto sull'economia circolare composto da un Piano d'azione con misure relative all'intero ciclo di vita dei prodotti: dalla progettazione all'approvvigionamento, alla produzione e al consumo fino alla gestione dei rifiuti e al mercato delle materie prime secondarie.

Il passaggio a un'economia più circolare rappresenta una parte significativa degli sforzi per modernizzare e trasformare l'economia europea, orientandola verso una direzione più sostenibile.

L'economia circolare offre alle imprese la possibilità di realizzare vantaggi economici considerevoli e di diventare più competitive. Consente di realizzare significativi risparmi di energia e benefici per l'ambiente, crea posti di lavoro a livello locale e offre opportunità di integrazione sociale ed è strettamente correlato alle priorità dell'Unione Europea in materia di posti di lavoro, crescita, investimenti, agenda sociale e innovazione industriale.

Il Piano d’azione è il risultato di un lungo lavoro preparatorio che ha visto impegnate le istituzioni europee, gli stati membri e molti altri interlocutori sin dal 2011.

Come si è arrivati al Piano d’azione

Consultare

Piano d'azione dell'Unione europea per l'economia circolare
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:52015DC0614

Domande e risposte (in inglese e in francese) sullo stato di avanzamento
http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-17-105_en.htm

La piattaforma degli stakeholder

A un anno dall'adozione del Pacchetto sull’economia circolare, la Commissione Europea e il Comitato Economico e Sociale dell’UE hanno organizzando una conferenza a Bruxelles nel marzo 2017 per illustrare i progressi compiuti e discutere le opportunità per il futuro.

La conferenza si è conclusa con la decisione di creare una Piattaforma europea degli stakeholder dell’economia circolare.

La Piattaforma agirà come un “network di network” cercando di andare oltre i diversi settori e di portare alla luce le opportunità e le sfide trasversali. Nell’intento della Commissione, la Piattaforma costituirà un hub, uno spazio per la raccolta delle conoscenze e di discussione tra tutti coloro che sono interessati all’economia circolare.

Consultare

Il Programma dei lavori
http://ec.europa.eu/environment/circular-economy/pdf/stakeholder_conference_agenda.pdf

I punti salienti emersi dalla conferenza
http://www.eesc.europa.eu/sites/default/files/resources/docs/170425_circulareconomy-9-10-march--comm-report1_final-en.pdf

Piattaforma degli stakeholder
http://ec.europa.eu/environment/circular-economy/index_en.htm

Scopi e struttura della piattaforma
http://ec.europa.eu/environment/temp/CESP_aim_structure.pdf

Decisione del Consiglio
http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2016/06/20-envi-conclusions-circular-economy

Opportunità di crescita e innovazione

La Commissione Europea mette a disposizione un’ampia gamma di strumenti finanziari che possono essere utilizzati a sostegno dell’economia circolare e l’efficienza delle risorse.

In particolare, si segnalano: il Programma pluriennale di lavoro del LIFE 2014-2017 (Priorità tematica: uso efficiente risorse e economia circolare) e Horizon 2020 (Sfida sociale 5: azioni per il clima, l’ambiente, l’efficienza delle risorse e le materie prime).

Nel quadro di Horizon 2020, la Commissione Europea ha lanciato una call intersettoriale (le altre due call di questo tipo riguardano “Internet delle cose” e “Città smart e sostenibili”) dal titolo “Industry 2020 in the Circular Economy”. La call finanzia progetti volti a dimostrare che l’innovazione industriale può tenere conto di un mondo in cui le risorse non sono infinite.

La call si collega ad altre iniziative della Commissione sull’industria del futuro: “Factories of the Future” (prodotti verdi, di qualità e a misura del cliente) e “Sustainable Process Industries through Resource and Energy Efficiency” (rivolta ai settori industriali altamente dipendenti dalle fonti energetiche, dalle materie prime e dall’acqua).

La BEI (Banca europea degli investimenti), inoltre, si propone come un partner di primo piano nella transizione all’economia circolare e ha già messo a disposizione 2,4 miliardi di euro in co-finanziamenti negli ultimi anni.

Consultare

Life 2014-2020 – Il programma di lavoro
http://www.minambiente.it/pagina/programma-di-lavoro-pluriennale

Horizon 2020
http://www.minambiente.it/pagina/horizon-2020

Industria 2020 in the Circular Economy
https://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/en/h2020-section/cross-cutting-activities-focus-areas#Article

Bei – Banca Europea degli Investimenti – ed economia circolare
http://www.eib.org/projects/initiatives/circular-economy/index