L’Emendamento alla Convenzione di Aarhus è stato adottato dalla seconda Riunione delle Parti riunitasi ad Almaty, in Kazakistan, il 27 maggio 2005 ma non è ancora entrato in vigore. Per assumere piena efficacia e divenire vincolante per le Parti firmatarie, l’emendamento deve, infatti, ancora essere ratificato da altre 5 Parti, oltre alle 28 che già lo hanno ratificato. L’Italia ha ratificato l’Emendamento nel 2008.

L’Emendamento introduce nel testo della Convenzione l’articolo 6 bis che sancisce che ogni Parte deve garantire, con efficacia e tempestività, l’informazione e la partecipazione del pubblico alle decisioni concernenti la disseminazione volontaria nell’ambiente e l’immissione in commercio di organismi geneticamente modificati (OGM).

Si stabilisce inoltre la necessità di creare una perfetta sinergia con le disposizioni che discendono dal Protocollo di Cartagena sulla biosicurezza della Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD) che, per l’Italia, ha portato ad riconoscere il Ministero dell’Ambiente quale Autorità Nazionale competente sugli OGM.
 

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