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Linee guida educazione ambientale

Il nuovo anno scolastico porta con sé un'importante novità: tra i banchi si studieranno più di prima e meglio le tematiche ambientali.

Mai come oggi nella storia della scuola italiana, l'ambiente sarà vicino ai nostri ragazzi. Con “La Buona Scuola”, il governo ha messo al centro della sua mission l'educazione dei giovani. Lo facciamo fermamente convinti che un Paese migliore si possa costruire solo attraverso una scuola forte, efficiente, innovativa nella proposta educativa, in grado di creare vera cultura e nuove professionalità valorizzando le propensioni dei giovani, i nostri cittadini di domani.

Allo stesso modo siamo convinti che in questa sfida di straordinaria importanza non possa mancare nello 'zaino' di ogni alunno la conoscenza dell'ambiente, del territorio, del mondo che lo circonda. Un Pianeta che si scopre ogni giorno più fragile, esposto alle conseguenze dei cambiamenti climatici e di fenomeni atmosferici sempre più estremi, contraddistinto da enormi disuguaglianze nell'accesso alle risorse e da una scarsa sensibilità nei confronti dell'ambiente che ha messo a rischio territori e cittadini. Proprio in virtù di tutto ciò, una “Buona Scuola” non può che partire proprio dall'Ambiente, vera chiave per orientare non solo l'Italia, ma tutto il globo, verso una crescita bilanciata e armonica, verso un futuro di sviluppo sostenibile. E' per questo che tra le molte importanti misure contenute nel provvedimento c'è anche il potenziamento dell'offerta formativa con l'introduzione di principi di educazione ambientale.

Dalla scuola dell'infanzia fino alla secondaria, tra i banchi di scuola si parlerà sempre di più di tutela del territorio e delle acque, di cambiamenti climatici, di biodiversità, si studierà come non sprecare cibo, come fare il riciclo dei materiali e la raccolta differenziata dei rifiuti, si affronterà la questione dell'inquinamento nelle città e su come migliorare la qualità della vita di chi le abita. Non lasciando tutti questi temi alle sensibilità dei singoli insegnanti, ma costruendo un progetto più ampio, con un orizzonte preciso: "i nativi ambientali".

Vogliamo chiamare cosi i giovani di oggi e di domani: perché li vogliamo mettere in grado di compiere ogni scelta in chiave sostenibile, nel rispetto dell'ambiente e del territorio. E di farlo con naturalezza, quasi istintivamente, proprio come succede oggi quando un giovane si avvicina alle tecnologie. E' un compito che il ministero dell'Ambiente sente culturalmente e moralmente proprio. A questo stiamo lavorando con ogni energia.

Abbiamo scelto allora di creare una base di questo nostro lungo e necessario lavoro: nelle Linee Guida sull'educazione ambientale redatte assieme al ministro Stefania Giannini, grazie all'impegno della sottosegretaria Barbara Degani e al prezioso contributo tecnico del Formez, c'è tutta la portata dell'impegno e della sfida che abbiamo di fronte e che non possiamo portare avanti da soli: per questo quello che potete leggere e scaricare in questa pagina è un testo aperto ai vostri suggerimenti, alle proposte di chi vuole sentirsi protagonista di scrivere un nuovo corso per la scuola, e quindi per l'Italia di domani.

Gian Luca Galletti

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