Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità


La Lista Rappresentativa comprende pratiche ed espressioni del patrimonio immateriale che ne rappresentano la diversità incoraggiando allo stesso tempo la sensibilizzazione delle popolazioni sulla sua importanza e significato. Affinché l’elemento candidato sia inserito in Lista, è necessario che i seguenti criteri siano soddisfatti:

  • Identificazione e definizione dell’elemento (Criterio n. 1): l’elemento costituisce un patrimonio immateriale secondo quanto definito all’art 2 della Convenzione;
  • Contributo alla visibilità e consapevolezza oltre che incoraggiamento al dialogo (Criterio n. 2): l’iscrizione dell’elemento deve contribuire ad assicurare la visibilità, la sensibilizzazione sul significato di patrimonio immateriale, oltre ché ad incoraggiare il dialogo e riflettere la diversità culturale in tutto il mondo;
  • Misure di salvaguardia (Criterio n. 3): i dossier di candidatura devono presentare un programma di salvaguardia con una serie di misure da adottare, tra cui l’indicazione dei timetable, dell’attribuzione del grado di priorità agli interventi individuati, dei soggetti responsabili e dei costi da sostenere;
  • Partecipazione e consenso della Comunità nel processo di candidatura (Criterio n. 4): è necessario sottolineare l’impegno della comunità, gruppi o singoli, a sostenere la candidatura;
  • Inserimento dell’elemento in un inventario (Criterio n. 5): tutti gli elementi candidati devono essere registrati in un inventario nazionale, come stabilito agli art 11 e 12 delle Operational directives.

Al 2011 gli elementi iscritti nella Lista Rappresentativa sono 213 tra cui 3 italiani e, nello specifico: “L’Opera dei Pupi” ed “il Canto a Tenore”, nel 2008, e la “Dieta Mediterranea”, del 2010, insieme a Spagna, Grecia e Marocco.

Lista del Patrimonio Culturale Immateriale di Urgente Salvaguardia


In questa lista sono inseriti quegli elementi del patrimonio immateriale che, secondo quanto indicato dalle comunità interessate o dagli Stati Parte, necessitano di misure urgenti per la loro stessa sopravvivenza. L’iscrizione nella Lista garantisce, dunque, la mobilitazione internazionale nonché l’assistenza agli stakeholder nella formulazione di misure di salvaguardia. Al 2011, gli elementi iscritti nella Lista di Urgente Salvaguardia sono 27.

Programmi, progetti ed attività per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale – Registro delle best practice


Trattasi di programmi, attività e progetti nazionali, sub regionali o regionali, per la salvaguardia del patrimonio, che meglio riflettono i principi e gli obiettivi della Convenzione del 2003, prendendo in considerazione, in particolare, i bisogni dei paesi in via di sviluppo. Il Comitato, quindi, promuove e sviluppa tali iniziative in quanto modelli di salvaguardia, piattaforme di condivisione e fonti di ispirazione per gli Stati, le comunità e qualsiasi individuo interessato alla protezione del patrimonio culturale immateriale. La conoscenza di misure di salvaguardia rivelatesi di successo in diverse regioni geografiche è di fondamentale aiuto per quelle parti coinvolte, in cerca di strumenti adeguati ed efficaci per la protezione del loro patrimonio immateriale.

Richieste di assistenza internazionale


Ogni Stato parte della Convenzione può richiedere assistenza internazionale per la salvaguardia del proprio patrimonio culturale immateriale e tale assistenza è supplementare agli strumenti nazionali a disposizione. Il Comitato è chiamato ad esaminare, ed approvare, tali domande, a seconda delle risorse disponibili, dando priorità alle seguenti proposte:

  • tutela del patrimonio iscritto nella Lista di Urgente Salvaguardia;
  • preparazione degli inventari richiesti ai sensi degli articoli 11 e 12 della Convenzione;
  • supporto a programmi, progetti ed attività sviluppate a livello nazionale, sub regionale e regionale , per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale;
  • assistenza nelle fasi preliminari.