Roma, 23 maggio 2018 - Si è svolta dal 21 al 23 maggio la missione della delegazione cubana in Italia, presieduta dalla Ministra del Ministero per la Scienza, la Tecnologia e l’Ambiente (CITMA), Elba Rosa Pérez Montoya, e dal Vice Ministro, José Fidel Santana Núñez.

Nella prima giornata, la delegazione cubana, accompagnata da esperti del Ministero dell’Ambiente italiano (MATTM), ha visitato la struttura del MOSE, opera di ingegneria civile, ambientale e idraulica finalizzata alla difesa di Venezia e della sua laguna dalle acque alte. La Ministra si è congratulata per l’interessante visita tecnica con la quale ha potuto apprezzare l’expertise italiana in termini di innovazioni tecnologiche e difesa delle coste.

A seguire, nella giornata del 23 maggio, si è svolta, a Roma, la terza riunione del Comitato Congiunto, istituito nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra il MATTM e il CITMA. In tale occasione, il Vice Ministro Santana Núñez e il Direttore Generale del MATTM, Francesco La Camera, hanno approvato progetti prioritari per il Paese derivanti dal Piano Nazionale “Tarea Vida”, che delinea la strategia nazionale per la lotta al Cambiamento Climatico.

Una tematica di primaria importanza per il Governo cubano è la difesa costiera del lungomare dell’Avana, detto Malecón, il quale è soggetto a frequenti allagamenti e seri fenomeni di erosione cresciuti notevolmente negli ultimi anni a causa dei cambiamenti climatici. Il Comitato Congiunto ha approvato uno studio di fattibilità che individuerà la migliore soluzione ingegneristica per la difesa dei 7 km del Malecón. Lo studio “Malecón Coastal Protection verrà elaborato congiuntamente dall’Ufficio Storico della Città dell’Avana (OHCH) e dalla Società Technital S.p.A così come deciso in sede del Comitato Congiunto tenutosi all’Avana.

Il Comitato ha, inoltre, approvato il progetto “Maritime Surveillance in Cuba – SEnSE Solution”, elaborato congiuntamente dall’Istituto Meteorologico Cubano (INSMET) e dalla Società e-GEOS S.p.A. La proposta riguarda l’acquisizione di dati satellitari per il controllo dei fenomeni di intrusione ed inquinamento marino.

L’incontro ha visto, infine, la presentazione delle modalità operative del progetto di Resilienza degli ecosistemi marini e investigazione del potenziale energetico derivante dal mare: uno studio dell’ecosistema marino cubano che sarà elaborato dal Centro Studi di Cienfuegos (CEAC) e da Enea. L’obiettivo dello studio è promuovere la resilienza degli ecosistemi marini cubani ai fenomeni di aumento della temperatura, innalzamento del livello del mare e acidificazione degli oceani e del potenziale energetico fornito dal mare.