Oltre 220 incontri bilaterali con le aziende italiane: a conclusione di Ecomondo è questo il risultato del lavoro promosso dal Ministero dell’Ambiente assieme alle delegazioni di imprenditori provenienti da Libano, Iran, Cina e Marocco.

L’attivismo delle imprese indica il ruolo chiave del settore privato nel perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e deve spingere il settore pubblico a coglierne e valorizzarne le potenzialità anche attraverso meccanismi di finanza verde, come quello promosso dal Ministero dell’Ambiente in Libano.

Molte sono, del resto, le opportunità di trasferimento tecnologico che possono e devono essere promosse, anche con il sostegno del pubblico. In particolare, il know how accumulato dalle 385.000 aziende italiane che operano nel settore della Green Economy può costituire un valore aggiunto nei progetti di cooperazione ambientale a livello internazionale tesi a raggiungere gli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi e dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Proprio in quest’ottica, nella cornice di Ecomondo, il Ministero dell’Ambiente ha organizzato un incontro tra le imprese italiane e il Ministero dell’Ambiente marocchino - con cui ha un accordo bilaterale in corso - per confrontarsi sulla possibile definizione di filiere sostenibili nella gestione dei rifiuti inerti e ospedalieri.