Le politiche di coesione, o politiche regionali, impiegano risorse pubbliche, europee e nazionali, con l’obiettivo di ridurre le disparità tra le regioni, rispettivamente a livello europeo e a livello nazionale, al fine di rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale. rappresentano una delle principali leve di crescita e sviluppo della qualità di vita.

Gli interventi delle politiche di coesione traggono fondamento e legittimazione, a livello nazionale,  dalla Costituzione italiana (art. 119, quinto comma e art. 3, secondo comma) e, a livello europeo,   dal Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (art. 174), che richiedono “interventi speciali” rispettivamente per “rimuovere gli squilibri economici e sociali” e per promuovere uno “sviluppo armonico”.

Le risorse finanziarie stanziate per le politiche di coesione  sono “ancorate” a  cicli programmatici di sette anni.

Le politiche di coesione 2014-2020 sono il principale strumento d'investimento attraverso il quale si intendono realizzare gli obiettivi della strategia Europa 2020: crescita e occupazione, lotta contro i cambiamenti climatici e riduzione della dipendenza energetica, della povertà e dell’esclusione sociale.

I fondi che finanziano le politiche di coesione sono:

1. Fondi Strutturali e di Investimento Europei (Fondi SIE) :

2. Fondo nazionale per lo Sviluppo e la Coesione (FSC)

Con la legge  27 dicembre 2013, n. 147 art. 1, co 6  (Legge di Stabilità 2014) sono state stanziate risorse finanziarie, a valere FSC, pari a circa 55 miliardi di euro. Con quattro diverse delibere del 1° dicembre 2016, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2017, il CIPE ha approvato i Piani operativi FSC 2014-2020.
 

    I Progetti del Ministero finanziati dalle politiche di coesione nel ciclo di programmazione 2014-2020