Nell’ambito del primo Invito a presentare proposte del Programma LIFE per l’ambiente e l’azione per il clima, l’Agenzia EASME ha ricevuto 1.306 domande di cofinanziamento: 189 per il Sottoprogramma Azione per il clima e 1.117 per il Sottoprogramma Ambiente.

L’Italia ha ottenuto il finanziamento di 29 proposte a cui andranno 32.557.789 di Euro di contributo comunitario a fronte di un investimento complessivo pari a 55.165.474 di Euro.

Nel quadro del Sottoprogramma Azione per il clima i progetti italiani finanziati sono stati in totale 7: 2 per il settore prioritario Mitigazione dei Cambiamenti climatici e 5 per il settore prioritario Adattamento ai Cambiamenti climatici. Tali progetti riceveranno un contributo UE complessivo di 7.633.306 di Euro e mobiliteranno 13.368.736 di Euro.

Per il Sottoprogramma Ambiente sono stati approvati 22 progetti: 13 per il settore prioritario Ambiente ed uso efficiente delle risorse, 8 per il settore prioritario Natura e Biodiversità, 1 per il settore Governance e Informazione in materia di ambiente - che otterranno un cofinanziamento UE di 24.924.483 di Euro e impegneranno complessivamente 41.796.738 di Euro.

Di seguito una breve descrizione dei progetti italiani cofinanziati.

 

SOTTOPROGRAMMA AMBIENTE

LIFE Ambiente ed uso efficiente delle risorse
LIFE4MarPiccolo (ENEA): L’obiettivo generale del progetto Life4MarPiccolo è la riqualificazione ambientale del Mar Piccolo di Taranto attraverso un’azione diretta di bonifica di porzioni discrete dei fondali e delle acque gravemente contaminati da metalli pesanti, Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) e PoliCloroBifenili (PCB). La bonifica di circa 3000 mq del bacino sarà effettuata mediante la progettazione e la realizzazione di un impianto pilota di depurazione basato sulla microfiltrazione a membrana. Tale approccio permetterà di abbattere significativamente la contaminazione da PCB, IPA e metalli pesanti dai fondali e, conseguentemente, dalla colonna d’acqua, raggiungendo concentrazioni entro i limiti imposti dalle attuali norme nazionali e comunitarie. Verrà, inoltre, elaborato un protocollo d’intervento per il risanamento ambientale di siti marini costieri italiani ed europei (lagune interne, zone portuali, ecc.) con problematiche di inquinamento analoghe a quelle del Mar Piccolo di Taranto al fine di fornire agli enti preposti validi strumenti per la gestione ecosostenibile delle aree marine.

LIFE ELECTRO-SLUDGE (AST S.r.l): Il progetto mira a sviluppare ed a dimostrare l’efficacia di una tecnologia in grado di aumentare di almeno il 30% il contenuto di sostanza secca dei fanghi provenienti da impianti di depurazione delle acque reflue urbane. L’innovativo sistema di disidratazione elettro-osmotico, inoltre, ridurrà del 10-20% la concentrazione di alcuni metalli pesanti nel fango disidratato, aumentando così la quantità di fanghi che soddisfa i requisiti di sicurezza per l’utilizzo in agricoltura.

LIFE M&M Man and Metal (Metallurgica Abruzzese): L’obiettivo del progetto è quello di sviluppare un modello di processo produttivo innovativo per ottenere un filo metallico eco-compatibile, modello in cui la tradizionale zincatura a caldo è sostituita dall’impiego controllato di metalli protettivi leggeri e di spessore ridotto, per ottenere prodotti estremamente resistenti e completamente riciclabili. Il progetto si basa su un nuovo sistema di protezione del filo di acciaio per la produzione di una innovativa gamma di prodotti caratterizzati da un uso notevolmente ridotto di zinco e da un’elevata resistenza alla corrosione, grazie ad un sottile strato di rivestimento con elementi protettivi quali leghe di zinco e alluminio contenenti un’alta percentuale di alluminio (“quasi-leghe”) realizzate con materiali di recupero contenenti alluminio. Il nuovo processo contribuirà così a ridurre del 90% il consumo di zinco e di oltre il 20% le emissioni di CO2 e la quantità di energia incorporata nei materiali. Esso contribuirà anche ad incrementare la durata del ciclo di vita del filo di acciaio zincato (fino all’ 800% nelle applicazioni industriali).

LIFE HORTISED (DISPAA, Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente, Università degli Studi di Firenze): Lo scopo del progetto è quello di dimostrare l’idoneità dei sedimenti dragati bonificati come alternativa alla torba nella preparazione dei substrati di coltivazione in orticoltura. I sedimenti saranno testati nelle piantagioni di melograno e di fragole, trattandosi di colture rappresentative a livello aziendale in Italia e in Spagna. I risultati del progetto saranno confrontati con la produzione tipica degli stessi frutti ottenuta con l’uso di substrati di coltivazione tradizionali a base di torba. Saranno inoltre redatte delle linee guida per l’utilizzo sicuro e sostenibile dei sedimenti bonificati come componenti dei substrati delle coltivazione orticole. Il progetto dovrebbe comportare una diminuzione del 10-20% nell’uso di torba, equivalente ad una riduzione dell’ 80-90% di emissioni di CO2.

REFIBRE-LIFE (Steca S.p.A): Le fibre tessili rappresentano ogni anno circa il 10% in peso del materiale destinato al riciclo ottenuto dagli pneumatici fuori uso provenienti dai veicolo a fine vita. Il progetto intende superare le principali barriere esistenti al riciclaggio delle fibre derivanti dagli pneumatici fuori uso attraverso la costruzione di un impianto pilota per la trasformazione di tali fibre in materie prime secondarie, secondo un approccio di “economia circolare”. L’impianto tratterà 1.200 tonnellate/anno di fibre, producendo composti plastici rinforzati (da fibre) e conglomerati bituminosi per nuovi asfalti. Saranno condotte una valutazione del ciclo di vita (LCA) ed un’analisi del costo del ciclo di vita (LCCA) del processo e dei nuovi materiali prodotti.

LIFE TRIALKYL (Italmatch Chemicals S.p.A.): Il progetto dimostrerà l’adeguatezza di un processo più sostenibile ed efficiente per la produzione di trimetilfosfito (TMPi), un composto utilizzato in una vasta gamma di applicazioni, tra cui pesticidi, ritardanti di fiamma, materie plastiche, prodotti per l’infanzia e prodotti farmaceutici. Il nuovo processo eviterà l’uso di sostanze chimiche tossiche, utilizzando invece come precursori tricloruro di fosforo, metanolo e ammoniaca anidra. Non produrrà, inoltre, acque reflue contaminate, in quanto l’uso di acqua sarà in gran parte evitato. Nel nuovo processo si utilizzerà poi meno energia e sarà generato il cloruro di ammonio (NH4Cl) che è utile per altri settori quali l’agricoltura.

FRESh LIFE (Accademia Italiana di Scienze Forestali, AISF): L’obiettivo generale del progetto è quello di dimostrare i benefici del telerilevamento (che comporta, ad esempio, l’utilizzo di droni) per la mappatura forestale. La tecnica del telerilevamento, difatti, potrebbe consentire di compilare gli indicatori di Gestione Forestale Sostenibile (GFS) in maniera più rapida ed economica rispetto al ricorso agli attuali sistemi di raccolta di dati basati sugli inventari forestali. Le informazioni generate dovrebbero migliorare il processo decisionale sulla gestione forestale, facilitare il raggiungimento degli obiettivi di GFS e l’ottenimento delle relative certificazioni. Il progetto garantirà l’applicabilità delle metodologie testate ad una scala più ampia, in particolare nell’ambito del Centro Dati Europeo sulle Foreste (EFDAC) e, successivamente, del Sistema di Informazione Forestale Europeo (FISE).

LIFETAN (ENEA): Il progetto di dimostrazione è teso alla riduzione dell’impatto ambientale dei processi di lavorazione dei pellami (nell’ambito delle cinque fasi previste: sgrassaggio, ingrasso, macerazione, tintura e concia), in particolare in relazione alla contaminazione delle acque, attraverso la sostituzione dei prodotti chimici attualmente in uso con tecnologie naturali innovative. Per i nuovi prodotti utilizzati nelle fasi di sgrassaggio e di ingrasso si cercherà di avviare il processo per l’ottenimento dell’Ecolabel europeo. Nelle operazioni di macerazione, invece, si ricorrerà a un materiale ottenuto da un sottoprodotto agroindustriale (deiezione di pollo) che pone seri problemi ambientali in termini di smaltimento. Si prevede inoltre la progettazione di coloranti naturali a base di lattosio derivanti dallo scarto del siero di latte (in conformità al regolamento REACH) e l’applicazione di una tecnologia innovativa per la concia senza cromo. Saranno conciate circa 50 pelli utilizzando prodotti naturali e saranno realizzati 100 prodotti campione in pelle.

LIFE FutureForCoppiceS (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell'Economia Agraria - CREA): Il progetto valuterà i dati esistenti e quelli nuovi in relazione agli indicatori consolidati di gestione forestale sostenibile (GFS). L’obiettivo è quello di dimostrare il valore di differenti strategie di gestione forestale nel garantire la fornitura di beni e servizi ecosistemici forestali. Il progetto raccoglierà e valuterà, in particolare, i dati sugli effetti di tre diversi approcci alla ceduazione - tradizionale, evoluzione naturale, e conversione attiva a fustaia - in parcelle sperimentali localizzate in Sardegna e in Toscana. Utilizzando gli indicatori di GFS si procederà alla redazione di mappe che mostreranno gli effetti potenziali delle tre forme di ceduazione su tre tipi di foreste europee a livello locale, regionale, nazionale e dell’Europa meridionale.

LIFE-PLA4COFFEE (Aroma System S.r.l.): Il progetto svilupperà un impianto di compounding a scala pre-industriale per la produzione di capsule di caffè costituite da acido polilattico (PLA), un sostituto del polietilene (PE), del polietilentereftalato (PET) e dell’alluminio. Il progetto testerà le prestazioni delle capsule compostabili a base di PLA che, se introdotte su scala industriale, potrebbero ridurre significativamente la quota di rifiuti spediti in discarica e le emissioni di CO2. Il progetto dimostrerà inoltre le prestazioni della formulazione PLA all’intera industria della plastica ed ai consumatori europei.

LIFE ECO TILES (Università degli Studi di Camerino): Lo scopo del progetto è quello di produrre mattonelle per esterni realizzate quasi interamente (fino al 70%) con materiale riciclato. Tale materiale è composto per il 50-60% da vetro riciclato (in luogo di aggregati) e cemento pozzolanico, contenente fino al 15% rifiuti da costruzione e demolizione (CDW). Rispetto ai processi tradizionali, il nuovo processo di fabbricazione consumerà il 20% in meno di energia. Inoltre il progetto prevede l’istituzione, nella Regione Marche, di una rete di raccolta di CDW e di scarti di vetro e la valutazione delle caratteristiche tecniche di circa 6.000-8.000 campioni di mattonelle prodotte.

LIFE ECO-PULPLAST (SELENE S.p.A.): L’obiettivo del progetto è quello di ridurre a zero la quantità di polpa prodotta dalla cartiera ed i rifiuti provenienti dall’uso dei maceri di norma inviati a discariche e inceneritori. A tal fine, sarà dimostrata la fattibilità tecnica ed economica di una tecnologia innovativa su scala industriale attraverso la realizzazione di una linea di produzione manifatturiera appositamente creata per le caratteristiche e peculiarità della polpa. L’idea principale è quella di produrre euro pallets in plastica, contenenti oltre il 50% di polpa, e di creare, nella zona di Lucca, principale centro dell’industria cartaria europea, una simbiosi industriale tra i settori della carta e della plastica. Il progetto prevede inoltre la redazione di linee guida per incentivare la replicazione di tale metodologia di produzione di euro pallets in altre sedi di lavorazione della carta.

LIFE REWAT (Consorzio 5 Toscana Costa): Il progetto avrà un approccio partecipativo allo sviluppo di una strategia per la gestione integrata delle risorse idriche a livello di sub-bacino. Verrà proposto un modello di governance per la gestione sostenibile delle acque nella bassa Val di Cornia. La strategia di gestione delle acque incorporerà misure come il risparmio idrico, la ricarica delle falde in condizioni controllate e lo “stoccaggio” delle acque sotterranee. Si prevede di ridurre il consumo di acqua a uso civile del 10% e di ridurre l'uso di acqua in agricoltura del 20%. La gestione sostenibile delle acque piovane urbane taglierà il consumo di un ulteriore 20%. La ricarica delle falde in condizioni controllate e la riqualificazione morfologica dei corsi d’acqua aumenterà i tassi di infiltrazione idrica a livello di sub-bacino.

 

LIFE NATURA E BIODIVERSITA’

LIFE EREMITA (Regione Emilia Romagna): Il progetto si propone di migliorare lo stato di conservazione, in Emilia-Romagna, di due specie di insetti saproxilici prioritari: Osmoderma eremita e Rosalia alpina. Per raggiungere questo obiettivo sarà aumentata la quantità di habitat disponibile per ciascuna specie (dal 200 al 900% a seconda della specie), con conseguente aumento dell’areale di presenza (50-600%) e della consistenza numerica (80-400%) delle specie. Inoltre il progetto elaborerà una strategia gestionale a lungo termine e incrementerà le conoscenze inerenti alla presenza e assenza, distribuzione e abbondanza delle due specie nell’area progettuale.

LIFE UNDER GRIFFON WINGS (Università degli Studi di Sassari): Il progetto mira a migliorare lo stato di conservazione del grifone (Gyps fulvus) in Sardegna, l’ultima popolazione nidificante autoctona della specie in Italia. Il progetto affronterà il problema della carenza di cibo disponibile e aumenterà la capacità di carico delle aree di foraggiamento, creando una rete di stazioni di alimentazione. Attraverso un programma di ripopolamento il progetto aumenterà la vitalità della popolazione di grifone. Si cercherà inoltre di ridurre il disturbo antropico nelle zone di riproduzione e di combattere il rischio di avvelenamento.

LIFE PonDerat (Regione Lazio - Agenzia Regionale Parchi): Il progetto si propone di aumentare nell’Arcipelago Pontino la riproduttività e le dimensioni della popolazione di due specie autoctone di uccelli marini: berta maggiore (Calonectris diomedea) e berta minore (Puffinus yelkouan). L’obiettivo del progetto sarà conseguito mediante il controllo e l’eradicazione delle specie animali aliene come ratti e capre selvatiche, e la recinzione di un’area chiave a Zannone per escludere gli erbivori selvatici (mufloni) e favorire il recupero di un habitat di interesse comunitario.

LIFE WetFlyAmphibia (Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna): Il progetto è finalizzato al miglioramento dello stato di conservazione delle popolazioni di anfibi e farfalle presenti negli habitat di aree aperte umide nell’ambito di una delle aree forestali più pregiate d’Europa, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi (Emilia-Romagna e Toscana). In particolare, il progetto migliorerà lo stato di conservazione delle popolazioni di anfibi Bombina variegata, Salamandrina terdigitata e Triturus carnifex attraverso il ripristino dei loro habitat, il rafforzamento delle popolazioni, e la creazione di nuove aree di riproduzione. Inoltre consentirà di migliorare gli habitat delle popolazioni di farfalle Euplagia quadripunctaria ed Eriogaster catax.

LIFE SILIFFE (Ente Parco Naturale Regionale del fiume Sile): Il progetto mira a rafforzare la rete ecologica del fiume Sile, nel nord-est d’Italia, acquisendo nuove aree di conservazione e preservando le superfici a maggior rischio di degrado. Attraverso il restauro della funzionalità degli ecosistemi umidi sarà migliorato lo stato di conservazione di 11 specie acquatiche in via di estinzione, mentre l’integrazione tra agricoltura e ambiente sarà perseguita attraverso la promozione delle misure agro-climatico-ambientali del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Veneto.

LIFE Risorgive (Comune di Bressanvido): L’obiettivo generale del progetto consiste nel ripristino e consolidamento della infrastruttura verde costituita dalla rete di risorgive, rogge e canali nel territorio del Comune di Bressanvido (Vicenza – Italia), in un’area di produzione intensiva di latte. Il progetto rafforzerà 26 sistemi di risorgiva all’interno dell’intero territorio del comune per migliorare la qualità dell’acqua, preservare la biodiversità e consentire lo sviluppo del turismo e delle attività ricreative.

LIFE ConRaSi (WWF Italia): L’obiettivo del progetto è quello di incrementare il numero di coppie nidificanti e di estendere l’area di distribuzione delle popolazioni siciliane di Aquila di Bonelli (Aquila fasciata), Capovaccaio (Neophron percnopterus) e Lanario (Falco biarmicus). Per raggiungere questo obiettivo, il progetto mira a ridurre dell'80-90% la predazione dei nidi da parte dei bracconieri e a effettuare interventi di miglioramento degli habitat, compresa la creazione di siti di alimentazione per le tre specie. Il progetto contribuirà, inoltre, a monitorare il comportamento delle specie e la loro dinamica demografica, al fine di produrre delle Linee guida per la gestione degli habitat e redigere un Piano d’Azione Nazionale per l’Aquila del Bonelli.

LIFE STOP VESPA (Università degli Studi di Torino): L’obiettivo del progetto è quello di contenere la diffusione della “Calabrone asiatico” (Vespa velutina) in Italia. Questa specie aliena invasiva di vespa rappresenta una grave minaccia per la biodiversità europea, in particolare, per le specie indigene di api, vespe e farfalle. Le colonie di vespe invasive possono costituire anche una causa di allarme sociale. Il progetto svilupperà un prototipo di “radar armonico” per tracciare i voli del “Calabrone asiatico”, necessario per l’individuazione rapida dei nidi sparsi nel territorio. Nell’ambito della attività progettuali si provvederà a rimuovere tutti i nidi presenti nell’area invasa (Liguria occidentale e Piemonte meridionale) e verrà implementato un sistema di allerta precoce e di reazione rapida, a livello regionale e nazionale, per evitare ulteriori invasioni. Gli strumenti ed i modelli di gestione sviluppati con il progetto potrebbero essere applicati a specie di vespe invasive in altre zone dell’Europa.

 

LIFE Governance e Informazione in materia ambientale

LIFE GPPbest (Regione Basilicata, Dipartimento Programmazione e Finanze): L’obiettivo del progetto è quello di contribuire alla promozione di nuovi modelli di consumo sostenibile ed allo sviluppo ed alla diffusione di buone pratiche e strategie politiche, al fine di evidenziare i benefici dello strumento del green public procurement (GPP, “appalti pubblici verdi”) e di favorirne la più vasta applicazione. Con il progetto verrà prodotto un catalogo delle migliori pratiche sul GPP trasferibili in altri contesti, sarà elaborato un Piano d’Azione Regionale per il GPP per la Basilicata ed il Lazio e si attuerà un’azione pilota per favorire l’adozione di politiche di “acquisti pubblici verdi” in Romania.

 

SOTTOPROGRAMMA AZIONE PER IL CLIMA

LIFE MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

LIFE RE Mida (Dipartimento di Ingegneria Industriale - Università degli Studi di Firenze): Il progetto intende dimostrare la fattibilità tecnica ed economica di una tecnologia innovativa in grado di ridurre le emissioni dei gas residui delle discariche. In particolare il progetto prevede la realizzazione, la gestione ed il monitoraggio di un sistema di biofiltrazione dei gas di discarica residuali a scala industriale con materiali filtranti biologicamente attivi presso la discarica di Podere il Pero nel comune di Castiglion Fibocchi e presso il sito delle Fornaci, nel comune di Monticiano. Il progetto, inoltre, definirà linee guida e piani d'azione per la gestione e il trattamento del biogas con basso potere calorifico.

LIFE FoResMit (Centro di ricerca per l'agrobiologia e la pedologia di Firenze): Il progetto mira a ripristinare le foreste di conifere degradate in zone periurbane in Italia e in Grecia. Il progetto definirà orientamenti relativi a buone pratiche in materia di silvicoltura, compresi trattamenti innovativi di diradamento, per migliorare la stabilità ecologica e rafforzare la resilienza e la resistenza delle foreste e le loro potenzialità a livello di mitigazione dei cambiamenti climatici.

LIFE ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Life SEC Adapt (Sviluppo Marche S.p.A.): L’obiettivo principale del progetto è aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici di alcuni comuni in Italia (Marche) e Croazia (Jadranska Hrvatska) e aiutarli a prevenire gli effetti dei cambiamenti climatici e ad adattarvisi integrando gli obiettivi climatici nelle rispettive politiche e pratiche a livello locale, tramite l’adesione all’iniziativa “Mayors Adapt”. L’obiettivo finale è quello di adottare e aggiornare il modello delle comunità energeticamente sostenibili al fine di migliorare la governance in materia di clima.

LIFE DERRIS (GRUPPO FINANZIARIO UNIPOL): Il progetto è volto a trasferire conoscenze sulla valutazione e gestione dei rischi legati ad eventi climatici catastrofici dalle imprese di assicurazione alle pubbliche amministrazioni e alle PMI, allo scopo di contribuire a creare “imprese resilienti”. Il progetto diffonderà, nel territorio del Comune di Torino, tra gli organi della pubblica amministrazione e le PMI strumenti e competenze per la valutazione e prevenzione dei rischi elaborati dalle compagnie di assicurazione, e attuerà forme innovative di governance tra settore pubblico e privato per affrontare le catastrofi climatiche.

LIFE IRIS (ERVET S.p.A.): Il progetto LIFE IRIS mira a sostenere le imprese, in particolare le PMI, nella regione Emilia Romagna, nei loro sforzi per divenire più resilienti ai fenomeni meteorologici estremi. Inoltre, verificherà l’efficacia delle misure di adeguamento applicate attraverso un approccio per gruppi (per settore industriale e catena di approvvigionamento) e promuoverà la diffusione di strumenti finanziari volti a ricompensare imprese o settori resilienti.

LIFE HEROTILE (Industrie Cotto Possagno S.p.A.): Il progetto mira a produrre due tipi di tegole (marsigliesi e portoghesi, che ricoprono più del 60% dei tetti a falde in Europa) caratterizzate da una maggiore permeabilità all’aria grazie alla sovrapposizione delle tegole e da un migliore rendimento energetico grazie alla ventilazione sotto tetto. Le nuove tegole saranno testate in edifici in scala reale su sette tipi di tetti differenti in diverse regioni del Mediterraneo. Il progetto mira a dimostrare che le tegole possono consentire di risparmiare fino al 50% dell’energia consumata per refrigerare gli edifici e ridurre le relative emissioni di gas a effetto serra del 10%.

LIFE PRIMES (Agenzia regionale di protezione civile - Emilia Romagna): Il progetto mira a creare comunità attive e resilienti grazie alla loro partecipazione alle misure di allerta rapida e di prevenzione dei rischi di alluvione. Il progetto incoraggerà la collaborazione tra le autorità di protezione civile e la società civile, facendo opera di sensibilizzazione all’adattamento ai cambiamenti climatici e all’impatto dei modelli di segnalazione dei rischi. Renderà omogenee le procedure regionali di gestione del rischio e di prevenzione delle inondazioni e istituirà una piattaforma di informazione online. Più di 600 piani d’azione locali per l’adattamento saranno messi a punto nell’arco di tre anni da parte dei cittadini coinvolti nel progetto.