La Commissione europea ha reso noti i risultati della selezione delle proposte presentate per il programma LIFE, con riferimento all’annualità 2015. In totale, i progetti selezionati sono stati 148 e rappresentano un investimento di 377 milioni di euro, di cui 226 milioni di euro stanziati dall'Unione Europea a titolo di co-finanziamento.

L’italia ha ottenuto il finanziamento di 39 proposte a cui andranno 45,2 milioni di euro di contributo comunitario a fronte di un investimento complessivo pari a 84,6 milioni di euro.

Dei 45,2 milioni di euro provenienti dal bilancio dell’UE, 35,7 milioni di euro sosterranno l’attuazione di 29 progetti del Sottoprogramma Ambiente, mobilitando 66,9 milioni di euro: 19 progetti per il settore prioritario “Ambiente e uso efficiente delle risorse”; 6 progetti per “Natura e Biodiversità”, 4 per “Governance e informazione in materia di ambiente”.

Nel campo del Sottoprogramma Azione per il clima 10 i progetti selezionati per l’Italia: 3 progetti per il settore prioritario “Adattamento ai cambiamenti climatici”, 5 per “Mitigazione dei cambiamenti climatici”, 2 per “Governance e informazione in materia di clima” mobiliteranno complessivamente 17,7 milioni di euro di cui 9,4 milioni di euro forniti dall’UE.

Di seguito una breve descrizione dei progetti italiani cofinanziati.
 

SOTTOPROGRAMMA AMBIENTE

 

LIFE NATURA E BIODIVERSITA’


LIFE GRANATHA (D.R.E.AM. ITALIA (Soc. Cooperativa Agricolo Forestale)): Il progetto è finalizzato al miglioramento dello stato di conservazione delle popolazioni di alcune specie di uccelli legate agli habitat di brughiera montana (costituiti prevalentemente da Erica scoparia) e presenti nella ZPS “Pascoli e cespuglieti montani del Pratomagno”, mediante il ripristino della funzionalità ecologica dei loro habitat di nidificazione e di alimentazione. Per assicurare ulteriormente la conservazione delle specie di uccelli quali Sylvia undata, Lullula arborea, Lanius collurio, Circus pygargus, Anthus campestris, Caprimulgus aeuropeus, Circaetus gallicus e Pernis apivorus, il progetto individuerà un modello di gestione e utilizzo delle brughiere che garantirà la permanenza di condizioni idonee alla riproduzione delle specie stesse e avvierà lo sviluppo di una filiera locale per la produzione e commercializzazione di utensili realizzati con l’Erica scoparia.
Sito web del progetto: https://www.lifegranatha.eu/
 

FLORANET LIFE (Ente Parco Nazionale della Majella): Il progetto mira a tutelare e a migliorare lo stato di conservazione di sette specie vegetali di interesse comunitario (Astragalus Aquilanus, Klasea lycopifolia, Jacobea vulgaris subsp. gotlandica. Iris Marsica, Adonis distorta, Androsace mathildae e Cypripedium calceolus) presenti all’interno dei siti Natura 2000 inclusi nelle tre principali aree protette dell’Appennino centrale: il Parco Nazionale della Majella, il Parco Nazionale dell’Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco Naturale Regionale Sirente Velino. Coerentemente con la Strategia nazionale per la Biodiversità in Italia, il progetto attuerà una serie di interventi per proteggere i siti dalla forte pressione turistica, dalla raccolta indiscriminata della flora spontanea, dal pascolo e dallo sfalcio dei prati. Saranno inoltre adottate tecniche di restauro ecocompatibile, tra cui la propagazione in vitro, la riproduzione vivaistica presso i giardini botanici e l’analisi dei processi di germinazione del germoplasma delle specie target per la riproduzione da seme.
 

RE.LIFE (Consorzio di gestione dell'Area Marina Protetta di Portofino): Lo scopo del progetto è quello di reintrodurre la Patella ferruginea mollusco gasteropode endemico del Mediterraneo occidentale considerato, tra gli invertebrati, la specie più a rischio di estinzione e per questo motivo protetta dalla legislazione comunitaria e internazionale (Convenzioni di Berna e di Barcellona, Direttiva Habitat) nell’area marina protetta di Portofino e in altre aree marine protette liguri (Bergeggi e Cinque Terre incluse nella Rete Natura 2000 regionale). La reintroduzione sarà assicurata grazie al trasferimento di alcuni campioni dall’area marina protetta di Tavolara, dove è presente una ricca popolazione con più di 3.100 esemplari, e alla creazione di vivai per la riproduzione controllata e il ripopolamento della specie. Il progetto definirà un protocollo per la riproduzione e il trasferimento dei campioni alle aree di destinazione.
 

LifeTicino Biosource (Parco Lombardo della Valle del Ticino): L’obiettivo del progetto è quello di preservare e accrescere il patrimonio di biodiversità del Parco Lombardo della Valle del Ticino, migliorando lo stato di conservazione di oltre 15 specie appartenenti a diversi gruppi faunistici, dagli insetti (lepidotteri) ai vertebrati (pesci e uccelli). Tutte le specie target sono minacciate dalla perdita o dal degrado dei loro habitat e, tra queste, due sono specie prioritarie: lo storione cobice (Acipenser naccarii) e la moretta tabaccata (Aythya nyroca). Specifici interventi riguarderanno lo storione ladano (Huso huso), estinto nel Bacino Adriatico più di 30 anni fa, che sarà reintrodotto nel Fiume Ticino. Saranno realizzate azioni di riqualificazione forestale, di ripristino ecologico di sorgenti e di piccoli ruscelli per la conservazione di specie ittiche, e create zone umide per la riproduzione, la migrazione e lo svernamento degli uccelli. Per assicurare un’adeguata protezione all’Acipenser naccarii sarà avviata la procedura per la designazione di un nuovo sito Natura 2000 nella parte inferiore del fiume Ticino.
Sito web del progetto: http://ente.parcoticino.it/life-ticino/
 

CalMarSi LIFE (Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Bioscienze e BioRisorse): Il progetto si propone di migliorare lo stato di conservazione di Calendula maritima Guss, classificata nella lista rossa IUCN come “CR” (gravemente minacciata), attraverso una serie di azioni finalizzate a rafforzare i popolamenti esistenti, a crearne dei nuovi in condizioni più favorevoli e meno disturbate, a rimuovere/mitigare i principali fattori di disturbo mediante barriere fisiche,  nonché a contenere la diffusione di piante esotiche. Tali interventi, oltre ad aumentare il numero delle popolazioni, comporteranno un incremento della superficie attualmente occupata dalle diverse popolazioni e una maggiore diversificazione degli habitat occupati dalla specie target.
 

IdroLIFE (Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto per lo Studio degli Ecosistemi): L’obiettivo generale del progetto è quello di contribuire all’arresto della perdita di biodiversità acquatica nella Provincia del Verbano Cusio Ossola e alla riduzione dell’impatto dei cambiamenti climatici sull’idrofauna. In particolare, il progetto intende migliorare lo stato di conservazione di specie ittiche (Salmo marmoratus, Rutilus pigus, Chondrostoma soetta, Cottus gobio, Leuciscus souffia) e astacicole (Autropotamobius pallipes) di interesse comunitario nei Siti Natura 2000 del Verbano Cusio Ossola attraverso il ripristino e la valorizzazione dei cosiddetti corridoi blu, i corridoi ecologici fluviali. Per raggiungere l’obiettivo il progetto coinvolgerà attivamente le associazioni locali di pescatori, le industrie idroelettriche e gli enti pubblici conciliando, sul tema della tutela degli ambienti acquatici e della conservazione della biodiversità, interessi ed esigenze diverse.
Sito web del progetto: https://idrolife.eu/

 

LIFE AMBIENTE E USO EFFICIENTE DELLE RISORSE


LIFE MONZA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale): Il progetto si propone d’introdurre nell’area pilota della città di Monza un metodo di facile replicabilità (anche grazie all’elaborazione di apposite linee guida) per la gestione del rumore in una Low Emission Zone (LEZ), ovvero un’area urbana all’interno della quale possono entrare solo veicoli che rispettano determinati criteri e/o standard ambientali. Gli interventi di gestione e/o miglioramento delle infrastrutture connessi all’individuazione di una Noise Low Emission Zone nel quartiere Libertà della città di Monza riguarderanno, in particolare, oltre alla creazione di una zona a traffico limitato, l’adozione di pavimentazioni a bassa rumorosità, l’abbassamento dei limiti di velocità e la promozione di stili di vita più ecologici. La metodologia applicata contribuirà all’attuazione della direttiva europea sul rumore ambientale e alla riduzione delle emissioni inquinanti.

 

LIFE AGROWETLANDS II (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna): Il progetto, operando secondo i principi dell’agricoltura di precisione, sperimenterà una soluzione tecnologica innovativa, il sistema SMART-AGROWETLAND, per una corretta gestione dell’irrigazione negli agro-ecosistemi di aree umide mediterranee, ambienti spesso messi a rischio dal problema della salinizzazione del suolo. Il sistema innovativo di gestione dell’irrigazione sarà applicato in un’area pilota affetta da un’elevata salinizzazione e delimitata da due siti Natura 2000 ricadenti nel Parco regionale del Delta del Po. Grazie alle informazioni in ingresso catturate da una rete di sensori wireless in grado di monitorare l’umidità e la salinità del suolo, un Decision Support System costituito ad hoc fornirà alle aziende, presso le quali si svolgerà l’attività sperimentale, le indicazioni per una gestione efficace dell’irrigazione.
Sito web del progetto: http://www.lifeagrowetlands2.eu

 

LIFE-BIOREST (Consorzio Italbiotec): Il progetto ha lo scopo di dimostrare l’efficacia di un metodo biologico di bonifica dei siti inquinati da idrocarburi e derivati della lavorazione del greggio e del benzene, basato sull’uso di batteri e funghi naturalmente presenti nel suolo contaminato. Le attività sperimentali saranno condotte nel sito di interesse nazionale “Ex-Carbochimica” della città di Fidenza (Emilia-Romagna) e costituiranno un modello applicativo esportabile a livello regionale, nazionale e comunitario. Il progetto favorirà la replicabilità e il trasferimento delle tecniche utilizzate ad altri siti inquinanti attraverso la redazione di linee guida per un biorisanamento efficace e ripristinerà le funzioni ecologiche del sito trattato, restituendo alla comunità nuovi spazi verdi.
Sito web del progetto: http://www.lifebiorest.com/
 

LIFE BITMAPS (LFoundry S.r.l.): Il progetto ha l’obiettivo di realizzare un processo industriale sostenibile che permetterà di trattare i reflui industriali contenenti idrossido di tetrametilammonio (TMAH) mediante un processo chimico e biologico integrato innovativo. Il progetto prevede, nello specifico, la realizzazione di un’unità pilota per degradare alcune molecole complesse ottenute nel processo di produzione di circuiti integrati e sensori di immagine, massimizzando il riuso dell’acqua all’interno del processo produttivo stesso, riducendo il consumo dei reagenti ed evitando lo smaltimento dei rifiuti prodotti.
Sito web del progetto: http://www.lifebitmaps.eu/
 

LIFE BIOPOL (CODYECO S.p.A.):. Il progetto testerà in un impianto pilota le prestazioni tecniche e la fattibilità economica di un processo innovativo per la produzione di nuovi formulati ecologici (biopolimeri) da impiegare nel processo conciario in sostituzione delle sostanze di origine petrolchimica attualmente in uso. Nello specifico, il progetto realizzerà una nuova classe di biopolimeri, completamente esenti da formaldeide, cromo, fenolo libero e sali inorganici, utilizzando come materie prime sottoprodotti industriali provenienti dal settore agro-alimentare e conciario, altrimenti smaltiti in discarica o inceneriti. I nuovi biopolimeri consentiranno di conciare, riconciare e ingrassare il pellame, rendendo maggiormente sostenibile l’intero processo produttivo grazie a un minor impiego di risorse e a una riduzione degli scarti di lavorazione e degli scarichi ambientali.
Sito web del progetto: http://www.codyeco.it/biopol.html
 

LIFE BrennerLEC (Autostrada del Brennero/Brennerautobahn AG): Il progetto si propone di creare un Lower Emissions Corridor (LEC) lungo il tratto autostradale dell’A22 in Trentino Alto Adige, al fine di tutelare il particolare ambiente alpino attraversato, sperimentando e validando una serie di misure volte a produrre benefici ambientali (migliore qualità dell’aria e riduzione delle emissioni di gas serra e di rumore). Il progetto metterà a punto diverse strategie di gestione dinamica del traffico consistenti principalmente nella gestione dei flussi di traffico durante situazioni di traffico intenso con una combinazione di riduzione dinamica della velocità e attivazione della corsia dinamica (terza corsia), nella gestione dinamica della velocità in funzione della qualità dell’aria, e nella gestione dei flussi di traffico in prossimità dei maggiori centri abitati con l’ausilio di segnaletica “intelligente”.

 

LIFE B.R.A.V.E.R. (Università Commerciale “Luigi Bocconi”): Partendo dalle esperienze di LIFE+BRAVE, di cui LIFE B.R.A.V.E.R. è una continuazione, il progetto testerà un nuovo approccio per diffondere e valorizzare lo strumento volontario di gestione ambientale EMAS, al fine di promuoverne l’adozione in più paesi, regioni e settori. In particolare, il progetto intende sostenere la piena integrazione di EMAS nella legislazione ambientale dell’UE semplificando e riducendo il carico normativo e amministrativo cui sono soggette le aziende che adottano il marchio di qualità ecologica. Saranno elaborate alcune proposte di semplificazione della normativa in materia da sottoporre agli organi istituzionali competenti delle cinque nazioni coinvolte (Italia, Cipro, Repubblica Ceca, Spagna, Slovenia) per la loro approvazione.
 

LIFE CHIMERA (TRE P ENGINEERING SRL): L’obiettivo principale del progetto è quello di costruire un impianto pilota di piccola taglia in grado di trasformare la pollina, ovvero il letame derivante dall’allevamento avicolo, in un fertilizzante naturale privo di additivi chimici e di produrre anche energia. La nuova tecnologia permetterà, infatti, non solo di convertire il letame in ceneri, successivamente trasformate in concime per i campi di cereali, ma anche di ottenere dalla sua combustione energia termica ed elettrica, risolvendo allo stesso tempo i problemi correlati allo smaltimento, al trasporto e alle emissioni di gas serra. Chiudendo il ciclo dell’azoto all'interno dell’azienda agricola e utilizzando la pollina per generare energia e fertilizzante, il progetto contribuirà ad attuare le iniziative del nuovo pacchetto dell’UE sull’economia circolare inerenti alla trasformazione dei rifiuti in energia e alla produzione di concimi organici ricavati dai rifiuti.
Sito web del progetto: http://www.life-chimera.eu/
 

LIFE MOTTLES (Consiglio Nazionale delle Ricerche): Il progetto realizzerà e testerà in tre paesi europei un innovativo sistema integrato di stazioni di monitoraggio per la misurazione in continuo dei parametri che influenzano la sostenibilità degli ecosistemi forestali. Lo scopo del progetto è la definizione di nuovi livelli critici per proteggere adeguatamente le foreste dai danni derivanti dall’ozono. La nuova rete di monitoraggio permetterà di rilevare le concentrazioni di ozono in modo continuo assieme ai parametri metereologici e di monitorare annualmente i principali indicatori dei danni da ozono sulla vegetazione, consentendo il calcolo degli effettivi flussi stomatici per le specie forestali considerate. Ciò permetterà di migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo di nuove strategie di gestione forestale adattativa e sostenibile e per l’elaborazione di standard normativi per la protezione delle foreste dall'ozono.
Sito web del progetto: http://mottles.ipsp.cnr.it/
 

LIFE M3P (Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento): Il progetto mira a promuovere e a sviluppare la simbiosi industriale, collegando piccole e medie imprese presenti in quattro distretti industriali europei e operanti in settori diversi, per favorire usi alternativi dei loro rifiuti. Attraverso una piattaforma web (Platform Material Match-Making M3P), il progetto promuoverà la conoscenza dei rifiuti industriali prodotti in una determinata zona, consentendo di identificarli e caratterizzarli, e diffonderà informazioni sui cicli di vita dei prodotti e sui flussi di materiali e di energia impiegati nei processi industriali. La piattaforma incoraggerà il recupero dei materiali di scarto prodotti da un settore e il loro utilizzo come materie prime secondarie in un altro processo industriale, riducendo in tal modo gli impatti ambientali connessi allo smaltimento e alla gestione dei rifiuti e preservando le risorse naturali. Il progetto dimostrerà anche la fattibilità e l’importanza dell’eco progettazione per facilitare il recupero e il riutilizzo di parti di prodotto che sono diventate rifiuti.

 

LIFE Paint-it (Università degli studi di Roma “Tor Vergata”): Lo scopo del progetto è quello di dimostrare su scala pre-industriale un nuovo processo di produzione di vernici antivegetative innovative per le applicazioni navali, sicure per l'ambiente e industrialmente sostenibili. Attualmente le vernici antivegetative, impiegate per contrastare la crescita indesiderata di numerosi organismi lungo la linea di galleggiamento delle navi, contengono biocidi, quali l’ossido di rame, che vengono rilasciati in mare con forti ripercussioni per l’ambiente. Il nuovo processo comporterà la completa eliminazione dell’utilizzo di biocidi in favore di una modalità fisica di azione antivegetativa che fa ricorso all’impiego di resine ibride organiche/inorganiche, con effetti positivi per l’ecosistema marino.

 

VITISOM LIFE (Università degli Studi di Milano): Il progetto propone l’introduzione di un sistema innovativo di concimazione organica in viticoltura in grado di migliorare la qualità dei suoli vitati in termini di struttura del suolo, contenuto di materia organica e biodiversità. L’innovazione consiste nell’applicazione di una tecnologia Variable-rate, vale a dire, di un sistema a rateo variabile che garantisce dosaggi calibrati di concimi organici in funzione delle effettive esigenze nutrizionali dei vigneti. La sua applicazione consentirà di prevenire la compattazione, i fenomeni di erosione e la diminuzione della sostanza organica nei suoli vitati, incrementando la fertilità degli stessi e la qualità delle produzioni viticole.
Sito web del progetto: http://www.lifevitisom.com/

 

LIFE DOP (Consorzio Latterie Virgilio): Il progetto si propone di dimostrare un nuovo modello territoriale di produzione sostenibile, il modello Virgilio (VIRtous model for Green and sustaInabLe darIy prOduction), per il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano nella provincia di Mantova. Tale modello implementerà la transizione verso un’economia circolare e riunificherà in un unico percorso i vari processi della filiera produttiva, dall’allevamento di bovini da latte alla produzione di formaggi, coniugando produzione intensiva e qualità ambientale. Lungo l’intera catena di produzione casearia, sarà promosso l’uso efficiente delle risorse mediante il recupero di liquami e di letami zootecnici per la produzione di biogas e sostanza organica, l’adozione di pratiche agricole conservative per preservare la materia organica del suolo, la coltivazione delle essenze foraggere secondo criteri di sostenibilità. Il nuovo modello proposto, la cui efficacia sarà verificata e validata attraverso il metodo LCA (Life Cycle Assessment), comporterà una riduzione delle emissioni di ammoniaca e dei nitrati nelle acque così come un incremento degli indici di qualità del suolo.
Sito web del progetto: http://www.lifedop.eu/
 

SOS4LIFE (Comune di Forlì): Il progetto intende contribuire all’attuazione su scala comunale degli indirizzi europei in materia di tutela del suolo e di rigenerazione urbana definiti dalle “Linee guida europee sulle migliori pratiche per limitare, mitigare e compensare l’impermeabilizzazione dei suoli”. Tra gli obiettivi principali del progetto vi sono la definizione e la successiva adozione da parte dei Comuni di Forlì, Carpi e San Lazzaro di Savena di un pacchetto di norme urbanistiche e di strumenti operativi per l’applicazione della strategia comunitaria del consumo netto di suolo zero e per la realizzazione di interventi dimostrativi di de-sealing (recupero di superfici impermeabilizzate) come metodo per compensare l’urbanizzazione di nuove aree e migliorare la resilienza urbana ai cambiamenti climatici. Il progetto svilupperà inoltre un sistema informativo di supporto decisionale a scala comunale, che potrà essere replicato e diffuso a livello italiano ed europeo, per monitorare in continuo i cambi d’uso del suolo e i processi di rigenerazione urbana attraverso l’integrazione di dati cartografici e di pratiche urbanistiche ed edilizie.
Sito web del progetto: http://www.sos4life.it/
 

LIFE CRAL (FRENI BREMBO S.p.A.): L’obiettivo del progetto è quello di dimostrare un nuovo processo di produzione di componenti leggeri di alta qualità del sistema frenante realizzati con leghe a base di alluminio riciclato e di eco-magnesio. Grazie alla costruzione di una linea pilota su scala pre-industriale sarà ridisegnata l’intera catena di approvvigionamento e introdotta, per la prima volta nel settore automobilistico, la nuova tecnologia per la fusione di metalli allo stato semi-solido sulla base di un processo sostenibile a basso impatto ambientale e ad alte prestazioni. Il progetto contribuirà a ridurre drasticamente le emissioni derivanti dalla produzione convenzionale di alluminio e di magnesio, che saranno sostituiti dall’alluminio riciclato e dall’eco-magnesio (in linea con quanto definito dalla Strategia tematica europea per l’uso sostenibile delle risorse naturali) ed eliminerà totalmente l’impiego di sostanze inquinanti nel processo di fusione del magnesio.
 

LIFE MARINAPLAN PLUS (TREVI S.p.A.): Il progetto consiste nella verifica su scala industriale di un impianto innovativo per la gestione sostenibile dei fondali degli imbocchi dei porti soggetti ad insabbiamento. In particolare, il progetto si propone d’incrementare la fruibilità del porto di Cervia (Emilia-Romagna) senza ricorrere alle consuete operazioni di dragaggio per la rimozione dei sedimenti. La nuova tecnologia eviterà la sedimentazione dei solidi in corrispondenza dell’imboccatura del porto grazie all’installazione di elementi sommersi appoggiati e fissati al fondale, chiamati “eiettori”. Tali dispositivi, opportunamente flussati con acqua in pressione, aspireranno la miscela solido/liquida presente nell’intorno e l’allontaneranno, tramite tubazione, in un’area dove non sia ostacolo per la navigazione, mantenendo quindi sempre costante la quota del fondale. Il nuovo impianto comporterà una notevole riduzione dell’impatto sull’ambiente e dei costi di gestione nonché di manutenzione ordinaria e straordinaria del porto, garantendo al contempo la navigabilità e l’accesso al porto per tutto l’anno.
 

SOIL4WINE (Università Cattolica del Sacro Cuore): Il progetto intende contrastare e ridurre l’erosione del suolo vitato in quattro aree protette dell’Emilia-Romagna (Parchi del Trebbia, dello Stirone e del Piacenziano, del Taro e dei Boschi di Carrega) e sviluppare un nuovo strumento decisionale per aiutare i viticoltori ad applicare tecniche di produzione sostenibili per la salvaguardia dei vitigni tipici e per la conservazione del paesaggio e della biodiversità. Le azioni proposte dal progetto miglioreranno la gestione del suolo nell’ecosistema vigneto, riducendone l’erosione superficiale, mantenendone il contenuto di sostanza organica e limitando il compattamento e la contaminazione del terreno. Il progetto realizzerà, inoltre, uno studio di fattibilità per l’attuazione dei meccanismi di pagamento per i servizi ecosistemici (PES) con l’intento di fornire alle amministrazioni pubbliche uno strumento per l’elaborazione di politiche integrate e innovative di conservazione e di gestione del suolo.
Sito web del progetto: http://dipartimenti.unicatt.it/diproves-progetti-di-ricerca-life-soil4wine 

 

LIFE ECLAT (Ceramica Fondovalle S.p.A.): L’obiettivo principale del progetto è quello di mettere in pratica i principi dell’economia circolare, realizzando un processo a ciclo chiuso nella produzione di materiali ceramici al fine di ridurre la generazione di rifiuti e di ottimizzare l’utilizzo di risorse. Il progetto introdurrà, presso lo stabilimento Ceramica Fondovalle di Maranello (provincia di Modena), un processo innovativo in grado di produrre materiali ceramici a minor impatto ambientale per la fabbricazione di piastrelle, piani di lavoro delle cucine, rivestimenti per bagno etc., anche facendo ricorso al riutilizzo di prodotti a fine vita smantellati da impianti esistenti. Grazie all’applicazione della nuova metodologia sarà possibile ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2, evitare l’utilizzo di acqua nelle operazioni di finitura e realizzare prodotti finali contenenti fino al 40% di materie prime riciclate e a loro volta più facilmente riutilizzabili e riciclabili. Anche l’imballaggio sarà migliorato per ridurre la produzione di rifiuti e l’impiego di risorse addizionali.

 

LIFE NEREIDE (Università di Pisa - Dipartimento di Ingegneria civile e industriale): Per mitigare l’inquinamento acustico nelle aree urbane, il progetto propone l’uso di nuove pavimentazioni stradali a basso impatto acustico realizzate con coperture di asfalto riciclato e polverino di gomma proveniente da pneumatici esausti. Le nuove superfici stradali saranno posate e testate in Toscana e in Belgio e permetteranno di diminuire la rumorosità da traffico veicolare, di abbattere l’emissione di vapori di idrocarburi policiclici aromatici (grazie alle minor temperature richieste per la produzione e posa in opera dei materiali) nonché di ridurre lo smaltimento dei rifiuti attraverso l’utilizzo di materiali riciclati altrimenti destinati a discarica o incenerimento. Saranno inoltre elaborate specifiche linee guida per aggiornare e migliorare i metodi attualmente disponibili per valutare l’efficacia delle superfici a bassa rumorosità nelle aree urbane.
Sito web del progetto: http://www.nereideproject.eu/en/

 

LIFE GOVERNANCE E INFORMAZIONE IN MATERIA AMBIENTALE


LIFE-Food.Waste.StandUp (Federalimentare Servizi S.r.l.): Il progetto realizzerà, su tutto il territorio nazionale, un’intensa campagna di sensibilizzazione e informazione in materia di prevenzione degli sprechi alimentari e di gestione delle eccedenze coinvolgendo per la prima volta l’intera filiera agroalimentare (industria, distribuzione e consumatori) al fine di aumentare il recupero delle eccedenze e d’incrementarne le donazioni. L’obiettivo è quello di promuovere comportamenti virtuosi e responsabili tra tutti i gruppi target in un’ottica di cooperazione tra i principali attori della filiera. Il progetto contribuirà all’attuazione della Tabella di marcia verso un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse e sosterrà l’applicazione delle legge n. 166/2016 contro gli sprechi alimentari.
Sito web del progetto: http://www.lifefoodwastestandup.eu/

 

LIFE Net pro Net (LIPU): Il progetto si propone di creare una rete di volontari (Gruppi Locali di Conservazione - GLC) che contribuiranno alla gestione attiva dei siti Natura 2000 e alla diffusione della conoscenza del network Natura 2000 presso le comunità locali. Saranno reclutati e adeguatamente formati sulle metodologie di monitoraggio e sulle tematiche inerenti alla tutela e alla gestione del network circa 150 volontari che avranno il compito di sorvegliare e monitorare le specie in Allegato I della Direttiva Uccelli nei 15 siti Natura 2000 selezionati in diverse regioni italiane. Il progetto sperimenterà, in tal modo, un modello di supporto alla gestione dei siti Natura 2000, stabilendo con gli enti preposti specifici protocolli di collaborazione.

 

Clean Sea LIFE (Parco Nazionale dell'Asinara): Il progetto intende sostenere l’applicazione della Direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino e delle politiche europee per la biodiversità realizzando una campagna di sensibilizzazione volta ad accrescere la consapevolezza degli “utenti del mare” sui rifiuti marini. L’obiettivo è di coinvolgere almeno 300 mila persone – di cui 20.000 firmeranno il Codice di Condotta per un uso sostenibile del mare – in una campagna di pulizia delle coste, delle spiagge e dei fondali italiani. Il progetto coinvolgerà anche il mondo della pesca professionale per le operazioni di pulizia con le reti a strascico. Saranno inoltre realizzati due strumenti pratici per accrescere l’attenzione e la sensibilità del pubblico nei confronti della protezione del mare: una mappa delle zone di accumulo dei rifiuti marini lungo le coste italiane e le linee guida per la gestione dei rifiuti marini, elaborate con le autorità e testate sul campo con gli operatori.
Sito web del progetto: http://cleansealife.it/
 

LIFE ASAP (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale): Per aumentare la consapevolezza del pubblico sulle specie aliene invasive (IAS) e per ridurre il tasso di introduzione di specie aliene invasive, il progetto promuoverà la partecipazione attiva della cittadinanza italiana mediante programmi di informazione/formazione ben pianificati e mirati in funzione dei diversi target group. In particolare, saranno resi disponibili in lingua italiana i codici di condotta europei per stakeholder chiave (cacciatori, pescatori sportivi, floro-vivaisti, commercianti di animali, progettisti del verde, etc.) e verrà promossa l’adozione degli strumenti volontari di controllo delle IAS da parte degli stessi. Saranno inoltre redatte le linee guida per la gestione delle IAS nelle aree protette. Il progetto fornirà un supporto all’implementazione del nuovo Regolamento EU sulle specie aliene (Regolamento 1143/2014, entrato in vigore il 01 gennaio 2015), anche attraverso la formazione del personale delle amministrazioni pubbliche a vario titolo competenti per la sua attuazione, e coinvolgerà la comunità scientifica nella creazione di una prima Black List nazionale di IAS.
Sito web del progetto: http://www.lifeasap.eu/index.php/it/

 

SOTTOPROGRAMMA AZIONE PER IL CLIMA

 

LIFE ADATTAMENTO AI CABIAMENTI CLIMATICI


RainBO LIFE (Lepida S.p.A.): Il progetto si propone di sviluppare e di migliorare metodi e strumenti per reagire a fenomeni climatici estremi, in particolare ai potenziali impatti delle piogge catastrofiche nei bacini fluviali, concentrandosi sulla risposta idrologica dei piccoli corsi d’acqua presenti nell’area urbana del Comune di Bologna. Con l’obiettivo ultimo di garantire una maggiore resilienza di tali corsi d’acqua, il progetto realizzerà un’avanzata infrastruttura di monitoraggio in grado di combinare i modelli idrologici, quelli del terreno e i dati relativi alle precipitazioni, che permetterà di indagare le vulnerabilità dei corsi d’acqua monitorati; di riconoscere con anticipo eventi improvvisi di piena; di prevedere con una maggiore accuratezza i possibili danni causati da eventi meteorici estremi; di pianificare le azioni utili alla gestione e mitigazione delle criticità rilevate.
Sito web del progetto: http://www.rainbolife.eu/
 

LIFE MASTER ADAPT (Regione Autonoma della Sardegna - Assessorato della Difesa dell’Ambiente): Il progetto intende individuare e sperimentare strumenti innovativi di governance multilivello a supporto di regioni ed enti territoriali locali per la definizione e lo sviluppo di strategie e politiche di adattamento ai cambiamenti climatici. In particolare, il progetto si propone di sviluppare una metodologia operativa, comune e replicabile, che consentirà alle regioni con bisogni e capacità simili di identificare le vulnerabilità e le priorità di azione e di integrare all’interno delle politiche regionali di settore strategie e misure di adattamento. Per un’applicazione ottimale di tali misure, il progetto definirà nuovi strumenti di governance in contesti di nuova istituzione come le città metropolitane o le aggregazioni di Comuni che, pur condividendo medesime vulnerabilità e analoghe capacità di risposta, mancano di un organismo o di uno strumento decisionale comune. I nuovi modelli di governance saranno testati in alcune aree urbane della Lombardia, della Sardegna, della Puglia e a Venezia.
Sito web del progetto: https://masteradapt.eu/

 

LIFE AFORCLIMATE (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria): Il progetto mira a preservare e a migliorare l’efficienza dell’ecosistema boschivo di faggi tramite una selvicoltura efficace, programmata sulla base dei cicli climatici. Nello specifico, il progetto intende incrementare la base di conoscenze utile allo sviluppo di azioni adattative tramite la creazione di un modello previsionale che includa i cambiamenti climatici e la loro variabilità per la realizzazione di calendari di interventi e pratiche selvicolturali sostenibili. L’impiego di bioindicatori climatici tra gli ordinari strumenti di pianificazione forestale permetterà, inoltre, di evitare prelievi legnosi nei periodi di stasi di crescita e di concentrare le attività selvicolturali nei momenti di maggiore produttività dell’ecosistema forestale. Le tre aree dimostrative del progetto saranno localizzate in Toscana, Molise e Sicilia.
Sito web del progetto: http://www.aforclimate.eu/

 

LIFE MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI


SheepToShip LIFE (Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Biometeorologia): L’obiettivo principale del progetto è quello di contribuire a migliorare le prestazioni ambientali del comparto ovino della Sardegna, individuando e applicando soluzioni innovative per la riduzioni delle emissioni di gas serra della filiera lattiero-casearia. Per raggiungere tale scopo il progetto analizzerà, tramite la metodologia del Life Cycle Assessment in duecento aziende ovine e in dieci caseifici della Sardegna, le implicazioni ambientali dei processi di produzione del latte e dei formaggi DOP Pecorino Romano, Pecorino Sardo e Fiore Sardo, individuando i punti critici ambientali dei processi di produzione. Dai risultati dell’analisi saranno sviluppati due manuali di Buone Pratiche per la Mitigazione dei Cambiamenti Climatici (uno sulle tecniche agro-zootecniche, diretto alle aziende ovine, l’altro sul processo di caseificazione industriale) per la promozione dell’eco-innovazione e delle strategie di miglioramento e di ottimizzazione della qualità dell’intera filiera.

 

LIFE ECONOMICK (SE.TE.C. s.r.l.): Il progetto mira a ridurre le emissioni di gas a effetto serra nel settore ceramico, realizzando un innovativo forno intermittente per la produzione di stoviglie e sanitari in ceramica. Rispetto ai forni intermittenti attualmente in commercio, il nuovo forno messo a punto dal progetto consumerà circa il 45% in meno di energia, riducendo significativamente le emissioni di CO2 e di NOx e l’impiego di materie prime grazie a una gestione informatizzata dei flussi di aria e di gas, al completo riutilizzo di aria calda e a materiali avanzati per l’isolamento termico. Sarà sviluppato un business plan per la commercializzazione della nuova tecnologia e valutato il suo impatto ambientale, sociale ed economico attraverso l’analisi dell’intero ciclo di vita del processo. Il progetto contribuirà pienamente alle priorità politiche dell’UE in materia di riduzione delle emissioni da parte delle industrie ad alta intensità energetica e all’aggiornamento dei documenti per le migliori tecniche disponibili (BREF) per il settore della ceramica.
Sito web del progetto: http://www.economick.eu/it

 

LIFE+FORAGE4CLIMATE (Centro Ricerche Produzioni Animali): L’intento del progetto è quello di dimostrare come i sistemi agricoli collegati alla produzione di latte possano essere attivi nella mitigazione del cambiamento climatico. A tal fine saranno trasferite alle 36 aziende selezionate buone pratiche agricole sostenibili, che contribuiranno a limitare le emissioni in campo (minore uso di fertilizzanti chimici, introduzione di leguminose, etc.) e in allevamento (aumento dell'autoapprovvigionamento di alimenti, uso di strategie alimentari innovative, etc.), nonché a preservare e/o accrescere le riserve di carbonio dei terreni (seminativi, prati e pascoli) utilizzati per la produzione di foraggi. In particolare, il progetto applicherà strumenti e metodi di calcolo per la contabilizzazione delle emissioni e degli assorbimenti di GHG risultanti da attività di uso del suolo per i sistemi foraggeri che caratterizzano due macro aree climatiche europee: continentale per il latte vaccino, mediterranea per il latte ovino e caprino.
Sito web del progetto: http://forage4climate.crpa.it/
 

OLIVE4CLIMATE LIFE (Università degli Studi di Perugia): Lo scopo del progetto è quello di testare e verificare tecniche di coltivazione innovative per la realizzazione di una filiera olivicola sostenibile con ridotta impronta di carbonio. In diversi contesti ambientali e climatici dell’area del Mediterraneo (Italia, Grecia e Israele) saranno introdotte nuove cultivar e promossi metodi di coltivazione integrata e biologica al fine di ridurre l’impatto ambientale associato alla produzione dell’olio extra vergine d’oliva e di migliorare il bilancio netto tra CO2 assorbita ed emessa. Sarà inoltre sviluppato e applicato un nuovo modello di calcolo di uso del suolo (freeware software) per ottimizzare l’impatto delle tecniche agricole sulla mitigazione dei cambiamenti climatici e fornite linee guida per la gestione sostenibile della filiera olivicola. Tutto ciò permetterà di definire un sistema di etichettatura e di certificazione della qualità del prodotto sulla base dell’analisi del ciclo di vita e della quantificazione dell’impronta di carbonio, così come di riconoscere il contributo degli oliveti alla mitigazione del cambiamento climatico attraverso la certificazione dei crediti di carbonio nel mercato volontario, come già avvenuto per il settore forestale.
Sito web del progetto: https://olive4climate.eu/it/

LIFE-DIADEME (Reverberi Enetec - Gruppo MPES (Italia): Il progetto dimostrerà un nuovo sistema intelligente di illuminazione adattativa stradale in grado di ridurre significativamente il consumo di energia. Una rete di 1.000 sensori high tech sarà installata in un quartiere residenziale e commerciale di Roma (EUR). Oltre a una riduzione del 30% dei consumi di energia elettrica e delle emissioni di CO2, la rete di sensori consentirà di monitore rumore, traffico e inquinamento atmosferico in tutto il sito pilota. Sarà possibile, quindi, ampliare l’acquisizione dei dati, promuovendo azioni più mirate e trasferibili legate al clima urbano, nonché migliorare la sicurezza stradale attraverso il rilevamento di condizioni meteorologiche anomale o del traffico in tempo reale. Il nuovo sistema comporterà anche un minor dispendio economico in termini di manutenzione e contribuirà alla riduzione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).

 

LIFE GOVERNANCE E INFORMAZIONE IN MATERIA DI CLIMA


LIFE SIDE (Istituto Universitario Europeo): Il progetto intende sostenere l’UE e gli Stati membri nell’opera di revisione delle norme per il sistema europeo di scambio delle emissioni (EU ETS) attraverso la creazione di un hub della conoscenza per i decisori politici coinvolti nell’elaborazione e nell’attuazione della nuova legislazione. Nello specifico, il progetto fornirà conoscenze e informazioni sul funzionamento economico dell’UE ETS concentrandosi, in particolar modo, sulle quattro aree in cui è prevista l’azione legislativa: assegnazione gratuita di quote di emissioni all'industria; interazioni con le politiche energetiche; impatto sull’innovazione e gli investimenti; effetti macroeconomici. Per promuovere un dialogo costruttivo tra i responsabili politici e le diverse parti interessate sarà creato un forum sulle quattro aree d’intervento legislativo e istituito un gruppo di circa 20 esperti internazionali per supportare i decisori politici nella progettazione e realizzazione del sistema di scambio.
Sito web del progetto: http://lifesideproject.eu/

 

LIFE FRANCA (Università degli Studi di Trento): Il progetto affronta il tema del rischio idrogeologico in Trentino con l’obiettivo di sviluppare la crescita di una cultura dell’anticipazione e prevenzione dei fenomeni alluvionali attraverso un processo partecipato tra i soggetti interessati: cittadini, amministrazioni e tecnici. Per aumentare la consapevolezza della pericolosità alluvionale e per modificare i comportamenti socio-culturali, le modalità decisionali e la visione della popolazione nei confronti dei rischi ambientali del proprio territorio, il progetto metterà a punto una serie di strumenti e strategie di comunicazione in grado di favorire una cultura del rischio alluvionale derivante dai cambiamenti climatici e di promuovere l’anticipazione come approccio alla sua gestione. La creazione di un geo-portale garantirà la diffusione di informazioni aggiornate e dettagliate sulla situazione idrogeologica del territorio trentino ai diversi gruppi di utenti. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata sia alla formazione e all’aggiornamento di professionisti, amministratori e giornalisti, sia all’educazione e alla divulgazione nei confronti del mondo scolastico, realizzando escursioni per studenti, attività laboratoriali e corsi di formazione per docenti.
Sito web del progetto: http://www.lifefranca.eu/it/