Pronti, partenza via! l’Africa e l’emendamento di Kigali

Pubblicato da UNIDO (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale) su iniziativa e con il contributo del  Ministero dell’Ambiente, il rapporto “Africa and the Kigali Amendment” (UNIDO, 2017).

Lo studio analizza le opportunità per il continente africano derivanti dall’attuazione dell’Emendamento di Kigali: l’accordo, raggiunto nel 2016 in Ruanda, che emenda il Protocollo di Montreal e impone a tutti i Paesi l’obbligo di progressiva e sostanziale riduzione degli idrofluorocarburi (HFC), potenti gas serra comunemente utilizzati per il condizionamento dell’aria e la refrigerazione.

Il Rapporto esce a pochi giorni dal raggiungimento delle 20 ratifiche necessarie per l’entrata in vigore dell’Emendamento, a partire dal 1° gennaio 2019.

Il lavoro è stato lanciato nel corso di un workshop organizzato l’anno scorso a Vienna dal Ministero dell’Ambiente e UNIDO rivolto specificatamente ai  Paesi Africani e ai focal point delle Unità Nazionali Ozono. Grazie alle informazioni raccolte attraverso progetti e interviste, il rapporto dà voce ai Paesi africani, fornendo uno spaccato approfondito sui loro bisogni specifici nella strada che porta alla ratifica e all’attuazione dell’emendamento.

Sono analizzate inoltre le aree di intervento prioritarie che possono portare l’Africa a una crescita a basse emissioni di carbonio e vengono esaminate le sfide e le opportunità associate alle diverse tecnologie a zero o basso impatto ambientale ad oggi disponibili sul mercato.

Il Rapporto è stato presentato nel corso di un evento organizzato dal MATTM con UNIDO dedicato ai paesi africani e con il sostegno della Climate and Clean Air Coalition (CCAC), nel corso della 29° Incontro delle Parti del Protocollo di Montreal lo scorso 22 novembre.

  Il Direttore generale Francesco La Camera ha commentato l’uscita del rapporto ricordando che: “Adesso è il momento giusto per identificare alternative a zero o  basso impatto ambientale   che sostituiscano sostanze altamente climalteranti, quali gli HFC. La domanda di aria condizionata e refrigerazione cresce costantemente,  in particolare nei paesi in via di sviluppo.    
  L’introduzione di soluzioni ecologicamente compatibili consentirà alla Parti di ottemperare agli obblighi previsti dal  Protocollo di Montreal”.

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   Dieci anni di cooperazione con i Piccoli Stati Insulari in via di Sviluppo del Pacifico (PSIDS) 2007 - 2017

Ventinove progetti conclusi o ancora in corso di realizzazione in 14 Piccole Isole del Pacifico in via di sviluppo, un finanziamento del Ministero dell’Ambiente pari a oltre 12 milioni di dollari, circa 10.000 beneficiari diretti e 200.000 indiretti.

Questi i numeri del Dossier Ten years of PSIDS-IMELS partnership for climate cooperation 2007-2017” (IMELS-SOGESID, 2017).

Come emerge dal rapporto, l’impegno del Ministero si è indirizzato a realizzare progetti di adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici, diffusione di energie rinnovabili, soprattutto nelle aree rurali, protezione degli oceani e dei loro ecosistemi. L’approccio perseguito ha sempre messo in relazione la lotta al cambiamento climatico con l’accrescimento del benessere economico e sociale delle popolazioni.

I progetti indirizzati a diffondere le energie rinnovabili hanno consentito di elettrificare scuole, fattorie, centri di pesca, impianti di irrigazione, potabilizzatori dell’acqua e altri servizi essenziali, per un totale di 68 impianti ad energia solare e circa 2 MW di potenza installati.

Altre iniziative sono state dirette alla creazione o al sostegno di Aree Marine Protette  per la tutela in totale di circa due milioni di chilometri quadrati di Oceano Pacifico e delle sue risorse gravemente minacciate dagli effetti dei cambiamenti climatici;  al rafforzamento dei processi di pianificazione per la prevenzione del rischio dovuto ai disastri naturali climate-induced e alle attività di formazione e capacity building nell’ambito dei negoziati internazionali in materia di clima e oceani, rivolte  ad undici giovani politici delle Isole del Pacifico in via di sviluppo.

Infine, quattro progetti hanno puntato ad aumentare la sicurezza idrica nei villaggi: esigenza resa più importante dall’aumento della frequenza degli eventi estremi de EL  Niño Southern Oscillation (ENSO) che nel 2016 ha determinato un picco di siccità tra i più elevati degli ultimi
  cinquant’anni, ponendo tra l’altro in serio rischio la sicurezza alimentare delle popolazioni  locali. 

  Maggiori informazioni sulla cooperazione con le Piccole Isole del Pacifico sono disponibili alla pagina: http://www.minambiente.it/pagina/isole-del-pacifico

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   Finanziare il futuro. Rapporto del Dialogo Nazionale dell’Italia per la Finanza Sostenibile

Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) e l'Accordo di Parigi sul cambiamento climatico richiedono un ripensamento del  sistema finanziario al fine di renderlo in grado di sostenere realmente una crescita inclusiva, a basso contenuto di carbonio e resiliente al cambiamento climatico. Per rispondere a questa sfida, e grazie alla collaborazione con UN Environment nell’ambito del programma Inquiry into the Design of a Sustainable Financial System, a febbraio 2016 il MATTM ha lanciato un Dialogo Nazionale per la Finanza Sostenibile con lo scopo di fare il punto sulle pratiche in essere, analizzare le sfide strategiche e individuare le politiche più adatte a compiere un salto di qualità a partire dai numerosi e promettenti segnali di cambiamento attuali.

Il Dialogo è stato promosso dal Ministero dell’Ambiente insieme ad altri Ministeri e Autorità indipendenti e si è articolato in una serie di gruppi di lavoro che hanno coinvolto esperti ed esponenti del settore finanziario e del mondo della ricerca.

Il Rapporto finale “Finanziare il futuro” (MATTM, UN Environment, 2017) è stato presentato il 6 febbraio 2017 presso la Banca d’Italia, alla presenza del Governatore Ignazio Visco, dal Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan e dal Segretario Esecutivo dell’UNEP Erik Solheim.

Ulteriori informazioni sul programma UNEP – Inquiry into the design of a sustainable financial system e sul Dialogo Nazionale per la Finanza Sostenibile sono disponibili qui.
 

  E’ possibile scaricare il rapporto sulla pagina del Ministero dedicata alla Finanza Sostenibile: http://www.minambiente.it/pagina/finanza-sostenibile

 

 

 

 

   Programma di cooperazione Italia – Cina per la Protezione dell’Ambiente 2016-2017

La Direzione Generale per lo Sviluppo Sostenibile, il Danno Ambientale, i Rapporti con l’Unione Europea e gli Organismi Internazionali del Ministero dell’Ambiente pubblica, per la prima volta, in forma editoriale, la relazione annuale delle attività 2016 e il Programma di Cooperazione Italia-Cina per la Protezione Ambientale previsto per il 2017. Il volume “Programma di cooperazione Italia-Cina per la protezione dell’ambiente” (MATTM, 2017) risponde all’esigenza di fornire un utile strumento informativo per conoscere le attività e le opportunità che gli accordi con Istituzioni e realtà cinesi offrono ad imprese, università, associazioni e organizzazioni del Sistema Italia.

Per ulteriori informazioni sulla cooperazione Italia-Cina è possibile visitare la pagina:
http://www.minambiente.it/pagina/cina

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   Quarto aggiornamento sull’attuazione della Convenzione di Aarhus in Italia

Il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato il Quarto aggiornamento sull’attuazione, in Italia, della Convenzione di Aarhus in Italia” (MATTM, 2017)

Il rapporto, che copre il triennio 2014-2016, passa in rassegna le principali politiche realizzate a livello nazionale e locale per promuovere la trasparenza, l’educazione ambientale, l’accesso alla giustizia e la partecipazione del pubblico a piani, programmi e politiche in materia ambientale. Ogni capitolo del rapporto contiene inoltre dei box dedicati alla presentazione di specifici casi studio.

Come previsto dall’articolo 10 della Convenzione di Aarhus, l’Italia, così come le altri Parti firmatarie, attraverso il rapporto sottopone le proprie politiche alla verifica del Meeting delle parti della Convenzione.

Il rapporto è stato messo in consultazione pubblica dal 3 ottobre al 15 novembre 2016.

E’ possibile scaricare il rapporto, in italiano e in inglese, dai seguenti link:

Scarica il rapporto in italiano
Scarica il rapporto in inglese

    Ulteriori informazioni sulla Convenzione di Aarhus sono disponibili alla pagina:
    http://www.minambiente.it/pagina/convenzione-di-aarhus-informazione-e-partecipazione

 

 

 

 

   Il “multilaterale” in campo ambientale. Strumenti, fondi e opportunità per la cooperazione - Atti del seminario del 22 giugno 2016

Il 22 giugno 2016 si è tenuto a Roma un seminario sulle attività multilaterali che il Ministero dell’Ambiente, attraverso la Direzione Generale per lo Sviluppo Sostenibile, segue e co-finanzia anche e soprattutto attraverso l’istituzione di fondi fiduciari (trust fund). Da tale evento è nato il volume “Il ‘multilaterale’ in campo ambientale. Strumenti, fondi e opportunità per la cooperazione” (MATTM, 2016) che intende fornire a quanti operano nel settore della cooperazione (imprese, università e associazioni italiane) una “fotografia” dei principali accordi di collaborazione multilaterale promossi dal Ministero.

Il volume si sofferma sulle opportunità e sugli strumenti utili che tali attività e fondi mettono ogni anno a disposizione del settore pubblico e privato per favorire lo sviluppo e il rafforzamento operativo della cooperazione internazionale e sostenere l’attuazione degli accordi e degli impegni bilaterali e/o multilaterali in essere.

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