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Questionario sensibilizzazione del pubblico

Da quando la comunità scientifica internazionale ha ampiamente riconosciuto che i cambiamenti climatici sono un fenomeno in atto e che gli stessi sono strettamente correlati alle attività antropogeniche, i Governi si sono concentrati prevalentemente sulle azioni finalizzate alla riduzione delle emissioni di gas serra (mitigazione) e sulla struttura di governance internazionale in cui contestualizzare tali azioni. Tale processo è approdato nella definizione della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) che pone come obiettivo la stabilizzazione delle emissioni di gas ad effetto serra ad un livello che possa prevenire ogni interferenza antropogenica pericolosa sul sistema climatico globale.

Contestualmente si sta tuttavia diffondendo sempre più la consapevolezza che sebbene sia indispensabile accrescere gli sforzi per contenere le emissioni, gli effetti avversi dei cambiamenti climatici sono in atto e saranno destinati ad aumentare in futuro. Per questa ragione parallelamente alle azioni di mitigazione, è necessario rafforzare le iniziative per l’adattamento ai cambiamenti climatici a livello nazionale, regionale e locale per fronteggiare gli impatti dei cambiamenti climatici e aumentare la resilienza dei settori ambientali e socio economici colpiti.

A livello UE con la pubblicazione del Libro Bianco "Adattarsi ai cambiamenti climatici: verso un quadro d'azione europeo”, la Commissione Europea ha avviato un percorso finalizzato ad elaborare la Strategia Europea di Adattamento ai cambiamenti climatici ed esortato gli Stati Membri ad elaborare le rispettive strategie di adattamento nazionali.

A livello nazionale, sebbene misure di adattamento siano già da tempo in atto poiché realizzate nel più ampio contesto delle esistenti politiche di tutela dell’ambiente, di prevenzione dei disastri naturali, di gestione sostenibile delle risorse naturali e di tutela della salute, il Ministero ritiene necessario un approccio più strategico per garantire che le misure di adattamento necessarie siano adottate per tempo e siano efficaci e coerenti tra i vari settori e livelli di governo interessati. Per tale ragione il Ministero ha avviato il processo per la predisposizione della strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici.

Disporre di risultati scientifici attendibili è un fattore di fondamentale importanza per l’elaborazione della strategia. Pertanto il primo passo per l’elaborazione della strategia è disporre di un rapporto sulle conoscenze scientifiche riguardo ai cambiamenti climatici, impatti e adattamento settoriali nel territorio nazionale. A supporto dell’elaborazione di tale Rapporto è stato avviato un dialogo con la comunità scientifica nazionale.

L’attuazione di azioni/misure di adattamento può necessitare di importanti ristrutturazioni in alcuni settori socio-economici particolarmente dipendenti dalle condizioni meteo-climatiche o in comparti particolarmente esposti ai cambiamenti climatici. Per tale ragione l’elaborazione della strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici necessita di un dialogo strutturato con le parti interessate e con la società civile per studiare le necessità specifiche e le barriere per eventuali azioni/misure di adattamento. A tal fine il Ministero ha avviato una consultazione pubblica sull’argomento.

Il seguente documento (pdf, 1.200 MB) illustra l’elaborazione dei risultati pervenuti in risposta al questionario.