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Risorse economiche per la Biodiversità

Nell’ambito della Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD), la Strategia per la Mobilizzazione delle Risorse, adottata dalla Conferenza delle Parti nel 2009, rappresenta lo strumento di supporto per il raggiungimento degli obiettivi della Convenzione, dedicato agli aspetti delle risorse economiche e dei meccanismi finanziari.

L’Unione europea nella revisione di medio termine della Strategia Europea per la Biodiversità 2020, ha sottolineato l’importanza di mobilitare risorse nazionali e europee per finanziare azioni di conservazione, di valorizzazione e di ripristino della Biodiversità da tutte le possibili fonti, incluso l’utilizzo di strumenti finanziari innovativi.

Anche in Italia la Strategia Nazionale per la Biodiversità e la sua Revisione Intermedia del 2016 dedicano delle specifiche linee programmatiche per la mobilizzazione delle risorse chiedendo un maggiore sforzo sia nel reperimento delle risorse, sia nell’integrazione degli obiettivi di finanziamento per la biodiversità anche nelle altre politiche settoriali.

In termini attuativi, un resoconto sulle risorse mobilitate dall’Italia per le spese ambientali è dato dall’attività di ecorendicontazione che svolgono l’Istat per le amministrazioni regionali e la Ragioneria dello Stato per le amministrazioni centrali. Quest’ultima, ai sensi della L. n. 196 del 31 dicembre 2009, art. 36 comma 6, provvede alla pubblicazione delle “risultanze delle spese relative ai Programmi aventi natura o contenuti ambientali”, in apposito allegato al Rendiconto annuale generale dello Stato.

Per quanto riguarda i flussi di spesa effettuata dalle Regioni, la pubblicazione Istat del 2015, sui dati del 2012, riporta un valore di 580 Milioni di Euro di spese per la “Protezione della biodiversità e del paesaggio” secondo la classificazione CEPA e di 92 Milioni di Euro di spese effettuate per “l’Uso e gestione della flora e della fauna selvatiche” secondo la classificazione CRUPA.

La mobilizzazione delle risorse invece a livello centrale, per le spese rivolte per alla Protezione della biodiversità e del paesaggio (Classificazione CEPA) e all’Uso e gestione della flora e della fauna selvatiche (Classificazione CRUPA), corrisponde a 536 Milioni di Euro secondo l’Ecorendiconto della Ragioneria dello Stato.

Nell’ambito delle fonti pubbliche di finanziamento un approfondimento specifico va dedicato alle risorse comunitarie derivanti dai fondi europei strutturali (fondi SIE - Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), Fondo sociale europeo (FSE), Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP), e diretti (es. Horizon e Life), a cui si rimanda nella sezione dedicata.

Infine, nell’ambito delle attività per la valorizzazione del Capitale Naturale e di contabilità ambientale, a livello nazionale si evidenzia la Legge n. 221 del 28 dicembre 2015 “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”.

Per informazioni su altri strumenti e iniziative: