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Santuario per i mammiferi marini

Indice



 

Normativa di riferimento


Identificata come area marina di reperimento dalla Legge n. 394 del 1991, art. 36 (Suppl. ordinario G.U. n. 292 del 13.12.1991) e successive modifiche (vedi Legge n. 426 del 1998, art. 2 (G.U. n. 291 del 14/12/1998).

Accordo internazionale per la costituzione di un Santuario dei mammiferi marini nel mar Mediterraneo - Roma 25 novembre 1999.

Legge 11 ottobre 2001, n. 391 di ratifica ed esecuzione dell'Accordo (G. U. n. 253 del 30.10.2001).

Comunicato di entrata in vigore dell'Accordo (G.U. n. 67 del 20.03.2002).

Fatto salvo gli articoli n. 4-5-6-7-8 dell'Accordo internazionale, al momento non sono state ancora stabilite da parte Italiana specifiche misure relative alla salvaguardia nell'area, ad eccezione di quanto riportato nell'art. 5 della Legge 391/2001 nel quale si vieta la competizione di barche veloci a motore.

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Il Santuario


Il Santuario per i mammiferi marini è un'area marina protetta internazionale creata ai sensi di un Accordo internazionale tra Francia, Italia e Principato di Monaco per tutelare un vasto tratto di mare costituito da zone marittime situate nelle acque interne e nei mari territoriali della Repubblica francese, della Repubblica italiana e del Principato di Monaco, nonché dalle zone di alto mare adiacenti. Per la sua vasta estensione, per la vincolistica e per l'iter istitutivo, risulta atipica rispetto alle altre aree marine protette italiane.

Il Santuario per i mammiferi marini è stato inoltre inserito nella lista delle Aree specialmente protette di importanza mediterranea (Specialy Protected Areas of Mediterranean Importance - SPAMIs ) prevista dal Protocollo sulle aree specialmente protette e la diversità biologica nel Mediterraneo (Protocollo SPA) della Convenzione quadro per la protezione dell'ambiente marino e della regione costiera mediterranea (Convenzione di Barcellona).

Stati interessati


  • Repubblica Italiana (Liguria, Sardegna, Toscana)
  • Repubblica Francese
  • Principato di Monaco.

 

Direzioni Marittime competenti per area


  • Genova
  • Livorno
  • Cagliari.

 

Componenti del Comitato di pilotaggio


Per la definizione delle misure nazionali e delle misure da proporre, in accordo con gli altri Stati Parte è istituito, con l'articolo 3 della legge 11 ottobre 2001, n. 391 un comitato di pilotaggio dell'Accordo internazionale (Roma il 25 novembre 1999) , composto da:

  • un rappresentante designato dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio;
  • un rappresentante designato dal Ministro degli affari esteri;
  • un rappresentante designato dal Ministro delle politiche agricole e forestali;
  • un rappresentante designato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
  • un rappresentante designato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

Al comitato partecipano altresí, con funzioni consultive, tre rappresentanti delle associazioni ambientaliste riconosciute.Il comitato può essere integrato da esperti designati dai Ministri rappresentati.
Il comitato è presieduto dal rappresentante designato dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio.
I rappresentanti sono in fase di designazione.

Sorveglianza


L'articolo 13 dell'Accordo Internazionale, per assicurare l'applicazione delle disposizioni dell'Accordo stesso, prevede che le Parti facciano appello in particolare ai servizi abilitati ad esercitare la sorveglianza in mare. Esse si impegnano a cooperare e scambiarsi ogni informazione necessaria al riguardo. A questo scopo le Parti faciliteranno l'utilizzo reciproco dei loro porti aerei e marittimi secondo procedure semplificate.

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Perimetro


 

Il Santuario è costituito da zone marittime situate nelle acque interne e nei mari territoriali della Repubblica Francese, della Repubblica Italiana e del Principato di Monaco, nonché dalle zone di alto mare adiacenti.

I suoi limiti sono i seguenti:

  • ad ovest, una linea che va dalla punta Escampobariou (punta ovest della penisola di Giens: 43°01'70"N, 06°05'90"E) a Capo Falcone, situato sulla costa occidentale della Sardegna (40°58'00"N, 008°12'00"E);
  • ad est, una linea che va da Capo Ferro, situato sulla costa nord orientale della Sardegna (41°09'18"N, 009°31'18"E) a Fosso Chiarone, situato sulla costa occidentale italiana (42°21'24"N, 011°31'00"E).

La superficie è di circa 87.000 kmq.

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Protocollo SPA


La Conferenza dei Plenipotenziari della Convenzione per la protezione del mar Mediterraneo dall'inquinamento (Convenzione di Barcellona) ha adottato nel 1995 il protocollo sulle aree specialmente protette e la diversità biologica nel Mediterraneo (Protocollo SPA) al quale aderiscono attualmente 17 Stati e organismi internazionali.

Il Protocollo, composto da 32 articoli, sancisce il dovere degli Stati di protezione, conservazione e gestione sostenibile del Mediterraneo di aree di particolare valore, anche attraverso l'istituzione di aree protette, e di specie in via d'estinzione o minacciate. Il Protocollo prevede, tra l'altro, la compilazione di una Lista di Aree specialmente protette di importanza mediterranea (Specialy Protected Areas of Mediterranean Importance - SPAMIs), che possono comprendere anche spazi di alto mare, per le quali sono stabiliti particolari impegni di conservazione.

Il Santuario per i mammiferi marini è stato inserito nella lista delle Speciali Aree Protette di importanza mediterranea in occasione della XII^ Conferenza degli Stati aderenti alla Convenzione tenutosi a Monaco dal 14 al 17 novembre 2001.

Le informazioni sul sistema della Convenzione di Barcellona e il testo integrale del protocollo è disponibile sul sito ufficiale del Piano d'Azione per il Mediterraneo.

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