Firenze, 12 settembre 2017 – Si è tenuta oggi, a latere della Prima Conferenza di Alto Livello dell’Alleanza Globale per la Geotermia (GGA), la seconda riunione del Comitato Congiunto istituito nell’ambito del Protocollo d’Intesa sulla cooperazione in materia ambientale tra Italia e Nevada. I Partner hanno valutato le possibili aree di intervento su cui focalizzare progetti congiunti di cooperazione ambientale nei paesi in via di sviluppo.

In apertura della riunione, è stato affrontato il tema della geotermia. I firmatari hanno discusso i risultati della Conferenza  di Alto Livello della GGA, nella quale, tra l’altro, in attuazione ad una decisione presa dal Comitato Congiunto nel corso della precedente riunione, l’Italia ha facilitato l’intervento del Prof. Flinz, dell’Università del Nevada, per illustrare le buone pratiche del Nevada nel settore di riferimento. I Partner si sono impegnati a lavorare nel solco degli obiettivi indicati dalla Dichiarazione di Firenze (“Lavorare insieme per l’energia geotermica in un futuro energetico sostenibile”) e a promuoverla nell’ambito del Protocollo d’Intesa.

Il Comitato ha, successivamente, discusso le ‘attività di breve termine’ previste dal Piano d’Azione, relative a tre settori d’interesse:

impatto dei cambiamenti climatici sui flussi fluviali e sul ciclo idrologico;
gestione delle alluvioni urbane;
applicazione dei droni al monitoraggio e all’attuazione delle politiche ambientali.

I Gruppi di Lavoro, istituititi nel corso della prima riunione del Comitato Congiunto a Las Vegas per occuparsi di questi settori,  hanno presentato i risultati preliminari degli studi svolti fino ad oggi. Risulta particolarmente promettente l’utilizzo dei droni al fine di fornire dati precisi sull’impatto del cambiamento climatico grazie alla possibilità di identificare e raccordare i dati relativi ai terreni e alla situazione meteorologica. L’utilizzo dei droni ha ottime potenzialità anche come mezzo di lotta al bracconaggio e ai crimini ambientali.  

Il Comitato Congiunto ha dato mandato ai Partner di lavorare anche con la FAO – con cui il MATTM già collabora da anni – per elaborare proposte progettuali centrate sui settori sopramenzionati e che tengano conto principi della Climate Smart Agriculture (un approccio che coniuga gli obiettivi di aumento della produttività agricola e riduzione delle emissioni e che è sempre più richiesto dai paesi in via di sviluppo nell’ambito dei programmi di cooperazione e assistenza tecnica) e del Water-Energy-Food (WEF) nexus (una strategia che promuove lo stretto legame tra acqua, energia e sicurezza alimentare attraverso politiche mirate e un approccio partecipativo). I Paesi saranno selezionati tra quelli di interesse per le politiche di cooperazione bilaterale di Italia e Nevada e/o tra quelli con cui il Ministero dell’Ambiente italiano e il Governatorato dello Stato del Nevada già svolgono programmi di cooperazione. Si tratterà, inoltre, di paesi che hanno avanzato specifiche richieste di supporto ed assistenza  nei settori agricolo, forestale e pastorale.

Le proposte progettuali e la lista dei potenziali beneficiari, che saranno intervistati a latere della Conferenza annuale della SISC (Società Italiana per le Scienze del Clima) che si terrà a Bologna nell’ottobre 2017, dovranno essere sottoposte al Comitato Congiunto nel corso del suo terzo incontro che si terrà, presumibilmente, in Nevada nella primavera del 2018.