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Temi prioritari per l’Italia

Fonte:  Commissione Europea, Direzione Generale Ambiente

 

Oltre a condividere con altri Stati membri le questioni da sottoporre in via prioritaria all’attenzione della Commissione Europea, il Ministero ha partecipato a due audizioni in Senato per presentare i risultati conseguiti finora e rendersi disponibile ad un dialogo aperto con il Parlamento nella trattazione del dossier.

Per quanto riguarda il nuovo Piano di azione per l’economia circolare, il Ministero dell’Ambiente si impegna, tra le altre cose, a:

  • migliorare le sinergie e lo scambio di materiali, risorse ed energia tra soggetti pubblici e privati (ad esempio tramite modelli di simbiosi industriale);
  • promuovere l'eco-innovazione di prodotti, processi e servizi ed in particolare la progettazione ecologica innovativa (per la durabilità, riciclabilità, riparabilità e sostenibilità ambientale e sociale);
  • stimolare il mercato dei sottoprodotti e dei materiali riciclati di qualità anche tramite un più ampio ricorso agli appalti pubblici verdi;
  • facilitare i consumatori nel compiere scelte più sostenibili;
  • contribuire alla riforma fiscale ambientale;
  • salvaguardare e stimolare la competitività internazionale delle PMI eco-efficienti italiane.