La Direzione Protezione della Natura e del Mare del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha affidato alla Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU), in collaborazione con ISPRA (ex INFS), l'incarico di realizzare una valutazione dello stato di conservazione delle specie di Direttiva Uccelli.

Nell’ambito del progetto è stata messa a punto una metodologia per la determinazione dei Valori di riferimento favorevoli e per la valutazione dello stato di conservazione che è stata applicata a ciascuna specie elencata nella Direttiva Uccelli. Per tutte le specie nidificanti sufficientemente conosciute è stato redatto una rapporto monografico, con specifiche sia a scala nazionale sia di regione biogeografica, ed una scheda sintetica simile a quelle utilizzate per il Rapporto Nazionale ai sensi della Direttiva Habitat.

Parte integrante del lavoro è la realizzazione di un sito web volto a rendere le conoscenze sullo stato di conservazione dell’avifauna in Italia accessibili ad un ampio pubblico. Il portale contiene le schede di circa 100 specie protette ai sensi della normativa comunitaria (nidificanti e svernanti), informazioni generali sul progetto, sulle azioni di conservazione predisposte a livello nazionale e internazionale, ma anche interessanti strumenti interattivi, quali mappe e un innovativo motore di ricerca, il “bird indentifier”, che permette all’utente non esperto di giungere all’identificazione della specie, o comunque di restringere il campo a un gruppo di specie “probabili”.

Lo studio è stato realizzato in piena coerenza con il processo di rendicontazione per la Direttiva Uccelli in via di definizione a livello europeo, sia grazie all’allineamento con le procedure di rendicontazione adottate per la Direttiva Habitat, sia grazie al coinvolgimento della LIPU in quanto partner italiano di Birdlife, la principale organizzazione che fornirà supporto alla Commissione Europea nel corso del prossimo periodo di rendicontazione (riferito al 2008-2012, con scadenza a giugno 2013).

I risultati del progetto costituiscono un’utile base conoscitiva, a partire dalla quale il Ministero sta avviando una consultazione formale con altri Ministeri, le Regioni e gli stakeholders per la predisposizione del Rapporto Nazionale ai sensi dell’art. 12 della Direttiva Uccelli.