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Verso la Strategia Nazionale per la Gestione Integrata delle Zone Costiere

Le coste italiane si sviluppano per circa 7.375 km, rappresentando una delle principali ricchezze del nostro paese, in virtù delle incredibili risorse ambientali, sociali, economiche e culturali che alla costa sono intimamente legate. Come in molti altri Paesi, anche in Italia queste risorse sono minacciate da pressioni sia naturali, sia originate dalle attività dell’uomo che ne mettono a rischio la disponibilità e la qualità.

Ad oggi il complesso iter sistematico di tutela dell’ambiente marino (inteso quale area comprensiva di tratti di costa e della zona acquea antistante), è strettamente legato alla complessa problematica connessa alla cosiddetta gestione integrata delle zone costiere, da tempo avviata in sede internazionale e comunitaria, e solo recentemente anche nazionale. In particolare, secondo quanto previsto dalla Raccomandazione relativa all’attuazione della gestione integrata delle zone costiere in Europa (2002/413/CE) del 30 maggio 2002, dalla Direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino 2008/56/CE, recepita in Italia con il d.lgs. n. 190 del 13 ottobre 2010 dal  Protocollo sulla gestione integrata delle zone costiere del Mediterraneo della Convenzione di Barcellona e relativa Risoluzione (c.d. interim arrangements), nonché coerentemente a quanto previsto dalla Carta di Siracusa sulla Biodiversità, firmata il 24 Aprile 2009 nell’ambito del G8 Ambiente, dalla Bologna Charter e dalla Carta di Livorno , l’Italia è chiamata a predisporre una Strategia Nazionale per la gestione integrata delle zone costiere (d’ora in poi Strategia GIZC).

Nell’ambito della gestione integrata delle zone costiere, particolare importanza riveste, inoltre, la pianificazione spaziale marittima (MSP).

La predisposizione di una Strategia GIZC (nota in ambito internazionale come Integrated Coastal Zone Management – ICZM), di fatto, costituisce l’attuale strumento di governante, con effetti vincolanti, delle zone marino-costiere.

Ai fini dell’attivazione e implementazione della Strategia GIZC, lo strumento della concertazione è il metodo occorrente da seguire nel processo di consultazione tra le Amministrazioni centrali competenti per le politiche settoriali che più incidono sulle zone costiere (turismo, pesca, infrastrutture, trasporti, ecc.), le Regioni e gli Enti locali.

Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al fine di superare la frammentazione di competenze in materia tra i diversi livelli di governo ha, pertanto, attivato una collaborazione istituzionale complessiva in materia di Gestione Integrata delle Zone Costiere, attraverso il coinvolgimento delle Regioni e degli Enti locali in merito di pianificazione e gestione delle zone costiere, in vista della definizione della occorrente Strategia, nonché della predisposizione di Piani/Programmi o Linee guida per la Strategia GIZC.

In tale organizzazione di lavoro, sono previste apposite sedi di consultazione per i portatori di interessi, sia economici che sociali, al fine di assicurare adeguato ingresso e considerazione a tutti gli interessi rilevanti per la GICZ.

Link utili


Testo del Protocollo ICZM:

Testo della Raccomandazione UE ICZM