WP1 - Rafforzamento della capacità amministrativa e tecnica delle autorità competenti per la gestione e l’uso sostenibile della risorsa idrica

Al fine di garantire il buon governo della risorsa idrica ed il completo rispetto della Direttiva 2000/60, in un’ottica di gestione integrata in cui il Piano di Gestione delle acque costituisce il masterplan di riferimento per la messa a sistema delle pianificazioni settoriali, attraverso il WP1 si vogliono sviluppare percorsi formativi e attività di affiancamento on the job su tre macro-ambiti legati a: pianificazione distrettuale, gestione emergenziale degli eventi estremi legati ai cambiamenti climatici, valutazione dell’efficacia delle misure contenute nei Piani di Gestione.

In relazione alla valutazione dell’efficacia delle misure contenute nei piani di Gestione, si intende promuovere l’adozione di strumenti idonei a restituire un quadro conoscitivo dello stato della risorsa che si interfacci con il quadro degli interventi programmati, al fine di ottenere una pianificazione di settore in grado di raggiungere gli obiettivi quali-quantitativi individuati nei piani stessi.

 

Eventi


La metodologia nazionale per l’analisi economica: uno strumento per l’attuazione della Direttiva Quadro Acque

Si terrà il prossimo 25 ottobre a Roma, presso l’Auditorium del Ministero dell’Ambiente, il workshop dedicato alla Metodologia nazionale per l’analisi economica.

Durante la giornata sarà presentato il “Manuale Metodologico e Operativo per l’analisi economica” redatto dalla DG STA, che è alla base dell’implementazione della Direttiva 2000/60/CE quale metodologia unica a livello nazionale per la verifica della sostenibilità sociale ed economico-finanziario delle scelte effettuate per il conseguimento degli obiettivi ambientali.

Il workshop si inserisce nell’ambito del Progetto CReIAMO PA - Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazioni della PA - Linea d’intervento 6 WP1, la quale ha come obiettivo il rafforzamento delle politiche integrate delle risorse idriche.

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Workshop. Presentato il Manuale per l’Analisi Economica della gestione della risorsa idrica

La presentazione del manuale di analisi economica, quale ulteriore ed essenziale strumento per l’implementazione della Direttiva 2000/60/CE, è stata al centro del workshop intitolato “La metodologia nazionale per l’analisi economica: uno strumento per l’attuazione della Direttiva Quadro Acque” che si è svolto a Roma, giovedì 25 ottobre 2018, nell’ambito del progetto CReIAMO PA, Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazioni della PA - Linea d’intervento 6 WP1, realizzato in collaborazione con Sogesid Spa.

Una platea di un centinaio tra addetti ai lavori e rappresentanti delle principali istituzioni del settore idrico nazionale ha preso parte al workshop all’interno dell’Auditorium del MATTM, dove sono stati illustrati i contenuti e il percorso che ha condotto alla redazione del “Manuale Metodologico e Operativo per l’analisi economica”.

In particolare il manuale operativo, che rappresenta un ulteriore tassello che si aggiunge al kit di strumenti a disposizione, descrive le fasi per la realizzazione dell’analisi economica, i servizi e gli usi da ricomprendere nella stessa, le modalità di individuazione delle misure da mettere in atto per il miglioramento della qualità dei corpi idrici, l’analisi costo efficacia, la valutazione della sostenibilità economica, gli strumenti finanziari per la copertura e l’internalizzazione dei costi. Al suo interno è contenuta una metodologia unica a livello nazionale per la verifica della sostenibilità ambientale, sociale ed economico finanziaria delle scelte effettuate per il conseguimento degli obiettivi ambientali, tramite la quale potrà essere dimostrata la corretta applicazione dei principi del “Full Cost Recovery” e del “Chi inquina paga” sanciti dalla DQA, garantendone anche un’uniforme rappresentazione a livello nazionale.

Oltre a Tullio Berlenghi, Capo Segreteria Tecnica del Ministro dell’Ambiente, e Gaia Checcucci, Direttore Generale Direzione Salvaguardia del Territorio e delle Acque  MATTM, che hanno aperto i lavori, hanno partecipato al workshop rappresentanti del Ministero dell’Agricoltura, dell’Autorità di regolazione del servizio idrico integrato, ISTAT, ARERA, ANEA in quanto detentori di dati e informazioni relativi ai vari settori d’impiego dell’acqua, essenziali all’implementazione dell’analisi economica. Durante i lavori, è stato dedicato un focus all’esperienza della Regione Piemonte in materia di canoni di concessione, in particolare in merito ai criteri di determinazione del canone e al reimpiego dei proventi a favore delle politiche finalizzate alla qualità dei corpi idrici.

Nel corso del workshop sono stati presentati contributi di:

Marina Colaizzi - Coordinatore Divisione Tutela quali-quantitativa delle risorse idriche e distretti idrografici MATTM
Le leve economiche come strumento di implementazione della Direttiva 2000/60/CE

Simona Arezzini - MATTM – Assistenza Tecnica Sogesid
Il Manuale operativo per l’implementazione dell’Analisi Economica ai sensi della Direttiva Quadro Acque

Emilio Gatto - Capo Dipartimento DIPEISR - MIPAAFT
L’applicazione del prezzo incentivante in agricoltura e l’adeguato contributo al recupero dei costi

Lorenzo Bardelli - Direttore Sistemi Idrici ARERA
Determinazione e copertura dei costi ambientali e della risorsa nel Servizio Idrico Integrato

Stefano Tersigni - Primo Ricercatore ISTAT
Verso un censimento permanente della risorsa idrica: strumenti e condivisione

Alessandro Mazzei - ANEA e DG Autorità Idrica Toscana
La sostenibilità sociale della tariffa nell’esperienza italiana

Paolo Mancin - Dirigente Tutela Acque Regione Piemonte
Il canone di concessione come strumento di internalizzazione dei costi: l’esperienza della Regione Piemonte

 


AFFIANCAMENTO. Confronto a Parma sulla classificazione del potenziale ecologico per i corpi idrici.

Nell’ambito delle iniziative volte al rafforzamento dell’attività amministrativa e delle competenze necessarie a incrementare la governance della risorsa idrica, L6 WP1 del Progetto Creiamo PA, la Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque (STA) del Ministero dell’Ambiente  - in collaborazione con Sogesid SpA - ha organizzato, lo scorso 25 settembre, un’attività di affiancamento presso l’Autorità di Bacino Distrettuale Po a Parma sull’applicazione della metodologia “Classificazione del potenziale ecologico per i corpi idrici fortemente modificati e artificiali fluviali e lacustri”.

Gli esperti del MATTM/Sogesid, l’ing. Camilla Mignuoli e il dott. Silverio Abati, hanno rappresentato i passaggi fondamentali per ottenere una corretta applicazione della metodologia, fornendo un quadro generale che ha potuto chiarire una serie di difficoltà di applicazione, anticipate nei mesi precedenti alla DG STA. Hanno poi presentato le migliorie che si stanno apportando al metodo, riscuotendo l’apprezzamento degli interlocutori presenti e in video conferenza (AdD Po, AdD Alpi Orientali, AdD Appennino Settentrionale, Regioni Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Provincia di Bolzano, Arpa Toscana, Piemonte, Valle d’Aosta, Veneto, Emilia Romagna, Lombardia). Inoltre gli esperti hanno fornito un quadro delle attività in fase di svolgimento a livello Comunitario (CIS ECOSTAT) e il contributo che l’Italia sta fornendo, grazie all’illustrazione predisposta dalle dott.sse Claudia Vendetti e Maria Chiara Barile (MATTM/Sogesid). La formula dell’affiancamento è risultata dunque molto efficace per il trasferimento di competenze, ed è stata apprezzata da tutti gli interlocutori che hanno quindi auspicato di replicare tale format anche presso le altre Autorità di Distretto.

È possibile visualizzare e scaricare le presentazioni ai seguenti link:

Prosecuzione delle attività della DG STA per la «classificazione del potenziale ecologico dei corpi idrici fortemente modificati (CIFM) e artificiali (CIA) fluviali e lacustri»

Classificazione del potenziale ecologico dei corpi idrici fortemente modificati (CIFM) e artificiali (CIA) fluviali e lacustri

L’idromorfologia e il Potenziale Ecologico nella Common Implementation Strategy (CIS)

 

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