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Linee guida per la conservazione dei chirotteri negli edifici

Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in collaborazione con l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

Immagine-copertina della pubblicazione 'Linee guida per la conservazione dei chirotteri negli edifici'

I chirotteri (pipistrelli) rappresentano, dopo quello dei roditori, l'ordine di Mammiferi più numeroso. Una notevole percentuale delle specie esistenti risulta purtroppo rara e minacciata. Proprio in relazione al loro significativo contributo alla biodiversità dei vertebrati terrestri e alle loro generali condizioni di rarefazione sul territorio, i chirotteri costituiscono una ricchezza faunistica di grande valore conservazionistico. Inoltre, il ruolo ecologico di predatori specializzati di insetti, l'adattamento alla vita notturna e l'ampia diffusione geografica che li vede presenti ovunque, tranne che nelle regioni polari e subpolari, fanno dei chirotteri uno dei gruppi faunistici di maggiore interesse scientifico, sebbene per certi aspetti ancora poco noto.

Le presenti Linee guida rappresentano un prodotto condiviso tra Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. L'approccio qui proposto sottintende un'ampia volontà di conciliare la conservazione dei chirotteri con le esigenze antropiche di tipo diverso, connesse sia alla fruizione dell'edificio sia alla realizzazione di lavori di manutenzione, restauro o ristrutturazione. Attuati gli opportuni accorgimenti, tali interventi possono risultare privi di impatto sulla chirotterofauna mentre, in assenza di un'adeguata programmazione, si possono arrecare gravi danni alle popolazioni di chirotteri, in contrapposizione, peraltro, alle norme di tutela vigenti.

(Acrobat/PDF compresso, 11.939 MB)

Aree 
Natura
Direzioni 
Direzione generale per la protezione della natura e del mare (PNM)
Argomenti 
Tutela flora e fauna
Tipologia 
Pubblicazioni