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Ambiente, al Consiglio UE importante riconoscimento per Bacino Padano

Costa: "Sono stati riconosciuti positivamente gli sforzi compiuti dal Paese"

Novità anche su Pfas e decarbonizzazione

Bruxelles, 5 marzo 2020 - Una giornata molto proficua per il nostro Paese al Consiglio dei ministri dell’Ambiente dell’UE. L’Italia ha ottenuto che, a livello politico, la Commissione riconosca la specificità di determinate aree che richiedono, per la loro condizione orografica e climatologica, particolari misure europee di sostegno. In queste aree rientra anche il bacino padano. «Abbiamo perseguito un'incessante negoziazione per arrivare a questo importante risultato – spiega il ministro dell’Ambiente Sergio Costa – Significa avere più strumenti per tutelare il bacino Padano. Ricordiamo che poche settimane fa abbiamo sbloccato i 180 milioni per le quattro regioni di questa area aggredita dallo smog. La decisione del Consiglio europeo riconosce gli sforzi dell’Italia».

Inoltre novità positive per la questione Pfas: «L’aver riconosciuto i Pfas come un problema delle acque europee consente all’Italia di legiferare in maniera più stringente, cosi da arrivare al limite dello zero laboratoriale. Un obiettivo che ci siamo dati attraverso il collegato ambientale», ha precisato il ministro. 

«È stato inoltre confermato che le risorse del Just Transition  Found e la compartecipazione finanziaria italiana potranno essere utilizzate per la decarbonizzazione dell’ex Ilva, che potrà puntare a nuove tecnologie come quella dell’idrogeno e per il Sulcis. Per la regione sarda finalmente si aprirà la strada della salvaguardia e della tutela ambientale», conclude il ministro.

Infine, l’Italia è tra i 15 Stati Membri promotori e firmatari del “Patto europeo per la plastica”, che sarà ufficializzato domani.