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Ambiente: Costa, cuneo fiscale per le imprese green

Il ministro al question time: “Puntare sull’ecologia integrale, oltre il profilo economico”

Roma, 12 febbraio 2020 – “Stiamo elaborando una proposta, che porterò al tavolo del governo, per introdurre il cuneo fiscale ambientale per premiare le aziende che producano seguendo criteri di sostenibilità ambientale, sia adottando processi produttivi green sia mettendo sul mercato prodotti green e che, nello stesso tempo, applichi il principio del ‘chi inquina paga’ e quindi penalizzando le non virtuose in modo da orientare le scelte e il mercato”. Lo ha annunciato oggi al question time alla Camera il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, riferendo dell’incontro con il segretario generale dell’Ocse Angel Gurria avvenuto a Parigi lunedì e con il quale, appunto, ha discusso del “cuneo fiscale ambientale”, chiedendo all’Ocse uno studio di fattibilità in tal senso.

Un gruppo di analisti del ministero dell’Ambiente sta studiando le modalità per spostare il carico fiscale dal lavoro, riducendone il costo, all’impatto ambientale, penalizzando le attività più inquinanti, in attuazione del principio internazionalmente accettato del “chi inquina paga”. L’Italia lavorerà in questa direzione, nel contesto europeo, per una transizione economica e ambientale sostenibile.

Il ministro ha osservato che, per una crescita rispettosa dell’ambiente e delle persone, bisogna andare oltre il profilo strettamente economico, puntando sul concetto di “ecologia integrale”, basata sul rispetto dell’individuo e della socialità di produzione, evitando cioè lo sfruttamento di bambini e donne che lavorano fuori dall’Unione europea con criteri che non coincidono con i nostri. Su questo si sta lavorando con un apposito focus.

Quanto alla possibilità di tassare il carbonio, Costa ha affermato che si sta lavorando sia a livello nazionale sia a livello europeo, in un percorso che “va armonizzato con l’Organizzazione mondiale del commercio”.