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Ambiente: Costa, “intervento sui sussidi ambientalmente dannosi graduale e a saldo zero”

Il ministro ha presieduto in videoconferenza la seconda riunione della commissione interministeriale

Roma, 6 maggio 2020 – Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha presieduto, in videoconferenza, la seconda riunione della commissione interministeriale per lo studio e l’elaborazione di proposte per la transizione ecologica e per la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi, istituita dalla legge di bilancio per il 2020.

Il ministro ha precisato che l’intervento sui cosiddetti SAD “dovrà essere graduale e progressivo, con l’obiettivo di guidare a partire da quest’anno la transizione ecologica dei settori interessati, agendo a saldo zero. I sussidi dannosi per l’ambiente dovranno essere sostituiti da misure economiche di supporto verdi, di pari entità, che andranno a compensare i precedenti aiuti riconosciuti sia alle imprese sia alle famiglie, già provate dall’emergenza Covid”.

Nel corso della riunione, coordinata dal capo di gabinetto, prof. avv. Pier Luigi Petrillo, è stata avviata la valutazione di circa quattordici differenti sussidi ambientalmente dannosi, individuati all’interno del catalogo annualmente elaborato dal ministero dell’Ambiente. Inoltre, sono state analizzate dal punto di vista tecnico e politico alcune ipotesi per riorientare le risorse allocate su ciascun sussidio, in maniera tale da riconoscere nuovi incentivi verdi di pari importo ai settori su cui ricadono. L’obiettivo è migliorare la performance ambientale delle filiere di produzione e consumo, mantenendo tuttavia invariato il supporto dello Stato ai settori coinvolti, anche facendo ricorso all’innovazione tecnologica, in una prospettiva integrata rispetto all’aggiornamento delle principali infrastrutture energetiche e di trasporto del Paese.

Hanno partecipato, in videoconferenza, i referenti dei ministeri dell’Economia e delle Finanze, Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti e Politiche agricole alimentari e forestali.

La commissione avvierà nelle prossime settimane il coinvolgimento degli stakeholders, al fine di condividere la natura e la portata degli interventi di riconversione dei sussidi ambientalmente dannosi per arrivare entro il più breve termine a una loro riprogrammazione pluriennale con obiettivo 2030.