Tu sei qui

Ambiente: Galletti, direttiva off-shore per controllo ancora più efficace

Ambiente: Galletti, direttiva off-shore per controllo ancora più efficace

"L'adozione in Consiglio dei Ministri della direttiva sulle piattaforme off-shore rende ancora più efficace il nostro controllo sulle operazioni in mare, a tutela dell'ambiente e delle nostre coste. Già oggi l'Italia ha una normativa avanzatissima, che consente di ottenere i massimi livelli di sicurezza anche attraverso l'impiego di navi e satelliti: con questa direttiva compiamo un altro importante passo in avanti, con una nuova autorità di controllo e ulteriori sanzioni".

Lo afferma il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti.

Questo il testo del comunicato di Palazzo Chigi:

SICUREZZA DEL MARE
Attuazione di direttiva sulla sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e dei Ministri dello sviluppo economico Federica Guidi e dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare Gian Luca Galletti,  ha approvato, in esame preliminare al fine di acquisire i pareri prescritti, un provvedimento che attua la direttiva dell’Unione europea n. 2013/30 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 giugno 2013, sulla sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi che modifica la direttiva 2004/35/CE. 

Sulla base di principi di azione preventiva e correttiva, nonché sul concetto di “chi inquina paga”, l’Unione europea ha inteso armonizzare le normative  nazionali dei Paesi membri, che in alcuni casi, come per l’Italia, erano già in grado di garantire elevati standard di sicurezza, al fine di prevenire il verificarsi di incidenti gravi nelle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi e di limitarne le conseguenze, implementando il sistema di controllo degli impianti per assicurare una sempre più efficiente protezione dell’ambiente marino e delle economie costiere dall’inquinamento da idrocarburi. Le verifiche previste dal decreto si aggiungono al constante monitoraggio delle strutture già attuato dalle competenti autorità nazionali attraverso l’impiego di mezzi navali e strumenti di rilevazione satellitare.

Tra le principali innovazioni introdotte dallo schema di decreto legislativo rispetto alla normativa nazionale già vigente vi sono: 

l’integrazione della normativa italiana in materia di sicurezza per le attività offshore e della relativa salvaguardia ambientale;
l’istituzione di una autorità competente che individui le responsabilità dell’operatore per il controllo dei grandi incidenti e attivi procedure per la valutazione approfondita delle relazioni sui grandi rischi e di ogni altra specifica documentazione richiesta agli operatori del settore e provveda a far rispettare le norme della Direttiva stessa anche mediante ispezioni, indagini e azioni di esecuzione;
l’introduzione di ulteriori sanzioni applicabili in caso di violazione delle disposizioni nazionali adottate conformemente alla Direttiva nonché tutte le misure necessarie per garantirne l’attuazione.