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Ambiente, Galletti: “Economia circolare grande sfida competitività”

Il Ministro presenta alla Camera il documento ‘Verso un modello di economia circolare per l'Italia’

ROMA (28 nov) – “La grande sfida che l’Italia e l’Europa si troveranno ad affrontare nei prossimi decenni è quella di ripensare il nostro modello produttivo nell’ottica della sostenibilità ambientale. Se parliamo di economia circolare discutiamo di nuovi orizzonti di competitività da scoprire, non di decrescita felice”. Lo ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, presentando il documento di inquadramento sull’Economia Circolare alle Commissioni Ambiente ed Attività produttive della Camera, riunite in seduta congiunta.

L’obiettivo, ha spiegato il Ministro, è il passaggio da un’economia "lineare", che produce, consuma e getta i rifiuti all'ambiente, ad una economia "circolare", che produce, consuma e poi ricicla gli scarti e i prodotti usati, in un circolo continuo di riutilizzo che elimina quasi completamente il rifiuto.

“L’economia circolare – ha detto Galletti – è anche una risposta culturale e sociale ai problemi che la modernità ci pone davanti: dagli enormi squilibri economici che viviamo – ha spiegato Galletti - al rapido esaurimento delle risorse naturali, alla produzione di rifiuti e alla difficoltà nel loro smaltimento, ai costi ambientali, oltre che umani, che hanno determinato nel tempo e determinano ancora oggi modelli di produzione lineari in termini di inquinamento".

“Con il documento Verso un modello di economia circolare per l'Italia - ha affermato il Ministro - si intende dire alle imprese e ai cittadini cosa intendiamo fare, chiarire su quali settori possiamo essere più competitivi,  favorire nuovi business. Oggi – ha aggiunto Galletti - alcune grandi aziende hanno già iniziato a investire sull'economia circolare, mentre nelle Pmi si fa ancora fatica a cogliere i benefici che possono derivare dall'introduzione di questo nuovo modello”.

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