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Anche il MiTe si illumina di meno!

Il Ministero della Transizione ecologica partecipa a “Mi Illumino di meno”, la Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili. Il ministro Cingolani: “Infezione positiva nella coscienza pubblica”

 

Roma, 24 marzo 2021 – Spegnere le luci per un’ora, per rappresentare simbolicamente l’importanza di fare un “salto di specie” nell’evoluzione ecologica, scegliendo stili di vita sostenibili. Questo il senso dell’iniziativa “Mi illumino di meno”, lanciata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar e Rai Radio2, dedicata quest’anno proprio al “salto di specie”. Anche il Ministero della Transizione ecologica partecipa alla campagna, spegnendo alle 19:00 di venerdì le luci della sede romana del MiTe e dei parchi nazionali, oltre a quelle della società in house, la Sogesid, dalle 12 alle 13. Lo ha annunciato il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, che ha preso parte alla conferenza stampa di lancio dell’iniziativa.

 

CINGOLANI: “UNA INFEZIONE POSITIVA NELLA COSCIENZA PUBBLICA”

"Il ministero della Transizione ecologica e tutti i parchi nazionali spegneranno le luci alle 19 per un'ora. Anche la Sogesid, parteciperà spegnendo luci e altre apparecchiature non necessarie dalle 12 alle 13, invitando tutti i dipendenti in smart working a fare lo stesso. Questo sarà il nostro contributo - ha affermato il ministro -. Quello che sta avvenendo nella coscienza pubblica è una forma di infezione positiva, un salto di specie. Abbiamo di fronte una sfida enorme, perché quello che sta succedendo al nostro ambiente riguarda le giovani generazioni di adesso. Dobbiamo mettere in atto misure importanti che per certi versi sono anche drastiche perché i problemi sono seri, grossi e ravvicinati".

“Il problema della sostenibilità – ha proseguito Cingolani - è il compromesso: noi dobbiamo tutelare istanze completamente diverse. Forse il vero virus di cui abbiamo bisogno è il virus della sobrietà. Il vero salto di specie che io spero possa avvenire è che questo virus ci prenda tutti senza demonizzare certe tecnologie e ideologizzare certe soluzioni. La sobrietà in questo campo si raggiunge con la cultura, studiando e comunicando senza avere idee preconcetti o retro pensieri”.

 

Intervento ministro Cingolani alla conferenza stampa 'mi illumino di meno' from Ministero Transizione Ecologica on Vimeo.

IL SALTO DI SPECIE NECESSARIO

Lanciata nell’ormai lontano 2005, “Mi illumino di meno” è una campagna di assoluto successo, che ha promosso negli anni l’importanza del risparmio energetico e della scelta di stili di vita sostenibili. Il tema scelto dai promotori per l’edizione 2021 è il “salto di specie”.

“Tocca alla specie umana fare un salto di specie, un'evoluzione nel nostro modo di abitare il pianeta. Ognuno di noi è chiamato a diventare più green, più responsabile, più sostenibile, più efficiente, più intelligente, più in armonia con il pianeta. Bisogna fare un salto in avanti: in tanti modi, in tanti ambiti”, si legge nella pagina di RaiPlayRadio che spiega il senso dell’iniziativa.

 

IL CONTRIBUTO DI TUTTI

Da questa consapevolezza, deriva l’importanza delle scelte per il pianeta, che i promotori dell’iniziativa elencano: passare dalle energie fossili alle rinnovabili, scegliere la mobilità sostenibile, il risparmio energetico, la riduzione dei consumi. E ancora: seguire i principi della economia circolare (riciclo, riuso, riduzione del consumo) smaltire correttamente i rifiuti, piantare alberi e rendere le città più resilienti, consumare meno e meglio, investire eticamente, tutelare il paesaggio.

Gran parte di queste scelte devono essere prese non solo dalle istituzioni, ma anche dai singoli individui nel proprio quotidiano. Per questo è importante che ognuno di noi compia queste scelte e si impegni a promuovere la cultura della sostenibilità. Un passo in questa direzione, piccolo ma importante, può essere intanto compiuto aderendo a “Mi illumino di meno”: basta spegnere le luci della propria abitazione per un’ora a partire dalle 19:00 del prossimo venerdì. L’augurio è proprio quello di ottenere una partecipazione più ampia possibile.

 

 

 

 

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