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Biodiversità. L'Italia aderisce all'IPBES. Costa:"le api vittime dei pesticidi e dei cambiamenti climatici"

Oggi è la Giornata mondiale delle api.

Roma, 20 maggio 2019 – Qualche settimana fa il rapporto sulla biodiversità pubblicato dall’IPBES (Intergovernamental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services dell’ONU, l’equivalente per la biodiversità dell’IPCC per il cambiamento climatico) ha lanciato l’allarme sull’enorme perdita di specie a causa dall’impatto umano. Un milione di specie sono a rischio di estinzione, più che in ogni altro momento nella storia umana.

Oggi il ministero dell’Ambiente, in occasione della Giornata mondiale delle api, annuncia a Bucarest, durante la riunione informale dei ministri dell'Ambiente dagli Stati Ue, l’adesione del nostro Paese all’Ipbes.

“Anche se Einstein non ha mai detto la famosa frase “Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita” quello che è sotto gli occhi di tutti è la gravità della minaccia alle api rappresentata dai pesticidi e dai cambiamenti climatici” dichiara Sergio Costa, ministro dell’Ambiente. “Nel nostro Paese stiamo vivendo temperature anomale in queste settimane e tra le vittime ci sono proprio le api, responsabili dell’impollinazione di centinaia di specie di piante, sia coltivate che selvatiche. Le conseguenze di una mancata impollinazione si riflettono sull’agricoltura ma anche sull’intero ecosistema”.“Gli scienziati dell’Ipbes hanno definito l’azione distruttiva dell’uomo sulla natura senza precedenti. Credo che questo allarme vada preso molto sul serio” ha concluso Costa.

“Già più di 40 anni fa il Club di Roma nel suo rapporto sui Limiti dello Sviluppo diceva che il pianeta è limitato e lo sviluppo economico e soprattutto sociale non può proseguire molto a lungo senza andare a scontrarsi con i confini fisici del pianeta. Insieme agli altri Paesi delle Nazioni Unite che aderiscono all’Ipbes dobbiamo prendere ora misure urgenti per tutelare la biodiversità”.