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Clima: Galletti, buon accordo ci sarà, centrale è monitoraggio impegni

Clima: Galletti, buon accordo ci sarà, centrale è monitoraggio impegni

Parigi è inizio di un percorso che dura 85 anni, Italia ed Europa con le idee chiare
Roma, 11 dic - “A Parigi l’accordo ci sarà e sarà anche buono, su questo non ho dubbi. Ma anche se noi facessimo il miglior accordo possibile, ma non un avessimo un sistema di monitoraggio degli impegni nel tempo, quell’intesa non servirebbe a niente.

Dobbiamo fare in modo che ci possa essere un sistema che consenta di controllare periodicamente a che punto siamo e cosa stiamo facendo, con la possibilità di  diventare ancora più virtuosi. Dò più importanza a questo aspetto che all’ambizione dell’accordo stesso”. Lo afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, in collegamento da Le Bourget, sede della Cop21, con la trasmissione di Radio 1 “la Radio ne Parla”.

“Parigi – ha aggiunto Galletti - non finisce a Parigi, ma è inizio di un percorso che dura 85 anni. Non ci dobbiamo aspettare da questa Conferenza – chiarisce il ministro - l’accordo definitivo per sempre, ma l’indicazione di una strada da percorrere tutti insieme per tanto tempo. Come Italia e come Europa abbiamo le idee chiare”. “L’Italia – ha proseguito il ministro – non ha solo sottoscritto, ma anche rispettato il Protocollo di Kyoto nel suo primo periodo d’impegno. Le nostre emissioni sono già state abbattute di oltre il 20%, in tema di rinnovabili abbiamo raggiunto una percentuale di oltre il 40%, che è tra le maggiori al mondo”. “Se tutta l’economia – ha proseguito Galletti – va verso il modello circolare, quello che era vissuto come un vincolo, come l’accordo di Kyoto che firmarono in pochi, oggi diventa anche una strada redditizia per tutti dal punto di vista economico”.

Nel corso della mattinata il ministro, intervenuto anche a Radio24 nella trasmissione "Effetto Giorno", oltre a ribadire l'importanza di trovare un accordo vincolante, al quale faccia seguito un'opera di costante monitoraggio degli impegni assunti ha aggiunto: "considero una grande vittoria italiana ed europea la decisione sulla quale tutti stanno convergendo che vincola tutte le nazioni del pianeta a darsi l'obiettivo di contenimento entro 1,5 gradi centigradi del riscaldamento globale".