Tu sei qui

COP 21 Napoli, verso l’accordo tra gli Stati per la riduzione dell’inquinamento nel bacino del Mediterraneo

Napoli, 3 dic 2019 – Riduzione dei rifiuti marini, economia blu, tutela della biodiversità e delle aree marine protette, contenimento dei cambiamenti climatici, sono solo alcune della tematiche al centro dei negoziati in corso in queste ore a Napoli, nelle sale del Castel dell’Ovo, tra le delegazioni di 21 Stati del Mediterraneo (Albania, Algeria, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Israele, Italia, Libano, Libia, Malta, Monaco, Montenegro, Marocco. Slovenia, Spagna, Siria, Tunisia, Turchia ed Unione Europea) e l'Unione Europea.

La crescente intesa ha indotto le Parti contraenti la Convenzione di Barcellona, e i suoi protocolli, ad incontrarsi a Napoli per riesaminare i progressi e adottare misure urgenti per proteggere gli ecosistemi mediterranei assediati. Discussioni e trattative sui piani regionali per prevenire e ridurre l’inquinamento del Mediterraneo, linee guida ai sensi dei protocolli Offshore, LBS e Dumping della Convenzione di Barcellona e un'ambiziosa tabella di marcia per la possibile designazione dell'area del Mar Mediterraneo come area di controllo delle emissioni di ossidi di zolfo, in linea con i termini della Convenzione internazionale per la prevenzione dell'inquinamento causato da navi.

Rappresentando solo l'1% della superficie oceanica del mondo, il Mediterraneo ospita fino al 18% delle specie marine conosciute al mondo e presenta una delle più alte concentrazioni di rifiuti marini composta principalmente da materie plastiche: oltre 100.000 articoli in microplastica / km2 e fino a 64 milioni di particelle / km2 di rifiuti galleggianti.