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Dissesto idrogeologico, 9,8 milioni di euro per interventi urgenti in Toscana

Mattm e Regione firmano IV atto integrativo dell’Accordo di programma che dà il via a 8 nuovi interventi

ROMA, 6 maggio 2019 – Il Ministero dell’Ambiente e la Regione Toscana hanno sottoscritto il IV atto integrativo all’Accordo di programma già in essere, che prevede lo stanziamento di ulteriori 9,8 milioni di euro per interventi urgenti e prioritari nel territorio della Regione, volti alla mitigazione del rischio idrogeologico, alla salvaguardia della vita umana, alla sicurezza delle infrastrutture e del patrimonio ambientale e culturale attraverso la riduzione del rischio idraulico e di frana, nonché interventi di difesa della costa.

L’atto, condiviso con gli uffici tecnici regionali e che ha già ricevuto il parere favorevole dell’Autorità di Distretto interessata e del Dipartimento Nazionale Protezione civile, prevede l’integrazione del finanziamento regionale e relativo programma con la realizzazione di 8 nuovi interventi, che vanno ad aggiungersi ai 115 già finanziati con i precedenti atti integrativi, per un totale complessivo di 123 interventi nella Regione Toscana.

In particolare, sono 6 i macro-interventi per il “ripristino dell’officiosità idraulica”, per un importo pari a 9, 5 milioni di euro e che riguardano nel dettaglio: il ripristino dell’officiosità idraulica nei corsi d'acqua del Bacino Toscana Sud, del Bacino Alto Valdarno, del Bacino Toscana Nord Magra e Serchio, del Bacino Basso Valdarno, del Bacino Toscana Costa, del Bacino Medio Valdarno dei fiumi Arno, Ombrone, Elsa e torrenti Greve ed Ema.

Due interventi saranno invece destinati alla mitigazione del rischio frana, per un importo complessivo di 288mila euro. Si tratta, in particolare, del primo e secondo stralcio delle opere di messa in sicurezza della via Consolare-Riminese e dei fabbricati presenti.

“La nostra attenzione per le fragilità del territorio e per la difesa dal rischio idrogeologico continua ad essere alta – ha commentato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa – nella consapevolezza che solo attraverso una manutenzione costante saremo in grado di ridurre i rischi e gli effetti troppo spesso nefasti causati da frane, alluvioni ed eventi estremi”.