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Dolomiti Unesco: Costa, eccellenza italiana da preservare

“Rafforzare alleanza tra Stato e istituzioni del territorio”

Roma, 26 giugno 2019 -  “Le Dolomiti rappresentano un’eccellenza del nostro Paese per gli straordinari valori scientifici ed estetici riconosciuti dall’Unesco e soprattutto perché, oggi come ieri, raccontano le meraviglie che si celano nel patrimonio naturale dell’Italia e l’elevata capacità dei nostri territori di fare squadra attorno a politiche e azioni concrete di protezione e valorizzazione, in un comune percorso di impegno e responsabilità”.

Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ricorda il decimo anniversario del riconoscimento Unesco alle Dolomiti.

“Iscritte nella World Heritage List – osserva il ministro - in quanto paesaggi montuosi di eccezionale bellezza naturale e monumentale, con una straordinaria varietà di forme spettacolari e drammatiche vette, e per la combinazione di valori geomorfologici e geologici di importanza globale per la scienza della terra, le Dolomiti rappresentano un sito ‘seriale’ perché composto da nove diverse componenti che si estendono, attraverso una rete di parchi e aree protette, dal Friuli e dal Veneto fino alle province di Trento e Bolzano. Un sito unico al mondo non solo per le caratteristiche naturalistiche ma anche per la capacità di coniugare la tutela della biodiversità con una gestione turistica sempre più attenta alla natura e alle esigenze del delicato ecosistema dolomitico”.

“Il riconoscimento Unesco ha imposto agli enti coinvolti nella gestione delle Dolomiti di mutare la prospettiva di sviluppo di questo territorio e ha consentito di valorizzare il Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, oggi epicentro delle Dolomiti Unesco” - afferma Costa. “Occorre proseguire su questa strada e rafforzare l’alleanza tra lo Stato e tutte le istituzioni del territorio per preservare questo patrimonio inestimabile e assicurarne la trasmissione alle giovani generazioni”.

Per il riconoscimento di un comprensorio naturale così esteso furono decisive sia le argomentazioni scientifiche addotte sia la strategia di gestione adottata, in grado di mettere insieme, grazie all’intuizione del professor Pier Luigi Petrillo (che guidò il negoziato internazionale per il riconoscimento Unesco ed oggi è capo di gabinetto del ministro dell’Ambiente), tutte le componenti del territorio attorno a un comune disegno di sostenibilità e partecipazione.

In occasione dei dieci anni del riconoscimento, il ministero dell’Ambiente ha promosso, insieme alla Fondazione Dolomiti Unesco e alle amministrazioni regionali e provinciali coinvolte, oltre 140 eventi in Italia e nel mondo che mirano, all’insegna dell’educazione alla sostenibilità, a disseminare contenuto e significato del riconoscimento Unesco e a rinnovare quello straordinario e stretto rapporto che lega i “Monti Pallidi” alle sue comunità e che per generazioni ha contribuito a preservare un paesaggio naturale unico.