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Economia circolare: Cdm approva in via preliminare decreti di recepimento direttive Ue

Il ministro Costa: “Sulla strada giusta. Così si incrementa un nuovo sistema di fare impresa”

Roma, 5 marzo 2020 – Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi, in esame preliminare, quattro schemi di decreti legislativi di recepimento delle direttive dell’Unione europea che costituiscono il pacchetto europeo sull’economia circolare.

I provvedimenti, di rilevanza ambientale e socio-economica, riguardano tematiche di grande interesse per l’intero settore dei rifiuti, quali la gestione di pile e accumulatori e rifiuti di pile e accumulatori e di apparecchiature elettriche ed elettroniche, i veicoli fuori uso, le discariche e gli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.

In particolare, le misure che riguardano i rifiuti hanno l’obiettivo di proteggere l’ambiente e la salute evitando o riducendo la produzione dei rifiuti stessi e gli effetti negativi che derivano dalla loro produzione e gestione, nella più ampia ottica di supportare la transizione verso l’economia circolare attraverso un diretto coinvolgimento del sistema industriale e produttivo. 

Il provvedimento sulle discariche è diretto a limitare il collocamento dei rifiuti in discarica, favorendo la riduzione delle ripercussioni negative sull’ambiente e in particolare sulle acque superficiali, sulle acque di falda, sul suolo e sull’aria.   

La nuova disciplina relativa agli imballaggi mira a implementare il loro riutilizzo e riciclaggio, incentivando forme di recupero e riducendone lo smaltimento finale.

Anche il decreto sulle pile, accumulatori e apparecchiature elettriche ed elettroniche, i cosiddetti Raee, persegue le stesse finalità, ovvero ridurre gli impatti negativi sull’ambiente, migliorare l’uso delle risorse e contribuire così allo sviluppo sostenibile.

Il provvedimento che attua la direttiva sui veicoli fuori uso, oltre alla finalità di ridurre il volume dei rifiuti da smaltire, è diretto a migliorare il funzionamento dal punto di vista ambientale della filiera economica coinvolta nel ciclo di utilizzo di questi veicoli.   

“L’avevo detto all’inizio del mio mandato: l’economia circolare sarà il faro del ministero dell’Ambiente, che dal 2018 ha acquisito la competenza in materia – afferma il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Dal gennaio di quest’anno è nata la Direzione generale per l’economia circolare, un prezioso interfaccia per gli operatori della green economy. E oggi il Consiglio dei ministri ha approvato in esame preliminare quattro schemi di decreti di recepimento delle direttive Ue che costituiscono il pacchetto europeo sull’economia circolare. Siamo sulla strada giusta: il riuso, il riutilizzo e il reimpiego che contraddistinguono l’economia circolare consentono di incrementare un nuovo sistema di fare impresa ambientale, essenziale sia per gli imprenditori sia per i cittadini sia per il bene del nostro pianeta”.