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Ministro Costa ringrazia Noe per l’attività di controllo sulla raffineria Api di Falconara

Roma, 10 mag – Si sono chiuse con due avvisi di garanzia, per inquinamento ambientale, le indagini condotte dai carabinieri del Noe di Ancona sulla raffineria “Api” di Falconara Marittima, avviate in seguito alle segnalazioni dei cittadini.

Denunce sottoscritte dai cittadini di Falconara Marittima (An) in merito a manifestazioni odorigiene di particolare entità, che hanno interessato le aree circostanti la Raffineria Api Spa di Ancona – stabilimento di Falconara M.ma, i militari del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Ancona, hanno avviato articolate e complesse attività accertative.

«Attraverso una costante attività di monitoraggio del territorio e con l’ascolto delle istanze dei residenti – spiega il ministro Costa – anche questa volta gli uomini del Noe hanno ottenuto un importante risultato per la salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini. I miei complimenti vanno a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato».

Gli  investigatori, hanno focalizzato l’attenzione anche sulla fase di attracco allo stabilimento petrolchimico delle navi cisterna, ovvero alla fase di carico e scarico del greggio. In concomitanza di tali operazioni infatti, si avvertiva una maggiore percezione dei miasmi odorigeni da idrocarburi da parte della popolazione.

Le indagini preliminari, condotte sotto la direzione della Procura della Repubblica di Ancona, si sono concluse con l’emissione di avvisi di garanzia a carico dell’amministratore delegato, nonché del responsabile dell’ufficio ambiente e sicurezza dell’Api Raffineria di Ancona spa, essendosi ipotizzate a loro carico violazioni della normativa ambientale: per non aver adottato le misure previste dal piano di emergenza interno omettendo di comunicare alle autorità, non appena venuti a conoscenza degli incidenti, l’evento dell’emissione incontrollata in atmosfera di gas pericolosi ricadenti sul centro abitato di Falconara Marittima ed avvertiti dalla popolazione in varie epoche nell’arco temporale compreso tra il 2013 ed il 2018; per aver deteriorato abusivamente e significativamente in maniera misurabile, la qualità dell’aria di Falconara Marittima, come si evince dalle  numerosissime segnalazioni pervenute dall’area urbana interessata e dalle rilevazioni  effettuate dagli organi tecnici.