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Premi Ecolabel Ue ed Emas 2020, Costa: in Manovra 10 milioni annui per certificati ambientali

Il Ministro in videoconferenza alla cerimonia: “Invogliare aziende, organizzazioni e cittadini”

Roma, 24 novembre 2020 – “Nella legge di Stabilità ho voluto un articolo, il 135, che mette 10 milioni per anno, quindi 30 milioni per i tre anni della Legge, per spingere la certificazione ambientale volontaria, perché a livello territoriale sia appetitosa e in modo che chi se ne avvale possa avere dei benefit che siano green, e che rientrino nell’immaginario del cittadino per l'affidabilità che si dà a queste organizzazioni, a queste produzioni o servizi”.

Lo ha affermato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, intervenuto in videoconferenza alla cerimonia dei Premi Ecolabel Ue ed Emas 2020 alle imprese con certificazione ambientale europea.

“Con Emas c'è la possibilità di certificarsi come enti pubblici – ha aggiunto Costa -, e mi farebbe piacere che fossero certificati anche i Parchi nazionali, mi piacerebbe che tutti i soggetti che fanno parte del Ministero dell'Ambiente cogliessero l'occasione, perché questo sforzo supplementare sarebbe fortemente simbolico”.

Costa ha poi spiegato che in tema di Finanza sostenibile, in assonanza con i principi europei della tassonomia delle attività eco-compatibili “ci siamo avvantaggiati e siamo il Paese più pronto a recepire il Regolamento europeo sulla tassonomia, perché è stato messo in Stabilità e in Recovery plan con la declinazione di set di indicatori ambientali per favorire il credito e gli istituti di credito, quindi a favore di aziende e organizzazioni che rispettano questo set che è già definito. Lo stiamo rappresentando all’Unione europea come un elemento che collima con il regolamento di tassonomia. In modo concreto – ha spiegato il Ministro - ci spingiamo verso i principi dell’economia circolare, che rappresentano la porta green a cui sta guardando l’intero mondo”.

Costa ha poi ricordato che durante il G7 ambiente in Canada, nel 2019, “ci fu rappresentato cosa significasse la partecipazione del cittadino rispetto all’etichettatura green, noi l’abbiamo ben recepito e  siamo andati oltre, ciò significa che stiamo percorrendo questo sentiero che si sta allargando e finalmente sta diventando qualcosa che possiamo mettere a disposizione di tutti i cittadini italiani, essendo in questo momento un Paese che lo considera una priorità”.