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Rifiuti, Costa: “Post Covid cambia scenario, evitare che situazione emergenziale diventi strutturale”

Roma, 15 luglio 2020 – “Ritengo davvero utile il lavoro presentato oggi della Commissione perché aiuta Governo e Parlamento a definire strumenti normativi adeguati alla fase post emergenziale”.

Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa è intervenuto alla presentazione della relazione su ‘Emergenza epidemiologica Covid-19 e ciclo dei rifiuti’ della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti.   

“Adesso – ha spiegato Costa - è il momento di strutturare il lavoro sullo smaltimento dei rifiuti legati al Covid. Il nostro lavoro è indirizzato a fare in modo che una situazione emergenziale non rimanga tale anche in futuro e adesso che cambia lo scenario, dalla percezione del rischio si valuta il contorno del rischio. Per questo - ha annunciato il ministro - abbiamo aperto presso il Ministero dell’Ambiente un tavolo sull’analisi del flusso dei rifiuti con Ispra, Iss e operatori del settore  per comprendere come il sistema abbia tenuto prima durante la fase emergenziale e come si sta orientando adesso".

“In questo senso – ha chiarito il ministro dell’Ambiente -  ho apprezzato molto e ha avuto il nostro parere favorevole l’emendamento 229-bis del decreto rilancio che spinge anche il Ministero ad andare verso i Cam  delle mascherine e dei dispositivi di protezione individuale e dei dispositivi medici e ci da forza per andare oltre”.
“Le forze di polizia – ha continuato Costa -  ci rappresentano di evitare che situazioni emergenziali diventino strutturali e aggiungo che questo è il momento di spingere sul decreto economia circolare per il quale siamo ultimo miglio e sul disegno legge Terra Mia che sposta ancora più in alto l’asticella della tutela anche penale, ma non solo, del meccanismo. Per schiacciare con tutta la forza dello Stato la criminalità che ogni volta prova a rialzare la testa".
 
"Il decreto Terra Mia – ha concluso il ministro - che è praticamente pronto ed è in diramazione ai ministeri competenti, secondo me è un luogo dove aprire un dibattito parlamentare e raccogliere la massima disponibilità di tutti i gruppi parlamentari indipendentemente dalle appartenenze politiche, cosa già ampiamente dimostrata con l’approvazione dei lavori di questa Commissione che dimostra una grande sensibilità verso l’Ambiente e per questo vi ringrazio”.

 

 

 

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