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Smog: Costa, “Gli strumenti per combatterlo sono in campo, adesso al lavoro insieme con gli assessori del Bacino Padano per misure strutturali”

"Nel Pnrr investimenti sui settori che impattano di più sulle emissioni inquinanti”

 

Roma, 20 gennaio 2021 –  “E’ tra le mie priorità incontrare gli assessori delle Regioni del Bacino Padano per affrontare insieme in modo strutturale il problema del miglioramento della qualità dell’aria, rispondendo così alla loro richiesta di vederci, anche alla luce del Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

Lo afferma il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, a seguito dello studio condotto dall’università di Utrecht, dal Global Health Institute di Barcellona e dal Tropical and Public Health Institute svizzero, secondo cui Brescia e Bergamo hanno il tasso di mortalità da particolato fine (PM2.5) più alto in Europa e Vicenza e Saronno sono rispettivamente al quarto e all’ottavo posto in una top ten di dieci città.

“Grazie al lavoro costante con la maggioranza – continua il ministro –, proprio nell’ultima bozza del Pnrr si fa uno specifico riferimento al tema delle qualità dell’aria: si precisa che è un tema trasversale, che attraversa tutto il piano di investimento”. Specificatamente  nelle missioni ‘Agricoltura sostenibile ed economia circolare’ e ‘Infrastrutture per la mobilità sostenibile’, ma ci sono misure specifiche in tutti i settori che maggiormente impattano sulle emissioni di inquinanti e concorrono al miglioramento della qualità dell’aria, in accordo con il ‘Clean Air Dialogue’ firmato a Torino nel 2019 e con gli accordi di programma già sottoscritti dal ministero dell’Ambiente con le Regioni, che sono l’istituzione con cui interloquiamo. La lotta all’inquinamento atmosferico si fa su più fronti e su questo dobbiamo lavorare, puntando su interventi a tutto tondo, dall’energia ai trasporti al sistema produttivo”.

Il Ministero dell’Ambiente ha stanziato nel 2019 per il miglioramento del trasporto pubblico nelle regioni del Bacino Padano 180 milioni di euro; nel dl Agosto è stato previsto il fondo pluriennale da 900 milioni dal 2020 al 2034 e di 40 milioni l’anno dal 2035, per l’abbattimento delle emissioni di polveri sottili e ossidi di azoto, sempre nelle regioni del Bacino Padano.

“Ritengo – osserva Costa - che si debba agire su due livelli: misure urgenti e immediate, e strutturali. Di questo parleremo, al più presto, al tavolo con gli assessori. Parallelamente, verrà riformata la normativa nazionale sul controllo dell’inquinamento dell’aria, con l’allineamento della legislazione nazionale e regionale e misure di accompagnamento per la riduzione delle emissioni di inquinanti atmosferici”.