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Terra dei Fuochi: il ministro Costa consegna nuove telecamere alla città di Pomigliano d’Arco

“Possibilità a tutti i Comuni di monitorare il territorio dall’aggressione ambientale”

Napoli, 2 feb. – Salgono a 24 i comuni che stanno ricevendo dal ministero dell’Ambiente telecamere ad alta definizione, per un totale di 500, al fine di monitorare strade e zone sensibili all’abbandono illegale dei rifiuti e ai roghi.

“Il nostro impegno, sancito proprio sabato scorso con la Carta di Carditello, è far nascere un nuovo patto di collaborazione tra Stato e i cittadini, che finalmente si riappropriano degli spazi comuni, dell’ambiente, della vivibilità – spiega il ministro Costa - Alle amministrazioni pubbliche ora chiedo di attivarsi e mantenere sempre attive queste telecamere, anche per distinguere e tutelare i cittadini onesti di questi territori, che sono la stragrande maggioranza, dalla esigua minoranza degli ecocriminali. Oggi abbiamo visto che, laddove sono state installate le telecamere, l’abbandono dei rifiuti è cessato. Un abbandono che prelude spesso il rogo tossico. Con queste telecamere, vogliamo dotare i comuni di uno strumento in più per la lotta contro questa piaga. Adesso spero che altri comuni si aggiungano”.

Attualmente, sul territorio di Pomigliano sono presenti 130 telecamere, comprese quelle del progetto «Terra dei Fuochi» che non erano state ancora attivate.

Allo stato, il ministero ha consegnato ulteriori 30 telecamere, che saranno impiegate per sostituire quelle malfunzionanti e coprire altre zone del territorio comunale.

Nell’ambito dell’incontro, a cui hanno partecipato anche il sindaco di Pomigliano, Gianluca Del Mastro, Valeria Ciarambino, vicepresidente del Consiglio regionale Campania, Salvatore Micillo, onorevole, commissione Ambiente, l’incaricato ai roghi dalla Prefettura di Napoli, Filippo Romano, il ministro ha espresso solidarietà proprio al sindaco Del Mastro, che pochi giorni fa è stato minacciato con una busta contenente un proiettile.

Dopo Giugliano e Caivano, la lista si allunga comprendendo sia comuni della Città Metropolitana di Napoli, sia quelli della Provincia di Caserta.

Arzano (Na), Bacoli (Na), Camposano (Na), Carbonara di Nola (Na), Carinaro (Ce), Casal di Principe (Ce), Casalnuovo di Napoli (Na), Casaluce (Ce), Castel Volturno (Ce), Cercola (Na), Cesa (Ce), Comiziano (Na), Crispano (Na), Frattaminore (Na), Frignano (Ce), Lusciano (Ce), Mariglianella (Na), Orta di Atella (Ce), Ottaviano (Na), Quarto (Na), Pomigliano d’Arco (Na), San Felice a Cancello (Ce), Saviano (Na), Somma Vesuviana (Na). Questi i 24 comuni che hanno richiesto materiale per la videosorveglianza dei loro territori.