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Vertice Italia - Francia, Costa "Su temi ambientali grande sintonia e condivisione obiettivi"

VERTICE ITALIA-FRANCIA, COSTA: SU TEMI AMBIENTALI GRANDE SINTONIA E CONDIVISIONE OBIETTIVI
I due Paesi si impegnano a raggiungere il 30% di aree marine e terrestri protette
NAPOLI, 27 febbraio 2020 – Clima, emissioni, green deal, biodiversità, economia circolare; sono alcuni dei temi ambientali al centro del Vertice Italo Francese in corso a Napoli, presieduto dai Capi di Stato e di Governo e al quale prendono parte i Ministri di Esteri, Giustizia, Economia e Finanze, Ambiente, Istruzione, Beni Culturali,  Interno, Difesa, Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti, Università, Politiche Europee. 
Un incontro che si tiene a distanza di due anni e mezzo dal precedente, ospitato dai francesi a Lione.
In particolare, tra i temi oggetto di approfondimento del confronto odierno tra il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e la sua omologa francese Elisabeth Borne, Ministra per la transizione ecologica e solidale: l’accelerazione della valutazione d’impatto della Commissione in vista di una definizione dei nuovi obiettivi di riduzioni delle emissioni del 2030 (NDCs europei) da parte del Consiglio Europeo, entro l’estate, in modo da arrivare a una loro definizione entro la preCop di Milano; l’estensione al 30% delle aree protette, marine e terrestri, entro il 2030; la realizzazione dell’area Seca entro i termini della roadmap di Napoli e di promozione della Neca.
 
“Sui terreni di ambiente e clima la collaborazione italo-francese non è mai venuta meno in questi anni di relazioni bilaterali, come testimonia anche il successo della CoP di Napoli sulla Convenzione di Barcellona, in particolare con l’avvio dell’area Seca – ha affermato Costa - Abbiamo lavorato in grande sintonia condividendo punti di impegno e obiettivi, e continueremo in questa direzione. Avvertiamo, spinti dalle nostre opinioni pubbliche, e soprattutto dalle fasce più giovani, il senso di urgenza e la necessità di azioni immediate ed incisive, con l’orizzonte della neutralità climatica del 2050”.  
Sulle emissioni, il Ministro ha sottolineato che “l’Italia sostiene l’indirizzo programmatico della Presidente von der Leyen: promuovere, mediante un Green Deal europeo, un nuovo approccio economico in Europa, azzerando entro il 2050 le emissioni clima-alteranti”.
 
È stato un incontro molto concreto: «Sul clima, puntiamo al rilancio dell’ambizione. Abbiamo convenuto su un percorso di accelerazione della valutazione di impatto della Commissione per i nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni, con lo scopo di riuscire a definire i nuovi NDC europei prima della Pre CoP di Milano, mostrando così al mondo che l’Unione fa la sua parte da protagonista dell’azione climatica. Sosterremmo il Green Deal, strumento essenziale a questo fine».
Totale sintonia anche per l’aumento della percentuale di aree protette, sia marine che terrestri: “Almeno al 30%, è il nostro obiettivo ambizioso. E che si sposa bene con la visione di Italia Paese Parco che stiamo perseguendo con le politiche ambientali degli ultimi 18 mesi”, spiega Costa.
 
 È stato inoltre affrontato il tema della protezione del Mediterraneo e della tutela delle popolazioni che vivono lungo le sue sponde, che vede l’Italia estremamente sensibile e molto impegnata. “Il successo del lancio della SECA alla CoP di Napoli – ha affermato Costa - è un segno tangibile della nostra fruttuosa collaborazione bilaterale al servizio di ambiziosi obiettivi multilaterali.  Riteniamo importante avviare quanto prima i lavori tecnici propedeutici per la predisposizione della proposta SECA da inviare alla Organizzazione Marittima Internazionale, secondo la roadmap approvata a Napoli – ha aggiunto il Ministro - e concordiamo sull’importanza di cominciare a ragionare fin d’ora di un’area NECA, che possa tutelare maggiormente il Mediterraneo ed i suoi delicati ecosistemi, oltre che la salute dei cittadini delle città portuali e costiere”.