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Ambiente, Costa su Facebook: Dopo emergenza corona virus ripresa green

Il Ministro illustra attività delle ultime settimane, dai Cam all’End of waste, dall’educazione ambientale al presidio nelle Terre dei Fuochi. I punti fondamentali dell’intervento

Roma, 17 aprile 2020 - Sento l’esigenza di raccontarvi, in questo momento delicato della vita del Paese, a cosa sta lavorando il Ministero dell’Ambiente.

È comprensibile pensare che, in una fase di emergenza sanitaria come quella che stiamo attraversando il nostro Ministero, come altri, siano fermi in questo momento; in realtà, una parte della macchina amministrativa è sì rallentata, ma allo stesso tempo stiamo facendo tutto il possibile per non rimanere indietro.

Ripartenza green.

Stiamo lavorando per una ripartenza green, che accoglie la tragedia ma considera questo tempo non come sospeso: è, piuttosto, un tempo che deve essere sfruttato per consentire di aprire una riflessione sul post covid-19.

Vogliamo ripartire dalla situazione precedente, continuando a inseguire un modello che dal punto di vista ambientale ci ha portato a delle aggressioni del nostro territorio, del mare e della qualità dell’aria, situazioni molto gravi che tutti conosciamo a livello nazionale, ma anche europeo e planetario? Oppure vogliamo pensare a un modo diverso di concepire la vita sul territorio? Io penso che questa sia la strada da seguire, e per questo il Ministero dell’Ambiente sta lavorando su vari livelli: territoriale, europeo e globale. 

CAM, Verde pubblico, abbattimento degli alberi.

Partendo dal primo: ho recentemente firmato alcuni decreti molto importanti sui criteri ambientali minimi, come quello sul verde pubblico e sugli acquisti di prodotti green nelle mense. Verde pubblico vuol dire che da adesso in poi, ogni volta che un ente pubblico che sia un Comune, una Regione, una Provincia, lo stesso Ministero o chi altro potete immaginare debba gestire il verde pubblico, obbligatoriamente lo deve fare applicando i CAM, criteri ambientali minimi che abbiamo decretato. Immaginiamo per esempio la lotta biologica,  piuttosto che l’utilizzo di antiparassitari aggressivi per il territorio, immaginiamo una conoscenza migliore dal punto di vista ambientale del territorio in cui quel Comune deve lavorare. Immaginiamo anche di spingerci molto verso il compostaggio.

Inoltre, interveniamo in un settore importante dal punto di vista economico come quello delle mense pubbliche: parliamo di mense scolastiche, ospedaliere e militari, per un valore di 3,4 miliardi di euro su base annua.

Questa riforma inserisce l’obbligo di acquistare più prodotti biologici, a chilometro zero e quindi valorizza le produzioni locali, incentivando a comprare prodotti di stagione, ovviamente non utilizzando plastiche monouso e quant’altro sia dannoso per l’Ambiente. Sono piccoli atti che però contribuiranno in maniera sostanziale ad aiutare il territorio a riprendersi anche dopo questo momento di blocco, valorizzando appunto il territorio e le produzioni locali.

Stiamo lavorando anche con il Comitato verde Pubblico, costituito per legge presso il Ministero dell’Ambiente e dove ci sono tutta una serie di specialisti, spingendo molto sulle segnalazioni che mi avete fatto pervenire e cioè il taglio degli alberi. Ho chiesto dunque un approfondimento su questo tema, per capire perché tanti cittadini, su tutto il territorio nazionale, mi segnalano questo problema: un numero molto consistente di abbattimento di alberature stradali o comunque di alberature del territorio comunale. Ho dato questa indicazione e vi aggiornerò su quello che mi diranno. 

In parallelo al comitato, ho chiesto anche agli organi di polizia sul territorio di intervenire, per capire se siamo di fronte a reati o comunque ad atteggiamenti illeciti, e di fare un percorso anche investigativo. C’è quindi un aspetto tecnico, un altro info-investigativo.

Tenete però conto che il Ministero dell’Ambiente, sulla base di una riforma che è stata voluta dal Parlamento nel 2001, non ha una diretta competenza sull’argomento: si tratta infatti di un argomento di competenza comunale. Tuttavia, mi metto a fianco per dare una mano e per capire bene se posso aiutare i comuni in qualche modo.

End of waste, inquinamento ambientale.

Poi c’è un altro capitolo importante che è rappresentato del decreto end of waste sugli pneumatici fuori uso che trasforma un rifiuto, che spesso ritroviamo abbandonato sulle nostre strade o che addirittura viene incendiato producendo emissioni pericolose per la salute, in una risorsa economica. In pratica abbiamo reso vantaggioso dal punto di vista economico il recupero e il riutilizzo degli pneumatici come materia prima seconda.

Molti di voi mi stanno segnalando come la natura si stia riappropriando dei propri spazi e come molti fiumi, corsi d’acqua e tratti di mare siano tornati limpidi in questo periodo. In concomitanza, ci sono stati numerosi avvistamenti di animali in zone in cui non eravamo più abituati a vederli. 

Siamo ad una sorta di anno zero e il rischio è che, quando si ripartirà, tutto possa ritornare come prima; per questo ho convocato le forze dell’ordine, Carabinieri, Guardia di finanza e Capitaneria di Porto, insieme con l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) e la rete formata dalle varie agenzie regionali di protezione ambientale (SNPA) a cui ho chiesto di incominciare a fare controlli e campionamenti delle matrici ambientali per mappare la situazione attuale, perché  in questo modo quando si ripartirà, saremo in grado di capire, di settimana in settimana, chi inquina e chi commette degli atti criminali. Tutto questo non solo a salvaguardia dell’Ambiente, ma anche di tutti quegli imprenditori onesti, che fanno parte del 90% del mondo produttivo che, ci tengo a dirlo, è perbene. In questo modo garantiamo sia i cittadini che l’imprenditoria sana dalla concorrenza sleale di chi non rispetta le regole inquinando e ottenendo un vantaggio economico attraverso gli illeciti.

Educazione ambientale e iniziativa #CinemaAmbienteinCasa.

Sempre in queste ultime settimane, inoltre, abbiamo chiuso un accordo con la ministra dell’Istruzione Azzolina per fare in modo che la formazione ambientale diventi materia obbligatoria di studio dalle elementari fino alle superiori. In modo tale da formare gli uomini e le donne del futuro con una sensibilità e una competenza ambientale senza precedenti, così che possano anche farsi promotori di questi temi all’interno delle proprie famiglie, diventando in un certo senso gli educatori ambientali dei propri genitori.

In questa fase stiamo proprio costruendo le linee tematiche di insegnamento, suddivise per ordini di insegnamento e, proprio per questo, abbiamo avviato una piattaforma telematica di aggiornamento dei docenti e degli studenti alla quale è possibile registrarsi per accedere ad una serie di corsi già fruibili sulle tematiche di nostra competenza.

Si tratta di un modo proficuo di utilizzare questo tempo a casa per investire sulla propria formazione ambientale. Insieme a questo, c’è la possibilità offerta dall’iniziativa #CinemaAmbienteinCasa e, visitando il sito del Cineambiente, di fruire di una serie di contenuti cinematografici di grande qualità, ma soprattutto dal grande valore ambientale.

Terre dei Fuochi.

Per concludere, ci tengo anche a parlare delle Terre dei Fuochi sul territorio nazionale: ho dato mandato sia ai Carabinieri del NOE ma anche Guardia di Finanza e Polizia per costruire dei quadranti territoriali di presidio per intensificare gli sforzi nel controllo di quei territori più delicati dal punto di vista ambientale. Ci tengo però a chiarire che già tutte le forze dell’ordine stanno attuando uno sforzo particolare nei controlli anche in questo periodo di emergenza sanitaria, e per questo li ringrazio. Inoltre, tra poco arriveranno ulteriori 50 investigatori ambientali che si aggiungeranno al NOE, cosa che abbiamo voluto inserire nella legge di stabilità, che andranno a rafforzare ulteriormente la capacità di intelligence sul territorio.

In questo momento così difficile, mi prendo dunque l’impegno di aggiornarvi ulteriormente sui prossimi sviluppi, sia riguardo ciò che vi ho raccontato oggi, che sulle cose nuove che sto per firmare, a livello nazionale, europeo e internazionale.

 

 

 

 

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