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Consultazione pubblica sul ripristino degli ecosistemi come strumento per la conservazione della biodiversità

La biodiversità – la varietà della vita sulla Terra – è essenziale per il benessere umano, lo sviluppo socioeconomico e per mitigare gli impatti dei cambiamenti climatici. Tuttavia, la biodiversità subisce da diversi decenni una forte pressione dovuta allo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, all'inquinamento causato dalle attività antropiche, al consumo di suolo, alle catastrofi di origine naturale, ai cambiamenti climatici e alla diffusione di specie esotiche invasive.

Il declino della biodiversità sta riducendo la capacità degli ecosistemi di continuare a soddisfare i bisogni delle società umane, il loro benessere e le stesse attività produttive.

Molti ecosistemi possono essere ripristinati riducendo le pressioni in corso sia mediante misure attive che garantiscano risultati a medio e lungo termine sia favorendo la loro resilienza ai cambiamenti climatici e alle altre minacce ambientali.

Nel maggio 2020 la Commissione ha pubblicato una Strategia sulla Biodiversità per il 2030, con l'obiettivo di mettere la biodiversità dell'UE sulla strada della ripresa entro il 2030.

La Commissione Europea ha aperto, fino al 5 aprile 2021, una consultazione pubblica sugli obiettivi di ripristino; analogamente, sulla nuova strategia forestale europea è in corso, fino al 19 aprile 2021, una consultazione promossa dalla Commissione (consultazione pubblica in materia forestale).

Gli esiti di tali consultazioni favoriranno anche la definizione delle nuove strategie nazionali: attualmente l’Italia sta completando la valutazione conclusiva della Strategia Nazionale per la Biodiversità 2011 – 2020 e si avvia a definire la nuova Strategia Nazionale, in coerenza con quella stabilita a livello europeo.

 

 

 

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