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Discariche / Rifiuti: “Mettiamoci in RIGA” a Ecomondo per procedure più semplici

Il progetto del Ministero dell’Ambiente (linee L5 e L6) porta a Rimini esperienze e casi di studio. Il Sottosegretario all’Ambiente Morassut: “Importanti programmi per adeguare Pa di fronte ai danni ambientali”. Il Generale Vadalà presenta risultati e obiettivi Struttura Commissariale: “Bonificate o messe in sicurezza 42 discariche su 81. Agire sulla capacità amministrativa per non fermare iter”

Roma, 7 novembre – Procedure più semplici per la bonifica delle discariche abusive in infrazione e sulle autorizzazioni per gli impianti di gestione dei rifiuti. Il progetto “Mettiamoci in RIGA”, che si propone di migliorare la capacità di governance delle amministrazioni pubbliche in campo ambientale, porta ad “Ecomondo” obiettivi, risultati, esperienze e casi di studio su due temi al centro della rassegna internazionale di riferimento per la Green Economy italiana.

Due linee di intervento del progetto del Ministero dell’Ambiente, realizzato a valere sul PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, hanno realizzato un appuntamento per affrontare due temi che, seppure da prospettive diverse, si rifanno all’obiettivo unico di risanamento e rilancio del territorio. La linea L5 di Mettiamoci in RIGA si occupa in particolare di razionalizzare e modernizzare l’iter procedurale per il rilascio delle autorizzazioni per gli impianti di gestione dei rifiuti, mentre la linea 6 è quella che si propone la standardizzazione dei procedimenti per la messa in sicurezza permanente e bonifica di discariche abusive ai criteri dettati dalla Commissione Europea.

Il sottosegretario all’Ambiente Roberto Morassut, in apertura dei tre giorni di lavori, ha ricordato l’importanza dei “progetti operativi nazionali riguardanti la formazione, il miglioramento e adeguamento della pubblica amministrazione”. Questo perché, ha ricordato Morassut, “il territorio ci svela le dimensioni di un danno ambientale che spesso va oltre la nostra conoscenza e che va affrontato anche attraverso un’organizzazione efficiente della Pa”.

Nel corso del convegno il Commissario per la Bonifica delle Discariche Abusive, il Generale Giuseppe Vadalà, ha spiegato l’impegno della Struttura e ricordato i numeri dell’infrazione europea per cui l’Italia è condannata a pagare una sanzione pecuniaria. “Abbiamo già pagato all’Europa 265 milioni – ha ricordato Vadalà – ma oggi dai 42 milioni di euro a semestre siamo passati a 8,6 milioni. Delle 81 discariche finite in capo al Commissario – ha aggiunto Vadalà – ne sono state bonificate o messe in sicurezza 42 e ne rimangono quindi 39, che chiuderemo da cronoprogramma entro il 2022, salvo qualche sito più complesso”.

Il Commissario Vadalà ha inoltre ricordato la mole di reati compiuti sulle discariche contro l’amministrazione pubblica e segnalate all’autorità giudiziaria: tra queste irregolarità nelle gare d’appalto, episodi di truffe e corruzione, reati ambientali a partire dalla mancata bonifica, infiltrazioni criminali. La risposta, secondo il Commissario, arriva anche con “il miglioramento della capacità amministrativa”. Vadalà ha evocato i principi di prevenzione, trasparenza e concorrenza. “C’è un grande lavoro da fare: possiamo fare ogni riforma – ha concluso - ma se queste non camminano su Responsabili del Procedimento e Stazioni appaltanti performanti, lo Stato e le Regioni avranno difficoltà negli iter amministrativi”.

Nella seconda sessione del mattino la Linea 5 ha presentato alla platea presente i primi risultati conseguiti e gli obiettivi nell’ambito del Progetto: il focus dell’incontro è stato la presentazione della Linea 5, in particolare il racconto delle prospettive per l’ottimizzazione delle modalità di rilascio dei titoli autorizzativi degli impianti di trattamento dei rifiuti, tema che coinvolge direttamente Regioni ed imprese.

All’interno dell’incontro sono state messe a confronto le esperienze nazionali, regionali e del mondo delle imprese; un momento specifico della sessione è stato dedicato alla  disamina dei punti di forza e delle criticità che caratterizzano allo stato attuale gli iter autorizzativi nello scenario nazionale. 

Nella giornata di apertura è intervenuto inoltre Enrico Biscaglia, il Presidente e Amministratore delegato della Sogesid, Società in house del Ministero dell’Ambiente e Soggetto attuatore del progetto “Mettiamoci in RIGA”: “Nelle opere ambientali i ritardi e le lungaggini – ha detto Biscaglia - sono ormai una drammatica realtà. Aiutarsi e trovare soluzioni per vincere una sfida comune tra quanti ogni giorno combattono questa patologia è l’obiettivo di progetti come Mettiamoci in RIGA”. Gli obiettivi delle due linee sono stati esposti dal referente del Ministero Pierluigi Altomare, mentre il ruolo del Dicastero per la bonifica delle discariche abusive è stato evidenziato dalla dirigente Ilde Gaudiello, con un aggiornamento dello stato della procedura d’infrazione dopo nove semestralità dalla sentenza di condanna.

Nelle successive giornate le unità specialistiche di “Mettiamoci in RIGA” hanno portato all’attenzione della platea approcci, casi di studio e analisi delle normative di riferimento in grado di costituire elementi utili per le amministrazioni pubbliche destinatarie del progetto.

 

 

 

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