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Genova, chiuse indagini su sversamento greggio Iplom Spa: 4 dirigenti deferiti per inquinamento ambientale colposo

Genova, 17 aprile 2019 - La Procura della Repubblica di Genova, con la collaborazione del Nucleo Operativo Ecologico, ha concluso le indagini sullo sversamento di petrolio greggio verificatosi due anni fa a Fegino di Genova, dove uno squarcio di circa 70 centimetri della condotta dell’oleodotto interrato, di proprietà e gestito da Iplom s.p.a, aveva provocato la fuoriuscita di una grande quantità di idrocarburi nei terreni circostanti, nel rio Pianego, nel rio Fegino, nel torrente Polcevera e quindi in mare. Il prodotto era in fase di trasferimento da una nave cisterna attraccata al Porto Petroli di Genova Multedo alla raffineria di Busalla della società.

Nel corso delle indagini, la Procura ha disposto una complessa perizia per valutare lo stato di conservazione della condotta, nonché la sistemazione nei punti di maggior criticità, per evitare futuri incidenti. Al termine delle indagini svolte in questi due anni con la collaborazione di Nucleo Operativo Ecologico di Genova, Arpal, Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco e Polizia Locale, quattro dirigenti della società sono stati deferiti per inquinamento ambientale colposo in concorso, per non aver effettuato gli interventi di manutenzione e riparazione necessari e aver consentito l'uso della condotta conoscendo le gravi carenze strutturali.

Sono inoltre emerse responsabilità a carico di un professionista esterno per aver attestato falsamente l'idoneità all'esercizio dell'oleodotto. Infine, è stata evidenziata la responsabilità amministrativa della società, non dotata di un adeguato ed efficace modello organizzativo di gestione dei rischi.

 

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