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Incendi: Carabinieri del Nucleo Forestale eseguono misura cautelare nei confronti di un pastore ritenuto responsabile del recente incendio di Monte Vorrano

Caserta, 15 ottobre 2020 – Questa mattina il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Caserta, N.I.P.A.A.F., con il supporto degli uomini della Stazione Carabinieri Forestale di Vairano Patenora, ha dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari emessa, su richiesta di questa Procura della Repubblica,  dal GIP del Tribunale di S. Maria Capua Vetere nei confronti di un uomo originario di San Felice a Cancello, titolare di un allevamento ovi-caprino di circa 600 capi.

L’arrestato è stato ritenuto responsabile di aver causato insieme ad un complice, non ancora identificato, un incendio boschivo di circa 20.000 metri quadri in località “Castello di Arienzo” del medesimo comune,  in un’area facente parte del complesso collinare denominato “Monte Vorrano”, ricoperto da soprassuolo di formazioni erbacee e cespugliate spontanee, nonché da essenze arbustive di macchia mediterranea ed arboree di specie quercine ed alberature residue di conifere.

Per appiccare il fuoco, l’indagato ha utilizzato un ordigno incendiario ad accensione diretta, con conseguente danno grave su un’area protetta, sottoposta a vincolo idrogeologico, paesaggistico e tutelata paesaggisticamente in quanto ricadente in area di Riserva controllata del Parco Regionale del Partenio, in Zona “C”.

L’indagine trae spunto investigativo da un’attività di studio del fenomeno svolta d’iniziativa dai Carabinieri Forestali del NIPAAF di Caserta nel corso degli ultimi anni, che permetteva di rilevare che gli incendi boschivi hanno, nel tempo, interessato quasi sempre le medesime località ed i punti di insorgenza degli stessi sono risultati quasi sempre pressoché coincidenti. Di qui l’attivazione di una specifica attività investigativa attraverso mirati servizi di osservazione dell’area.

L’incendio boschivo divampato lo scorso 13 settembre ha portato i militari ad identificare l’indagato, il quale aveva appiccato il fuoco, che si è esteso per circa 2 ettari e poi è cessato autonomamente, per avere ben presto raggiunto, a causa del forte vento che spirava in quella giornata, aree già percorse in precedenza dal fuoco.

In relazione alle possibili cause di quanto accaduto è emerso subito evidente l’interesse storico dell’indagato sul Monte Vorrano, che essendo dedito alla pastorizia nel limitrofo territorio comunale di Santa Maria a Vico, era abituato a portare al pascolo le proprie greggi anche nel territorio del Monte Vorrano, fra Arienzo e San Felice a Cancello.

Sono pertanto emerse esigenze di cautela che non possono prescindere dal rapporto funzionale fra il reato e l’attività di pastore dell’indagato e dei suoi congiunti, che è tale da far ritenere che i fatti di causa, ossia l’incendio boschivo, siano espressione di un interesse familiare persistente nel tempo.

L’attività d’indagine, svolta dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale dei Carabinieri Forestale di Caserta, Reparto di specialità dell’Arma dei Carabinieri, con la collaborazione in fase tecnica anche da membri della Polizia Giudiziaria, dimostra come il contrasto ai reati ambientali rappresenti una priorità per la Procura della Repubblica di Caserta, con particolare riguardo anche alla tematica degli incendi boschivi che rappresentano una criticità concreta del comprensorio montano e collinare della Provincia.

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