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A Parma presentato il Piano Strategico “Destinazione Po”

L’evento è stato promosso dall’Autorità di Distretto del Fiume Po con il supporto del Progetto CReIAMO PA – linea L6 WP1 e con il sostegno dell’Unione Parmense degli Industriali. Tra i relatori anche il Sottosegretario alla Presidenza, Guido Guidesi.

La pianificazione per il fiume Po nel prossimo triennio: con questo obiettivo si è tenuto l’evento “Destinazione Po” organizzato dall’Autorità di Distretto per illustrare a oltre 150 stakeholder di riferimento a livello nazionale, regionale e locale il percorso di consultazione che porterà alla definizione del nuovo Piano Strategico di Gestione delle Acque per il triennio 2019-2021. L’iniziativa si è svolta giovedì 7 marzo nella sede dell’Unione Parmense degli Industriali, nell’ambito delle iniziative della linea d’intervento L6 WP1 del progetto CReIAMO PA.

A Palazzo Soragna è stata una giornata di approfondimento dedicata alla conoscenza delle diverse attività di pianificazione e gestione della risorsa idrica, nonché ai numerosi progetti di sviluppo ideati e realizzati dall’Autorità di Distretto del Fiume Po. Sono stati coinvolti tutti i soggetti direttamente interessati dall’aggiornamento dei nuovi Piani, così da trarre una complessiva ed approfondita valutazione di molteplici scenari socio-economici e ambientali. Durante i lavori sono stati approfonditi temi quali l’analisi e la gestione del rischio alluvioni, come il bilancio idrico, anche in relazione ai mutamenti climatici e al ruolo operativo dell’Osservatorio.

Dopo i saluti di benvenuto della Presidente dell’Unione Parmense degli Industriali, Annalisa Sassi e l’introduzione del Segretario Generale dell’Autorità Distrettuale del Fiume Po, Meuccio Berselli, la mattinata ha visto alternarsi diversi relatori sui vari temi indicati fino alle conclusioni della sessione mattutina affidate al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Guido Guidesi.

“Per il Distretto del Po – ha evidenziato il Segretario Generale Meuccio Berselli– è stata un’occasione rilevante per mostrare e concertare con i portatori di interesse i numerosi campi di azione e di programmazione all’interno dei nuovi ed estesi confini del neonato Distretto, che oggi vanno dalla Valle d’Aosta alle Marche, dopo il riassetto e l’accorpamento delle soppresse Autorità di Bacino”.

Tra gli interventi della giornata quelli del Presidente Nazionale di Coldiretti Ettore Prandini e di Francesco Vincenzi (Presidente nazionale ANBI), di Luca Imberti, Presidente Manifesto per il Po e di Gabriela Scanu (Osservatorio Nazionale Contratti di Fiume del Ministero dell’Ambiente)

Folta, in sala, la rappresentanza, delle Amministrazioni regionali e locali, tra i quali Regioni, Province, Comuni, Anci, Uncem, Università, Ordini professionali, Cnr, Consorzi di Bonifica, Aipo, Consorzio del Ticino, Associazioni agricole e ambientaliste. Ovvero l’insieme degli stakeholder che saranno chiamati successivamente a portare i propri contributi e osservazioni proprio per migliorare la pianificazione distrettuale, la sua efficacia e il coinvolgimento degli attori che saranno chiamati a recepirne le indicazioni nei propri strumenti di settore.

E’ stato inoltre presentato il ricco calendario delle attività del prossimo triennio che coinvolgono le realtà del territorio: tra queste “Manifesto per il Po”, il progetto di riciclo e lotta agli inquinanti da plastiche “Un Po d’Amare”, il progetto VenTo, la Consulta della Pesca e Lotta al bracconaggio, il mondo delle produzioni di eccellenza agro-industriali, la gestione di un’efficiente distribuzione delle acque dei Consorzi di bonifica e lla candidatura a Riserva MAB Unesco del tratto denominato “Po Grande”.

 

 

 

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