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Progetto LIfe del mese di ottobre 2020: LIfe for Silver Coast

Roma, 22 ottobre 2020 - La Costa d’Argento, situata in Toscana nella Maremma grossetana, è un ambiente che conta diverse aree naturali protette, richiamando ogni anno oltre 300 mila turisti. I servizi di trasporto pubblico non sono in grado di far fronte all’enorme afflusso di visitatori, determinando un uso diffuso di veicoli privati e impatti negativi sulla mobilità e su ecosistemi di pregio.

In tale contesto il progetto Life for Silver Coast mira a: sviluppare un programma di mobilità turistica sostenibile che interesserà i comuni dell’Isola del Giglio, di Monte Argentario e di Orbetello (territori racchiusi dalla Costa d’Argento); integrare i benefici del trasporto pubblico con quelli del trasporto individuale; incoraggiare le persone a usufruire di servizi integrati di e-mobility.

Gli abitanti e i turisti potranno accedere a un sistema di spostamenti alternativi ed ecocompatibili con veicoli a zero emissioni: dalla city car, allo scooter elettrico, alla e-Bike. Saranno a disposizione degli utenti anche innovative stazioni di bike sharing dotate di pannelli fotovoltaici. Nuovi battelli elettrici trasporteranno gli utenti via mare e all’interno della laguna di Orbetello. Un servizio shuttle, poi, farà spola tra la stazione dei treni di Orbetello e i centri cittadini. L’intero parco mezzi sarà corredato da un sistema di ricarica intelligente.

L’innovativo sistema di mobilità “intermodale” di Life for Silver Coast si baserà su una piattaforma di infomobilità, che fornirà informazioni ai gestori e agli utenti e permetterà l’acquisto dei biglietti per usufruire dei servizi, e sarà dotato di sensori fissi e mobili per la raccolta dei dati ambientali.

Gli impatti ambientali positivi attesi da questo nuovo modello di mobilità elettrica integrata sono rappresentati dalla riduzione delle emissioni di inquinanti atmosferici e di gas serra, dalla riduzione dell’inquinamento acustico e dal miglioramento della qualità delle acque.

Oltre ai comuni coinvolti, il progetto vede la partecipazione di aziende come Enel X, Green Action, Newave Italia, Primordial, On - Sharing, UNeed.IT e di enti e centri di ricerca attivi nel campo dei trasporti e della mobilita, come l’Università di Firenze e il Polo Mobilità Sostenibile (POMOS) del Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione, Elettronica e Telecomunicazioni (DIET) della “Sapienza” Università di Roma, coordinatore del progetto.

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